
Detrazione per interventi di ristrutturazione ed attività di edilizia libera – Risposta n. 383 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n. 383 del 16 settembre 2019 interviene in tema di detrazione d'imposta (c.d. bonus ristrutturazione), di cui all'articolo 16-bis comma 1 del TUIR, ha fornito interessanti chiarimenti. Si ricorda che a seguito della legge delega n. 125/2015 è stata emanato il D.Lgs. n. 222/2016 inerente “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”. Il sopraindicato decreto è corredato dalla Tabella “A” che, nella Sezione II – Edilizia, riporta, in corrispondenza del lavoro da eseguire, la procedura richiesta e il titolo edilizio necessario. In attuazione dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 222 del 2016, infine, il Ministero delle [...]
La mancata dichiarazione di un debito fiscale non definitivo non è motivo di esclusione dalla gara
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana n. 758 del 16 agosto 2019 intervenendo in tema di esclusione dalla gara ha affermato che Non è motivo di esclusione dalla gara la mancata dichiarazione di un debito con il fisco ancora non oggetto di (o contenuto in) un atto dell’amministrazione finanziaria in pendenza del termine per presentare la domanda di partecipazione alla procedura, che nel suo complesso il contribuente ha poi chiesto di rateizzare e la cui istanza è stata accolta. I giudici amministrativi hanno puntualizzato che la disciplina nazionale in tema di esclusione dalla gare per irregolarità fiscale, anche in ragione del recepimento incompleto della direttiva è molto garantista nei confronti del privato e non del tutto coordinata con il diritto tributario. Rilevano infatti, in senso escludente, solamente i debiti fiscali definitivamente accertati, per tali [...]
Intra-UE prova delle cessioni con il Regolamento UE 1912/18
Con l'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2020, del Regolamento Ue 1912/18 vengono modificati, per gli operatori che operano sul mercato itraunionale, i documenti da cui si presume che i beni sono stati spediti o trasportati dal territorio di uno Stato membro ad un altro Stato membro. Le nuove norme avranno, quindi, risvolti sul piano fiscale per gli operatori che operano sui mercati dei paesi dell'Unione europea. L'articolo 41 del decreto legge 331/93 prevede per le cessioni effettuate nei paesi dell'Unione Europea la non imponibilità al verificarsi dei determinate condizioni. Tra queste, si rammenta, la prova del trasporto della merce presso altro Stato membro. Prima dell'emanazione del regolamento Ue 1912/18 la prova della non imponibilità a carico del cedente era rimessa ai vari Stati Membri, in Italia l'Agenzia delle Entrate aveva chiarito, con le risoluzioni [...]
Si prescrivono in 5 anni i crediti erariali iscritti a ruolo non impugnati
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha diramato la nota n. 7722 del 4 settembre 2019 con cui ha precisato, a seguito di richiesta di parere di un ufficio territoriale, che il termine ordinario di prescrizione dei crediti iscritti a ruolo (dieci anni) previsto dall'articolo 2946 del codice civile non trova applicazione per i crediti erariali iscritti a ruolo (cartelle di pagamento) per i quali, quindi, vige la prescrizione quinquennale. Il termine di prescrizione decennale trova applicazione solo per i titoli costituiti da un provvedimento giurisdizionale divenuto definitivo. Con la nota in commento l'INL recepisce l'orientamento in materia dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 23397 del 2016. I giudici di legittimità sono stati chiamati a pronunciarsi sulla interpretazione da dare all'art. 2953 cod. civ. con riguardo specifico all'operatività o meno della ivi [...]
CIG in deroga scade il 30 settembre il termine per la comunicazione dei dati occorrenti al pagamento dell’integrazione salariale
In base al comma 6-ter dell'aricolo 44 del D.Lgs. n. 148/2015, introdotto in sede di conversione dall'articolo 26 quater del D.L. n. 4/2019 convertito con modifiche dalla legge n. 26/2019, le imprese oggetto di intervento della cassa integrazione guadagni in deroga, con pagamento direttamente dall'INPS, sono obbligate, pena la decadenza, ad inviare all'INPS, secondo le modalità stabilite dall'Istituto, tutti i dati necessari per il pagamento dell'integrazione salariale, entro il termine di sei mesi, ai fini del conguaglio o richiesta di rimborso (in precedenza il termine, sempre a pena di decadenza, entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data del provvedimento di concessione se successivo). Per meglio illustrare i nuovi termini per l'invio dei predetti dati l'INPS a predisposto e pubblicato la [...]
Modello 770 2019 novità, compilazione, scadenza, trasmissione, rimedi ad errori e ravvedimento operoso
Modello 770 2019 novità, compilazione, scadenza, trasmissione, rimedi ad errori e ravvedimento operoso
Canoni di locazione non percepiti: nuovo sistema di tassazione per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2020
L'articolo 3-quinquies del D.L. n. 34/2019 (Decreto Crescita) convertito dalla legge n.58 del 2019 ha introdotto una rilevante modifica al comma 1 dell'articolo 26 del Dpr 917/86, con una importante novità in tema di canoni non percepiti da parte dei locatori. In particolare la modifica del comma 1 dell'articolo 26 del TUIR disposta dall’art. 3-quinquies del Decreto Crescita 2019 D.L. 34/2019 convertito con modifiche dalla Legge 58/2019 – modifica l’art.26 c.1 del Tuir prevede che: "I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall’articolo 30, per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso. I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a [...]
Responsabilità del committente per la sicurezza sui luoghi di lavoro – Cassazione ordinanza n. 22539 del 2019
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 22539 depositata il 10 settembre 2019 intervenendo in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ha precisato che nei contratti di appalto, le imprese committenti sono obbligate alla predisposizione di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psicofisica e la salute dei lavoratori nel posto di lavoro. La vicenda ha riguardato un operaio, socio e dipendente di una società cooperativa, con mansioni di carrellista deceduto a causa di un infortunio sul lavoro. Il dipendete deceduto svolgeva le proprie prestazioni sulla base di un contratto di appalto di servizi di facchinaggio in un magazzino della ditta committente. Il coniuge ed il figlio citavano in giudizio il datore di lavoro ed il committente. I giudici di primo e secondo grado avevano escluso la responsabilità dell’impresa committente per l’infortunio [...]