
Composizione negoziale della crisi: attestazione del professionista indipendente
Con la riforma della legge fallimentare e degli istituti di composizione della crisi è stata riconosciuto il ruolo centrale del professionista attestatore come un professionista indipendente la cui attività è finalizzata alla verifica dei dati aziendali oltre che alla fattibilità del piano. Il riformato articolo 67, comma terzo, lett. d) Legge Fallimentare dispone che il professionista che riceve l'incarico di redigere le attestazioni prescritte dalla legge fallimentare debba avere i seguenti requisiti: designato dal debitore; infatti dall’articolo in esame, il D.L. 82/2012 ha espunto la frase “ai sensi dell’articolo 2501-bis, quarto comma, del codice civile”, facendo conseguentemente venire meno il dubbio che l’attestatore dovesse essere nominato dal Tribunale, come anche precisato da alcuni Tribunali (Trib. Roma, 23 febbraio 2011, Trib. Verona, 27 luglio 2011); iscritto nel registro dei revisori legali; in possesso dei requisiti previsti di cui [...]
Licenziamento ed obbligo di repechage – Cassazione sentenza n. 20436 del 2016
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20436 del 11 ottobre 2016 ha statuito che nell'ipotesi in cui l’azienda decide di cessare determinate attività, chiudere un settore o una sede, o comunque di ridurre i costi della manodopera può sì licenziare il dipendente, ma prima deve dimostrare di non poterlo adibire a mansioni alternative compatibili con la qualifica da questi rivestita (principio – meglio conosciuto come obbligo di repechage, ossia di “ripescaggio”). La soppressione del posto di lavoro occupato dal dipendente può dipendere da un effettivo riassetto organizzativo finalizzato alla riduzione dei costi. Tale riassetto non deve necessariamente essere finalizzato a combattere la crisi economica, a porre rimedio a una difficoltà di liquidità o a evitare un fallimento; anche la semplice intenzione di rendersi più competitivi sul mercato, distribuendo al meglio le risorse interne [...]
Lavoratori stagionali extracomunitari: circolare 37/2016 del Ministero del Lavoro – indennizzati i lavoratori stagionali extraUE se il nulla osta o permesso di soggiorno è revocato per colpa del datore di lavoro
Con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del D.Lgs. n. 203/2016 è stata recepita la Direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini dei Paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali. Il D.Lgs. contiene significative modifiche alla disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero previste dal D.Lgs. n. 286/1998. In particolare, prevede anche specifiche condizioni di rilascio e revoca del nulla osta e dei permessi di soggiorno per i cittadini extracomunitari da impiegare nei settori “agricoli e turistico-alberghiero”. Il Ministero del Lavoro, a seguito della nuova normativa, è intervenuto con la Circolare n. 37/2016 fornendo alcune istruzioni operative. Il Ministero del Lavoro con la circolare n. 37/2016 chiarisce che ai fini della presente circolare si fa riferimento alle attività soggette al ritmo delle stagioni limitatamente ai settori occupazionali [...]
Ammortamenti annotati in ritardo sono indeducibili – Cassazione sentenza n. 24385 del 2016
I giudici del Palazzaccio con la sentenza n. 24385 del 30 novembre 2016 hanno affermato che la tardiva iscrizione delle quote di ammortamento sul libro cespiti, il relativo costo è indeducibile ai fini della determinazione del reddito imponibile della società. In quanto la predetta violazione rientra tra quelle a carattere sostanziale perché contravviene a uno specifico regime rafforzato previsto dalla legge per evitare fenomeni di abuso ed elusione. La vicenda ha riguardato una società che in seguito ad un controllo effettuato dall'Amministrazione finanziaria veniva accertato un maggior reddito imponibile ai fini delle imposte dirette. L’Agenzia delle Entrate aveva contesto la deducibilità dei costi per ammortamenti in quanto dal controllo era emerso che le relative quote non risultavano iscritte nel libro degli inventari debitamente annotato. Il contribuente avverso tali atti impositivi proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, [...]
Sottoscrizione dell’avviso di accertamento: prova della sua regolarita incombe sullAgenzia delle Entrate
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26295 del 2016 ha affermato che per la validità della sottoscrizione degli avvisi di accertamento è obbligo dellAgenzia delle Entrate dimostrare, qualora fosse formulata la relativa contestazione nel ricorso proposto dal contribuente, il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del Capo dell’Ufficio e, a fronte del mancato assolvimento di tale onere probatorio, il giudice tributario deve disporre l’annullamento dell’atto. La vicenda ha riguardato un contribuente che aveva ricevuto un avviso di accertamento per IRPEF e IRAP per il periodo di imposta del 2007. Il contribuente impugnava l'atto impositivo dell'Amministrazione finanziaria ricorrendo alla Commissione Tributaria, i cui giudici accogliendo le doglianze del ricorrente ritengono tale atto illegittimo per l’indimostrata legittimazione del suo firmatario, diverso dal Direttore dell'Ufficio. L'Agenzia delle Entrate [...]
Notifica necessario la comunicazione della variazione all’Agenzia delle Entrate – Cassazione sentenza n. 23509 del 2016
I giudici della Corte Suprema con la sentenza n. 23509 del 18 novembre 2016 ha statuito la legittimità dell’avviso di accertamento e della conseguente cartella di pagamento quando la notifica non è potuta avvenire presso il nuovo indirizzo del contribuente perché è mancata una chiara comunicazione di variazione. La vicenda ha visto protagonista un contribuente che aveva impugnato, inanzi alla CTP,alcune cartelle di pagamento deducendone l’illegittimità, poiché conseguenti a un accertamento per IRPEF non regolarmente notificato, tanto da essere divenuto definitivo per mancanza d’impugnazione. Gli atti prodromici sono strati notificati presso il vecchio indirizzo del contribuente e notificati ai sensi dell’art. 140 c.p.c., con deposito presso la casa comunale, anche se al Comune era stato regolarmente comunicato il cambio di residenza. I giudici della CTP accoglievano le doglianze del contribuente, avverso la decisione dei giudici [...]
IMU e TASI ravvedimento operoso
Per gli obbligati al versamento dell'IMU e della TASI scaduto il termine del 16 dicembre per il saldo possono effettuare il pagamento dell'imposta dovuta applicando il cosiddetto ravvedimento operoso. Pertanto il ravvedimento operoso è utilizzabile dai contribuenti che ha omesso il pagamento o per chi ha pagato in maniera insufficiente. Il ravvedimento operoso è applicabile anche al mancato pagamento dell'acconto il cui termine è scaduto il 16 giugno e si potrà procedere al ravvedimento fino al 30 giugno del prossimo anno. Per il saldo dell'IMU e della TASI è possibile ravvedersi massimo entro il 16 dicembre del prossimo anno. L'istituto del ravvedimento per l’IMU/TASI, considerando che per tali imposte è prevista la presentazione della dichiarazione annuale sia pur in presenza di determinate circostanze, considerato che la dichiarazione è da presentarsi entro il 30 giugno dell’anno [...]
NASPI: domanda, durata, a chi spetta, requisiti
NASPI indennità di discoccupazione 2017: Naspi Asdi Dis-coll e ricollocamento Nuova indennità di disoccupazione 2017: NASpI, Asdi, Dis-Coll e ricollocamento: La NASpI per il 2017 costituisce l'indennità di disoccupazione universale che ha sostituito l'assegno unico di disoccupazione introdotto dalla Riforma Fornero. La riforma ha previsto nuove modalità di determinazione che influiscono sia sulla misura stessa del beneficio che sulla sua durata. ASDI: è la nuova indennità che compete per ulteriori 6 mesi ai lavoratori che finita la Naspi sono ancora privi di lavoro. Il predetto beneficio comtete solo ai lavoratori over 55 anni e con figli minori a carico ed avente ISEE sotto i 5.000 euro. Introduzione sperimentale è il nuovo assegno di ricollocamento 2017 divenuto strutturale come sostegno al reddito. Spetta a tutti coloro che esaurita la fruizione della Naspi continuano ad essere disoccupati per altri 4 mesi. Tale [...]