News – Blog

News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Bancarotta fraudolenta – Operazione svantaggiosa per una società del gruppo – Cassazione sentenza n. 49787 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 49787 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di reato di bancarotta ha statuito che in caso di fallimento, gli atti distrattivi dell’amministratore a favore di altre società del medesimo gruppo possono trovare una giustificazione nei cd. “vantaggi compensativi” solo se il saldo finale è positivo anche per la società temporaneamente penalizzata. I giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza in commento,  affrontano una problematica molto delicata riguardante l'applicazione nelle procedure concorsuali dell'articolo 2634, terzo comma del Codice civile. La norma è stata introdotta nell'ordinamento giuridico con la riforma dei reati societari del 2002 a proposito dell'infedeltà patrimoniale all'interno di gruppi societari. La norma esclude che qualora il rapporto sia tra due società di uno stesso gruppo, in presenza di vantaggi «conseguiti o fondatamente prevedibili, [...]

Reati fiscali per evasione confisca dell’immobile intestato alla figlia dell’indagato – Cassazione sentenza n. 45951 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 45951 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che la confisca per equivalente ha natura di sanzione; tale natura sanzionatoria discende dalla confiscabilità dei beni che, oltre a non avere alcun rapporto con la pericolosità individuale del reo, neppure hanno collegamento diretto con il singolo reato e la cui ratio è quella di privare il reo di un qualunque beneficio economico dell'attività criminosa, anche di fronte alla impossibilità di aggredire l'oggetto principale, nella convinzione della capacità dissuasiva e disincentivante di tale strumento ( ex multis Cass. 14/1/2010, n. 6293 ). La vicenda ha riguardato un amministratore di una società a cui veniva contestato il reato di cui all'articolo 3 del D.Lgs. n. 74/2000 per aver dichiarato, nelle comunicazioni fiscali della [...]

Insufficienza della statura per svolgimento delle mansioni di capotreno – Non sussiste – Cassazione sentenza n. 25734 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25734 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in materia di idoneità per svolgimento mansioni ha statuito che è illegittimo il giudizio di inidoneità alle mansioni unicamente per insufficienza della statura per cui sussiste il diritto all’assunzione con inquadramento quale Capo Servizio Treno e al risarcimento del danno in capo alla donna che abbia superato sia la fase dei test psicoattitudinali, sia quella successiva del colloquio attitudinale e tecnico, nonché sia in possesso di tutti gli altri requisiti fisici, tranne l'altezza minima. La vicenda ha riguardato una donna che aveva partecipato al concorso, indetto da una società ferroviaria, di Capo Servizio Treni e di di aver superato positivamente la selezione e di esser stata giudicata inidonea alle mansioni unicamente per insufficienza della statura. La donna avverso tale esclusione [...]

Demansionamento e danno biologico ed alla professionalità – Cassazione sentenza n. 25729 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25729 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in tema di demansionamento e relativo danno ha statuito che nei casi di demansionamento, il danno non patrimoniale è risarcibile ogni qual volta la condotta illecita del datore di lavoro abbia violato, in modo grave, i diritti del lavoratore che siano oggetto di tutela costituzionale, in rapporto alla persistenza del comportamento lesivo, alla durata e reiterazione delle situazioni di disagio professionale e personale del dipendente. Inoltre ha precisato che è da considerarsi pienamente legittima la liquidazione equitativa del risarcimento del danno biologico e alla professionalità disposta a carico dell’impresa a favore del dipendente demansionato (da ispettore a mero addetto alle vendite), che pur ha conservato l’inquadramento formale. La vicenda ha riguardato un dipendente di una società che era [...]

CTU nel processo tributario: casi di ammissione – Cassazione sentenza n. 24903 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 24903 depositata il 6 novembre 2013 intervenendo in tema di accise e imposte di fabbricazione ha statuito che se il giudice di merito qualora fonda la propria decisione su argomentazioni di natura squisitamente tecnica non avrebbe potuto esimersi dalla nomina di un consulente tecnico d'ufficio (in prosieguo c.t.u.). Pertanto le motivazioni del giudice sfornite del necessario supporto tecnico si traducono in affermazioni apodittiche, del tutto inidonee a delineare un percorso argomentativo coerente ed immune da vizi logici e tecnici. L’esenzione dall’accisa prevista, ratione temporis, per gli oli minerali impiegati nella trasformazione della bauxite in allumina trova applicazione con riferimento al prodotto finale del ciclo produttivo (ossido di alluminio), ma non anche al prodotto intermedio (idrossido di alluminio) La vicenda ha riguardato una società, svolgente l'attività di trasformazione, per conto terzi, [...]

Sanzione penale per IVA omessa se entro il 27 dicembre non viene versata l’imposta dell’anno precedente riducendo il debito al di sotto dei cinquantamila euro

Con la fine del periodo di imposta il termine, per eseguire il pagamento dell'IVA, si avvicina rapidamente per evitare il reato previsto dall'articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000 di omesso versamento dell'Iva, sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni. Il reato si consuma con lo spirare del termine previsto per il pagamento dell'acconto IVA. Infatti se entro il 27 dicembre non viene versato almeno quella parte dell'imposta che consente di far scendere il debito dell'anno precedente sotto i 50.000 euro. Pertanto il prossimo 27 dicembre si consuma il reato in capo a quei contribuenti i quali hanno dichiarato per l'anno 2012 (ma non versato) imposta per un ammontare superiore ai 50.000,00 euro. In merito a tale reato la Cassazione è intervenuta con una serie di sentenze assumendo una linea interpretativa particolarmente rigorosa. Le [...]

Accertamento induttivo basato su indagini bancarie estese anche ai collaboratori familiari – Cassazione sentenza n. 25984 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25984 depositata il 20 novembre 2013 intervenendo in tema di accertamenti basati sulle movimentazioni bancarie ha statuito che è legittimo "in tema di accertamento delle imposte sui redditi, in virtù della presunzione di cui all'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - che, data la fonte legale, non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall'art. 2729 cod. civ. per le presunzioni semplici - sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi conseguiti dal contribuente nella propria attività d’impresa, se questo non dimostra di averne tenuto conto nella determinazione della base imponibile oppure che sono estranei alla produzione del reddito. Pertanto, il contribuente può fornire prova contraria, che deve essere valutata dal giudice in rapporto [...]

Omesso versamento delle ritenute previdenziali ed irrilevanza della crisi finanziaria dell’azienda – Cassazione sentenza n. 49107 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 49107 depositata il 6 dicembre 2013 intervenendo in materia di reati da omissioni contributive  ha ritenuto legittimo il provvedimento di sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, disposto nei confronti di un imprenditore indagato per il reato di omesso versamento di ritenute certificate (art. 10-bis del D.Lgs. n. 74 del 2000). Inoltre la Corte ha ritenuto di non dover censurare l’impugnata decisione del Tribunale del riesame che ha ravvisato la sussistenza del “fumus commissi delicti” nel senso che l’indagato non ha fornito prova “assoluta e convincente” dell’impossibilità di adempiere l’obbligazione tributaria per gravi difficoltà finanziarie. La vicenda ha riguardato un amministratore di una società in difficoltà finanziarie che non aveva versato ritenute per oltre 170 mila euro. Il Gip, prima, ed il Tribunale del riesame poi [...]

Torna in cima