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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

ISA, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 20/E del 2019 fornisce ulteriori chiarimenti

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 20/E del 9 settembre 2019 fornisce, mediante una serie di domande e risposte che sono state fornite in convegni, una serie di chiarimenti. Con il presente documento riportiamo, di seguito, alcune, tra le più interessanti risposte fornite dall'Amministrazione finanziaria nella circolare n. 20/E del 9 settembre 2019. Per un approfondimento si rinvia alla lettura del documento. Società di persone e attività del socio DOMANDA RISPOSTA Con riferimento all’indicatore “Analisi dell’apporto di lavoro delle figure non dipendenti” come evitare anomalie se, nella società di persone, non tutti i soci amministratori prestano la loro attività in modo continuativo? Nelle società di persone si ipotizza che l’apporto lavorativo di ciascun socio sia continuativo e prevalente. Pertanto, nel caso in cui singoli soci amministratori apportino una quota limitata di lavoro all’interno dell’impresa, si rende necessario evidenziare tale situazione nell’apposito “Campo annotazioni”. Errata indicazione anno di inizio attività DOMANDA RISPOSTA [...]

Ravvedimento operoso anche per i pagamenti parziali delle imposte

Con il cosiddetto Decreto Crescita (Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 giugno 2019, n. 58) l'articolo 4-bis ha introdotto nel D.Lgs. 472/1998 l'articolo 13-bis. Il predetto articolo è una norma di interpretazione autentica per cui il suo effetto decorre non dalla data di pubblicazione del Decreto crescita ma dalla data di entrata in vigore dell'istituto del ravvedimento operoso. La predetta norma autentica (art. 13-bis) afferma, al primo comma, che "L'articolo 13 si interpreta nel senso che e' consentito al contribuente di avvalersi dell'istituto del ravvedimento anche in caso di versamento frazionato, purche' nei tempi prescritti dalle lettere a), a-bis), b), b-bis), b-ter), b-quater) e c) del comma 1 del medesimo articolo 13. Nel caso in cui l'imposta dovuta sia versata in ritardo e il ravvedimento, con il versamento della sanzione e degli interessi, intervenga [...]

Ravvedimento operoso con compensazione ammissibile solo nei casi espressamente previste dalla normativa – Cassazione sentenza n. 6645 del 2019

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6645 depositata il 7 marzo 2019 intervenendo in tema di applicazione dell'istituto del ravvedimento operoso ha precisato che nei casi di utilizzo dello strumento della compensazione tributaria il ravvedimento operoso va applicato all'intera imposta versata in ritardo e non soltanto sulle somme che residuano dopo aver compensato crediti e debiti tributari. La vicenda aveva riguardato una società a responsabilità limitata che aveva eseguito il pagamento delle ritenute d'acconto operate sui dividendi pagati ai soci successivamente alla scadenza procedendo al versamento, a mezzo F24, con contestuale compensazione delle ritenute con un credito tributario delle somme residuate dopo la summenzionata compensazione. Sulle somme residuate alla compensazione la società contribuente provvedeva al pagamento degli interessi e delle sanzioni sulla base dell'istituto del ravvedimento operoso. L'Amministrazione finanziaria notificava, alla contribuente, una [...]

Dichiarazione fraudolente anche il consulente può concorrere – Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28158 del 2019

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 281598 depositata il 27 giugno 2019 intervenendo in tema di reati di cui all'articolo 2 del D.Lgs. n. 74/2000 ha precisato che il commercialista di una società può concorrere nel reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, agendo a titolo di dolo eventuale ed inoltre riaffermato che il commercialista può concorrere, ex art. 110 cod. pen., nel reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, con l'emittente di queste ultime ed inoltre che, per il consulente, sotto il profilo materiale "il contributo causale del concorrente può manifestarsi attraverso forme differenziate e atipiche della condotta criminosa non solo in caso di concorso morale ma anche in caso di concorso materiale, fermo restando l'obbligo del giudice di merito di motivare [...]

Imprese Edili ed incentivi per la valorizzazione edilizia – Le agevolazioni fiscali previste dal Decreto crescita

Il legislatore con il Decreto legge n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 58  del 28 giugno 2019 (Decreto Crescita), all'articolo 7 ha previsto che "Sino al 31 dicembre 2021, per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di (( ristrutturazione immobiliare, anche nel caso di operazioni ai sensi dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, o eseguano, sui medesimi fabbricati, gli interventi edilizi previsti dall'articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della [...]

Cedolare secca applicabile anche ai contratti commerciali prorogati nel 2019

L'Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 297 del 22 luglio 2019 ha fornito un importante chiarimento in tema di cedolare secca applicabile ai contratti commerciali sulla possibilità di applicare il regime della cedolare secca in un caso di successione mortis causa di contratti di locazione commerciali. Si rammenta che la norma che ha esteso la cedolare secca anche ai contratti di locazione aventi ad oggetto un fabbricato commerciale accatastato come C/1 è l'articolo 1, comma 59, L. 145/2018. La norma trova applicazione ai nuovi contratti stipulati nell’anno 2019 da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di un’attività d’impresa o di arti e professioni. In particolare gli immobili che possono essere locati con contratto commerciale con applicazione del regime di cedolare secca sono quelli classificati nella categoria catastale C/1 – Negozi e botteghe – nonché le relative pertinenze, che sono quelle classificate nelle categorie catastali C/2 – Magazzini e [...]

Riciclaggio: la confisca riguarda tutte le somme oggetto di riciclaggio ed è ininfluente che l’imputato che ne abbia goduto solo in parte

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 37120 depositata il 5 settembre 2019 intervenendo in tema di confisca per il reato di riciclaggio ha statuito la legittimità della confisca di tutte le somme di denaro nei casi in cui oggetto del reato le anzidette somme e considerato l'irrilevanza  che l’imputato, in concorso con altri, ne abbia goduto solo in parte La vicenda ha riguardato alcuni soggetti accusati del reato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.) e di quello di reimpiego ex art. 648-ter c.p., i quali avevano patteggiato la pena con conseguente confisca. I giudici della Corte Suprema alle operazioni di riciclaggio, così come a quelle di reimpiego, nei casi in cui abbiano ad oggetto somme di denaro, il profitto è costituito esattamente dal valore di dette somme oggetto delle operazioni dirette ad ostacolare [...]

ISA il sistema per selezionare i contribuenti da sottoporre ai controlli e cause di esclusione

Con la circolare n. 17 pubblicata il 2 agosto 2019 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che in merito alle cause di esclusione la normativa che disciplinano gli ISA  non ha previsto alcuna limitazione dalle cause di esclusione per i soggetti che riprendevano l’attività entro 6 mesi dalla cessazione e per coloro che continuavano un’attività già svolta da altri soggetti (cd “mere prosecuzioni”). Infatti nella circolare in commento, l'Agenzia delle Entrate nel rispondere al quesito se tale previsione sia estendibile anche alla disciplina degli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) ha precisato che  "Con riferimento alle cause di esclusione dall’applicazione degli ISA, vale la pena sottolineare che non sono state riproposte dal legislatore le limitazioni previste dalla normativa relativa alle cause di esclusione dall’applicazione degli studi di settore introdotte con la legge finanziaria per il 2007. [...]

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