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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Trasporti marittimi locali: dal 01 gennaio 2017 l’aliquota IVA al 5%

Dal 1° gennaio 2017 nei trasporti marittimi locali viene applicata l'aliquota IVA del 5% come disposto dalla Legge di Bilancio del 2017 (legge 232/2016) all'art. 1 commi da 33 a 35, va a sopprimerne l'esenzione ed ad introdurre l’aliquota IVA del 5% per il settore dei trasporti, ed in particolare quello marittimo (urbano). Si rammenta che fino al 31/12/2016 per il settore dei trasporti marittimi locali ha operato l’esenzione ai fini IVA, ex art. 10 comma 1, n. 14) del D.P.R. 633/1972. Sembra che la disposizione normativa in commento sia stata necessaria per adeguarsi alla normativa comunitaria. Inoltre, occorre anche considerare che la novità determinerà il vantaggio per il vettore che esegue il trasporto di poter detrarre l’IVA assolta sugli acquisti (che fino ad ora era indetraibile). L’aliquota applicabile – In base all'articolo 1 commi 33 a 35 [...]

Bilancio: rendiconto finanziario secondo il nuovo principio contabile n. 10

Tra gli aggiornamenti dei principi contabili eseguiti dall’Organismo Italiano di Contabilità e pubblicati il 23 dicembre 2016, resi necessari a seguito del D.Lgs n. 139/2015, con il quale si è completato l’iter di recepimento della direttiva 34/2013/UE,  i nuovi principi avranno rilevanza nei bilanci d’esercizio relativi al 2016. In particolare il nuovo principio contabile n. 10 dell'OIC  ha recepito le importanti modifiche al bilancio d’esercizio ordinario, abbreviato e alla Nota Integrativa. Il rendiconto finanziario - Nel principio contabile n. 10 dell’OIC si rinviene la definizione del rendiconto finanziario come un prospetto contabile che presenta le variazioni, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute in un determinato esercizio. Il cui scopo è quello di fornire delle informazioni utili, per la valutazione della situazione finanziaria della società nell’esercizio di riferimento e la sua evoluzione negli esercizi successivi. L’articolo [...]

Notifica atti impositivi: obbligatoria via PEC dal 01 luglio 2017

A partire dal 01 luglio 2017 tutti gli atti impositivi dell'Agenzia delle Entrate, come stabilito dal Decreto Legge n. 193/2016 convertito, con modificazioni nella legge n. 225 del 1° dicembre 2016  all’articolo 7- quater, commi 6 -7 e 8, potranno essere notificati solo via PEC. La notifica - la modifica dell'articolo 60 del D.P.R. n. 600/1973 introdotta dal D.L. 193/2016 prevede che a partire dal 1°luglio 2017, in deroga alle modalità di notificazione previste dall’articolo 149-bis, del codice di procedura civile, gli avvisi di accertamento e gli altri atti che devono essere notificati alle imprese individuali, alle società o ai professionisti, possono essere effettuati direttamente dall’Ufficio competente, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). All’Ufficio, è infatti, consentita la consultazione telematica e l’estrazione, anche in [...]

Somministrazione di lavoro e assunzione disabili – incremento occupazionale netto – Interpello n. 23 del 2016

Il Ministero del Lavoro attraverso la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva con l'Interpello n. 23 del 30 dicembre 2016 ha fornito chiarimenti ad un quesito proposto da Assolavoro, in merito alla corretta interpretazione dell’art. 13, L. n. 68/1999, come modificato dall’art. 10, D.Lgs. n. 151/2015, recante la disciplina degli incentivi economici per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L’istante chiedeva in caso di assunzione di un lavoratore disabile con contratto di somministrazione, ferma restando la presenza dei requisiti previsti dalla disposizione citata per la fruibilità degli incentivi, la condizione dell’incremento occupazionale netto sulla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti vada riferita all’Agenzia del lavoro ovvero al all’impresa utilizzatrice. Si richiedono anche chiarimenti sul disposto di cui all’art. 34, comma 3, secondo periodo, D.Lgs. n. 81/2015, in ordine al requisito della riduzione della capacità lavorativa del soggetto [...]

Soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dimissioni volontarie e delle risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro subordinato – Interpello n. 24/2016

Con l'interpello n. 24 del 30 dicembre 2016 la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito la risposto ad un quesito proposto da Confimi Industria, in merito la corretta interpretazione del disposto di cui all’art. 26, comma 4, D.Lgs. n. 151/2015 così come modificato dall’art. 5, comma 3 lett. b), D.Lgs. n. 185/2016, con riferimento alla disciplina delle dimissioni volontarie e delle risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro subordinato da effettuarsi con modalità telematica ai sensi del comma 1 del medesimo art. 26. A tal uopo l’istante chiede se nell’ambito della locuzione consulenti del lavoro contemplata dal comma 4 dell’art. 26 sopra citato possano ricomprendersi gli altri professionisti di cui all’art. 1, comma 1, della L. n. 12/1979 (avvocati, dottori commercialisti, ragionieri ecc.) nonché i soggetti di cui al [...]

Ricorsi amministrativi avverso atti di accertamento in materia di lavoro: la nuova procedura

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - LETTERA CIRCOLARE DEL 29 DICEMBRE 2016 Oggetto: D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149 – art. 11 – modifiche agli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124 – trattazione dei ricorsi amministrativi – istruzioni operative. Il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149, recante l’istituzione e la disciplina dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha modificato alcune disposizioni del D.Lgs. n. 124/2004 tra cui, in particolare, gli articoli 16 e 17 concernenti la trattazione dei ricorsi amministrativi avverso le ordinanze ingiunzione e gli atti di accertamento emessi in materia lavoristica e previdenziale. Le nuove disposizioni avranno efficacia dalla data di piena operatività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (di seguito INL), individuata nel 1° gennaio 2017 da apposito decreto interministeriale. In vista di tale scadenza, appare opportuno analizzare il contenuto delle modifiche apportate [...]

Decreto milleproroghe (D.L. 244/2016) le principali novità

Il decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244 (c.d. milleproroghe) approvato dal Consiglio dei Ministri, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2016,  reca disposizioni urgenti in materia di proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Di seguito alcune delle principali proroghe: Art. 1 - in materia pubbliche amministrazioni  viene prorogata fino al 31 dicembre 2017 l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni; vengono prorogati al 31 dicembre 2017 i contratti di lavoro a tempo determinato nonché i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto; vengono prorogati al 31 dicembre 2017 i contratti a tempo determinato per province e città metropolitane per i centri per l’impiego; Art. 2 - in materia editoria è prorogato al 31 dicembre 2017 il [...]

Licenziamenti collettivi: lo Stato può opporsi entro determinati limiti

La Corte di Giustizia UE con la sentenza n. 201/15 del 21 dicembre 2016, in riferimento alle disposizioni contenute nella Direttiva 98/59/CE in materia di licenziamenti collettivi affermando che tale direttiva non impedisce, in linea di principio, ad uno Stato membro di opporsi, in talune circostanze, a licenziamenti collettivi nell’interesse della protezione dei lavoratori e dell’occupazione Tuttavia, nell’ambito di una normativa nazionale del genere che, in tal caso, deve essere tesa ad una conciliazione e ad un giusto equilibrio tra la protezione dei lavoratori e dell’occupazione, da un lato, e, dall’altro, la libertà di stabilimento e la libertà d’impresa, i criteri giuridici che l’autorità competente deve applicare per potersi opporre ad un piano di licenziamento collettivo non possono, segnatamente, essere formulati in maniera generica e imprecisa. La vicenda ha riguardato una società greca, che produce [...]

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