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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

IMU e TASI 2018 calcolo e pagamento dell’acconto di giugno

Per il pagamento dell'IMU e della TASI il termine per il versamento della prima rata o unica rata è il 18 giugno 2018, (la scadenza naturale è il 16 giugno che cade di sabato per cui viene spostato il termine al primo giorno non festivo). Il pagamento va eseguito per entrambe le imposte utilizzando il modello F24. L'IMU e la TASI colpisce  chiunque possieda immobili, salvo quelli per i quali sono previste delle specifiche cause di esclusione o esenzione da parte del Comune stesso. Le scadenze per l'anno 2018 sono di seguito indicate: Acconto IMU-TASI 2018: da versare entro il 18 giugno 2018; Unica rata IMU-TASI 2018: entro il 18 giugno; Saldo IMU TASI 2018: entro il 17 dicembre va versato il secondo acconto e conguaglio TASI e IMU. Per i codici tributi consulta la Risoluzione n. [...]

La notifica via pec è valida anche se la relata e prive di firma digitale – Corte di Cassazione ordinanza n. 3805 depositata il 16 febbraio 2018

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3805 depositata il 16 febbraio 2018 intervenendo in tema di validità della notifica ha statuito che "In tema di notificazione del ricorso per Cassazione a mezzo posta elettronica certificata (PEC), la carenza di sottoscrizione digitale del ricorso e la mancanza, nella relata, della firma digitale dell’avvocato notificante non sono causa d’inesistenza dell’atto. Gli Ermellini si sono pronunciati, citando il  principio delle SS.UU. (sent. n. 7665/2016), sancito in via generale dall’articolo 156 c.p.c.,  secondo cui la nullità non può mai essere pronunciata se l’atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato, in merito all’eccezione di inammissibilità del ricorso per cassazione proposta dal controricorrente per carenza della prescritta sottoscrizione digitale del ricorso e della relata di notifica." Pertanto per il principio sopra indicato la notifica eseguita con modalità telematica [...]

Cessioni Intracomunitarie la prova della consegna risulta ancora restrittiva – Cassazione ordinanza n. 9717 del 2018

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 9717 depositata il 19 aprile 2018 intervenendo in tema di accertamento fiscale, in particolare sulle condizioni di non imponibilità ai fini IVA delle cessioni all'esportazione, ed ha ribadito che occorre provare l’effettiva consegna dei beni nello Stato Ue di destinazione e tale prova non può essere fornita da documentazione di origine privata. Nelle cessioni intracomunitaria la prova dovrà essere fornita mediante i CMR attestanti la consegna. La vicenda ha riguardato una società di capitale a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di accertamento per il recupero di imposte dirette ed IVA. Infatti le cessioni intracomunitarie venivano considerate imponibili iva poiché sprovviste dei documenti di consegna CMR. Il contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso in Commissione Tributaria Provinciale,  cui giudici respinsero le doglianze della società ricorrente. Avverso la sentenza della [...]

Fattura elettronica ed abrogazione della scheda carburante a partire dal 1° luglio 2018 – Obblighi per i distributori di carburanti e soggetti passivi IVA

Abrogazione della scheda carburante ed anticipo dell'obbligo di fatturazione elettronica per i distributori di carburanti Il comma 920 dell'articolo 1 legge 205/2017 ha introdotto un nuovo periodo al comma terzo dell'art. 33 del DPR 633/72 il quale prevede espressamente che "... gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica ..."  Pertanto la nuova disposizione riguarda i rifornimenti di benzina o gasolio per autotrazione effettuati da imprese e professionisti. Per gli esercenti attività di distribuzione la legge 205/2017 con il comma 921 ha modificato il contenuto dell'art. 2, comma 1, lett. b), del regolamento di cui al D.P.R. n. 696/1996 per cui i distributori di carburanti sono esonerati dall'obbligo di certificazione fiscale unicamente in relazione alle forniture di carburanti e lubrificanti per autotrazione effettuate [...]

Revoca della condanna per omissioni di imposta al di sotto dei nuovi limiti – Cassazione sentenza n. 19699 del 2018

 La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 19699 depositata il 7 maggio 2018 intervenendo in tema di revoca della condanna passate in giudicato a seguito di "abolitio criminis" ha riaffermato che il soggetto condannato per evasione tributi a seguito della modifica della soglia di punibilità può, ai sensi dell’art. 673, comma 1, cod. proc. pen., richiedere la revoca della condanna. (in precedenza vedi Cass. pen. Sez. 3 nn. 15172 – 10810 -8421/2018 e n. 34362/2017). La vicenda ha riguardato un contribuente che era stato condannato per il reato di cui all’articolo 10-ter D.lgs. n. 74 del 2000 (omesso versamenti IVA oltre soglia) e le sentenze di condanna erano divenute definitive. Il condannato aveva fatto ricorso al Tribunale ai sensi degli artt. 673, comma 1, cod. proc. pen. e 2, comma 2, cod. pen. per la revoca delle due [...]

Subappaltatori e subcontraenti della Pubblica Amministrazione dal 1° luglio 2018 obbligo della fattura elettronica

L'articolo 1 comma 197 della legge 205 del 2017 oltre ad anticipare l'obbligo della fattura elettronica a partire dal 1° luglio 2018 per le cessioni di carburanti destinati all’autotrazione ha previsto l'anticipo dell'obbligo di emissione della fattura elettronica anche per le operazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito di un contratto di appalto di lavori, servizi e forniture stipulato con una soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione. (lettera b del comma 197 dell'art. 1 legge 205/2017) L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 30 aprile 2018 ha provveduto a chiarire alcuni aspetti di tale obbligo particolarmente criticato. La circolare 8/E ha precisato che i soggetti interessati sono solo coloro che hanno un diretto rapporto con  il soggetto titolare del contratto e “coloro di cui egli si avvale”, con esclusione degli ulteriori [...]

Il modello F24 è un atto pubblico per la Cassazione per cui commette il reato di cui all’art. 483 c.p. qualora il contribuente attesti falsamente di essere stato autorizzato a dedurre dal proprio debito fiscale il credito di un altro soggetto

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 18803 depositata il 2 maggio 2018 intervenendo in tema di reati di natura fiscali ha riconfermato che il contribuente che attesta falsamente all’impiegato della banca, che partecipa alla redazione del mod. F24, di essere stato autorizzato a dedurre dal proprio debito fiscale il credito di un altro soggetto si rende responsabile del reato di cui all'art. 483 c.p. “Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico” La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva contestato di avere attestato falsamente in alcuni modelli F24 di essere stato autorizzato da altro soggetto a portare in compensazione dei crediti fiscali da questi vantati, a titolo di IVA, con i propri debiti fiscali per imposte non versate. I giudici del Tribunale hanno condannato il contribuente per il reato di “Falsità ideologica [...]

Ravvedimento Operoso per le dichiarazioni IVA integrativa o correttiva oltre i termini

Sanzioni dichiarazione IVA integrativa o correttiva oltre i termini di scadenza naturale La dichiarazione IVA trasmessa è possibile rettificarla o integrala mediante la presentazione di una nuova dichiarazione IVA integrativa o correttiva oltre i termini compilata in ogni sua parte. Il D. L. n. 193 del 2016 le dichiarazioni IVA a favore del contribuente possono essere integrate con gli stessi termini della presentazione della dichiarazione Iva a sfavore. Per cui l'invio delle dichiarazioni per la correzione di errori od omissioni oltre la scadenza segue i termini previsti per l’accertamento. La dichiarazione Iva integrativa potrà essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. La condizione per poter presentare la dichiarazione Iva integrativa  soltanto coloro che hanno validamente presentato la dichiarazione originaria, comprese le dichiarazioni trasmesse entro 90 giorni dalla scadenza. Qualora la [...]

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