
Black list 2017 – NUOVA LISTA DEI PAESI A FISCALITÀ PRIVILEGIATA
Black List e il termine che identifica la Lista ufficiale di Paesi e Territori definiti a fiscalità privilegiata, ossia con bassa o addirittura nulla tassazione e che viene aggiornata annualmente dal Ministero dell'Economia e dall'Agenzia delle Entrate. L'inserimento dei Paesi nella black list paradisi fiscali avviene in base alla legge 448/98 come modificata dal decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, recante Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l’altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori. (GU n.120 del 25/05/2010 - Entrata in vigore del [...]
IRAP: applicabile al professionista che eroga compensi elevati a terzi – Cassazione ordinanza n. 26255 del 2016
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26255 del 19 dicembre 2016 ha statuito l'assoggettabilita di un professionista in caso di corresponsione di ingenti compensi erogati a terzi, poiché rappresentano il presupposto per l'applicazione dell'IRAP La vicenda ha riguardato un Odontoiatra che aveva presentato una domanda di rimborso dell'IRAP basata sulla circostanza che il professionista fosse privo di autonoma organizzazione. L'Amministrazione finanziaria respingeva la richiesta ed il contribuente ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale che disattendeva il ricorso ritenendo che il ricorrente svolgesse la propria attività organizzando anche l’attività di altri professionisti individuati in base alle necessità del paziente, ha motivato la decisione evidenziando che emergevano notevoli compensi corrisposti a terzi (oltre trentamila euro per ciascun anno considerato), il che era la dimostrazione della sussistenza del presupposto dell'autonoma organizzazione. Avverso tale decisione il contribuente ricorreva alla CTR [...]
Falcidia del credito IVA: sentenze della Corte di Giustizia Europea sempre favorevoli -Sentenza n. C-546/14 del 2016
In tema di falcidia del credito IVA sono sempre più frequenti le sentenze della Corte di Giustizia Europea che sono destinate a superato quell’orientamento, dei Giudici nazionali, che vieta all’amministrazione finanziaria la possibilità di falcidiare il credito IVA per quei debitori sottoposti a procedura concorsuale. La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza del 7 aprile 2016, causa C-546/14, infatti, conferma l'orientamento già più volte enunciato. L'articolo 182-ter della legge fallimentare stabilisce espressamente il divieto di disponibilità del credito IVA, impedendo allo stato italiano di accettare e/o riscuotere pagamenti parziali relativamente a tale tipo di imposta. (Si rammenta che la legge 232/2016 ha abrogato tale disposizione con effetto dal 01/01/2017) Per il legislatore il predetto divieto troverebbe la propria ratio nella direttiva europea che obbliga gli Stati membri a garantire il prelievo integrale dell’IVA sul territorio, nonché [...]
Notifica atto impositivo a soggetto non residente
Con la sentenza n. 4803/12/16 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia i giudici sono intervenuti in materia di notifica di atti impositivi a soggetti non residenti. I giudici della CTR, nel solco dei principi dei giudici di legittimità, hanno affermato che per i soggetti non residenti, che abbiano regolarmente proceduto alla loro iscrizione nel registro AIRE, deve essere applicata la Convenzione di Strasburgo del 24 novembre 1977. La vicenda ha riguardato la notifica di un atto fiscale (nel caso di specie avvisi d’intimazione riferiti a una cartella esattoriale per IRAP, IRPEF e addizionali, annualità 2002) che doveva essere notificato ad un soggetto residente negli USA. La procedura da applicare doveva prevedere l'invio dell’atto in duplice copia e con traduzione in lingua inglese, direttamente alla nostra Rappresentanza diplomatica-consolare nel luogo di residenza del destinatario. Sarebbe poi [...]
Scudo fiscale: mancato pagamento dell’imposta straordinaria ed inefficacia ai fini dell’estinzione del reato – Cassazione sentenza n. 55106 del 2016
La Corte di cassazione con la sentenza n. 55106 del 29 dicembre 2016 ha precisato che la presentazione della dichiarazione per avvalersi dello scudo fiscale ed il pagamento dell'imposta sostitutiva in data successiva all'avvio dell'attività di controllo da parte dell'amministrazione finanziaria impedisce di beneficiare della non punibilità ai fini penali. La vicenda aveva riguardato due persone che avendo subito il sequestro dei beni, in quanto accusate per il reato di cui all'articolo 2 del Dlgs 74/2000 e cioè per dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di false fatture. Le due persone adivano al Tribunale della libertà per la revoca del sequestro dei beni. Il Tribunale adito accoglieva le doglianze dei ricorrenti ed annullava il sequestro per equivalenza. Per i giudici del riesame, l'avvio della verifica fiscale in data successiva all'entrata in vigore della norma (3/8/2009) comportava l'applicazione della non [...]
Assegni Familiari: nuovi limiti per il 2017
I nuovi limiti di reddito per gli Assegni familiari per il 2017, sono stati determinati con la circolare n° 229 del 30 dicembre 2016 dell'INPS, oltre il quale si ha la riduzione o cessazione del diritto agli ANF . Infatti tali limiti di reddito familiare sono stati rivalutati, con effetto dal 1° gennaio 2017 nei confronti dei soggetti cui trova applicazione la normativa sull'assegno per il nucleo familiare Le disposizioni troveranno applicazione nei confronti dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dei piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi L'INPS, nella circolare in commento, precisa che nei confronti dei predetti soggetti (al pari di quelli cui si applica la normativa concernente l'assegno per il nucleo familiare) la cessazione del diritto alla corresponsione dei [...]
Ipoteca e pignoramento della prima casa: limitazioni
E' possibile il pignoramento della prima casa , sono molteplici i soggetti che possono procedere a tale azione ed a prescindere da chi sia il creditore: l'Agente per la riscossione, una banca, Equitalia, l’Agenzia delle Entrate, una finanziaria, la controparte di un processo che ha vinto la causa. Tutti questi soggetti possono pignorare la prima casa del debitore. Vi sono, comunque, situazioni limite in cui la casa non è pignorabile. Pignoramento da parte della banca La banca o qualsiasi altra finanziaria con cui si sia stipulato un contratto di finanziamento può procedere a pignorare la casa. Infatti gli istituti di credito e le società finanziarie prima ancora di prestare la somma, provvedono quasi sempre ad iscrive ipoteca sul bene finanziato. Ipoteca che consente di mettere l’immobile all’asta giudiziaria in caso di morosità e di soddisfarsi, sul [...]
Documenti contabili: la mancata esibizione in sede di accertamento non comporta sempre la loro inutilizzabilità in sede processuale – Cassazione sentenza n. 22743 del 2016
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22743 del 09 novembre 2016, ha affermato che nel processo tributario sono inutilizzabili i documenti, compresi i registri e la contabilità, richiesti dall’Amministrazione Finanziaria in sede amministrativa e non esibiti dal contribuente salvo che il contribuente dimostri che l’omissione è dipesa da cause a sé non imputabili, quali la forza maggiore, il fatto del terzo o il caso fortuito. Gli Ermellini hanno fatto richiamo al costante orientamento della Suprema Corte (vedi Cassazione, sezioni unite, n. 45 del 25.02.2000, Cassazione, n. 24503 del 01.12.2015). I giudici del palazzaccio hanno chiarito cosa debba intendersi per “rifiuto” del contribuente ad esibire i documenti richiesti affermando che il rifiuto “implica la coscienza e la volontà dell’azione intesa ad impedire la esibizione dei documenti richiesti dai verificatori e dunque presuppone la esistenza ma [...]







