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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Spesometro: risposte dell’Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate il 19 novembre ha diffuso, mediante le FAQ, alcuni chiarimenti sulla compilazione dello spesometro. In questo altricolo ci soffermeremo sulle risposte date inerenti alle operazioni con l'estero. Alcune delle risposte delle Entrate chiariscono che, se mancano i dati della controparte non residente, gli acquisti si riportano nel quadro FR, mentre in caso di indicazione di tutti gli elementi del fornitore si utilizzerà il quadro SE, anche per acquisti di beni. Per le operazioni black list, pur se non inserite nel quadro BL perché inferiori a 500 euro, non vanno utilizzati i quadri ordinari della comunicazione. Le operazioni con l'estero effettuate nei confronti di soggetti esteri presentano molti aspetti problematici nella compilazione dello spesometro che riserva un numero elevato di quadri. Per le innumerevoli complicazioni dello spesometro la stessa Agenzia delle Entrate è [...]

Associazione in partecipazione: le prestazioni dell’associati con apporto di lavoro fuori dal campo Iva – Cassazione sentenza n. 25701 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25701 del 15 novembre 2013 intervenendo in tema imponibilità IVA ha affermato che i compensi percepiti dagli associati in partecipazione per le prestazioni lavorative non sono imponibili ai fini IVA. La vicenda ha avuto origine a seguito di un processo verbale di constatazione, ricevette un avviso di accertamento col quale l’Agenzia delle Entrate gli contestò di non aver emesso fatture per operazioni imponibili e di non aver presentato la dichiarazione annuale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto in relazione alle attività da lui svolte in favore di una s.p.a. in esecuzione di un contratto di associazione in partecipazione, irrogandogli altresì le relative sanzioni. Il contribuente impugnò l’atto impositivo con ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici respinsero le doglianze del ricorrente. La società [...]

Agevolazione prima casa: vano deposito se è abitabile va considerato ai fini della superficie utile – Cassazione sentenza n. 25674 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la  sentenza n. 25674 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in materia di benefici fiscali prima casa ha stabilito che, ai fini delle agevolazioni prima casa, anche il vano non abitabile è da considerare parte della superficie complessiva dell'immobile ai fini del riconoscimento del carattere "di lusso" dello stesso, qualora il locale sia facilmente utilizzabile. In particolare, i giudici della Corte Suprema ha affermato che: con "superficie utile complessiva" non si deve far riferimento solamente alla superficie abitabile; la facile utilizzazione di una superficie è concetto che prescinde dall'abitabilità. Il concetto di superficie utile complessiva prescinde dalla sua abitabilità, sicché anche un vano deposito non abitabile può far aumentare la metratura dell’immobile fino a farlo diventare di “lusso”. La vicenda ha riguardato due coniugi a cui veniva notificato un avviso di liquidazione con cui, l'Agenzia delle Entrate, si revocava l’agevolazione [...]

Dichiarazione infedele: elementi su cui si basa la condanna penale – Cassazione sentenza n. 46165 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 46165 depositata il 18 novembre 2013 intervenendo in materia di reati fiscali ha statuito che la verifica del giudice penale può sovrapporsi o anche entrare in contraddizione con quella eventualmente effettuata davanti al giudice tributario, perché nella sede penale deve darsi prevalenza al dato fattuale reale rispetto ai criteri di natura formale che caratterizzano l’ordinamento tributario, non essendo configurabile alcuna pregiudiziale tributaria. Per cui l'evasione fiscale, in sede penale, può essere dimostrata anche grazie ai dati provenienti dall’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI). La vicenda ha visto protagonista un imprenditore settore immobiliare che era stato accusato del reato di di dichiarazione infedele di cui all'articolo 4 del D.Lgs. n. 74 del 2000. Al contribuente veniva notificato un avviso di rettifica di maggiore imponibile, perché, al fine di evadere le [...]

Ipoteca illegittima va risarcito il danno subito – Cassazione sentenza n. 25855 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25855 depositata il 18 novembre 2013 ha chiarito che il contribuente che subisce un'esecuzione immobiliare e/o vede iscritta illegittimamente ipoteca a causa di un precedente debito fiscale, ha diritto a essere risarcito dall’Amministrazione finanziaria nel caso in cui sussistano i requisiti soggettivi ed oggettivi di cui all’art. 2043 c.c.(responsabilità aquilana). Pertanto risulta necessario verificare che la condotta dell’Agenzia delle Entrate, nell’avviare l’azione esecutiva, rivesta i caratteri del dolo o della colpa e che abbia cagionato un danno ingiusto al contribuente. L'articolo 54 commi 3 e 4 del  d.p.r. 602/1973 vieta l’azione risarcitoria contro l’esattore, riguardano le pretese proponibili dall’esecutato nei confronti dell’esattore stesso per l’illegittimità dell’azione esecutiva o degli atti del processo esecutivo. Stante la separazione nel procedimento esecutivo esattoriale tra titolarità del credito e titolarità dell’azione esecutiva, tali disposizioni non sono invece applicabili [...]

Beni in uso ai soci: comunicazione

L'obbligo di inviare il modello inerente alla comunicazione dei beni in uso ai soci può essere adempiuto sia dalla società concedente, che dall'effettivo beneficiario, a differenza della comunicazione dei finanziamenti e degli apporti l'obbligo è posto esclusivamente a carico del soggetto che svolgendo attività di impresa ha ricevuto il finanziamento stesso. Da un punto di vista operativo la comunicazione è effettuata in conformità al modello allegato al provvedimento 2013/94904 e va trasmessa utilizzando il servizio telematico Entratel, anche a mezzo intermediari, o Internet (Fisconline). Le Entrate attestano l'avvenuta trasmissione mediante ricevute. In caso di omessa o irregolare comunicazione è dovuta la sanzione da 258 euro a 2.065 euro. E' ormai prossima la scadenza, prevista per il 12 dicembre 2013,  per la comunicazione dei beni concessi in uso ai soci e dei finanziamenti. I provvedimenti n. [...]

Finanziamento soci

E' prossima la scadenza, 12 dicembre 2013, per il nuovo adempimento introdotto dall'articolo 2, comma 26-septiesdecies, Dl 138/2011, destinato a rafforzare le misure destinate al recupero della base imponibile non dichiarata, mediante il redditometro. Sono ancora numerose le problematica non ancora risolte, inoltre per le caratteristiche di novità e rilevanza ai fini dell'accertamento sintetico, l'adempimento è al centro dell'attenzione. Il primo invio della comunicazione presenta diversi aspetti semplificati. In primo luogo andranno comunicati i versamenti e i finanziamenti ricevuti dall'impresa nel 2012. Quelli inerenti gli anni precedenti il 2012 non devono essere oggetto di comunicazione. Inoltre, il predetto obbligo di comunicazione viene limitato ai soli  finanziamenti o capitalizzazioni per un importo complessivo, per ogni tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600 euro. Per quanto attiene quest'ultimo limite le motivazioni al provvedimento 94904/2013 specificano che [...]

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e danno non rilevabile d’ufficio – Cassazione sentenza n. 25607 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25607 depositata il 14 novembre 2013 intervenendo in tema di licenziamento e risarcimento danni ha statuito che nell’ipotesi del fatto colposo del creditore, ex art. 1227, comma 2, c.c. – riferibile a un contegno dello stesso danneggiato che abbia prodotto il solo aggravamento del danno senza contribuire alla sua causazione - forma oggetto di un’eccezione in senso stretto, in quanto il dedotto comportamento del creditore costituisce un autonomo dovere giuridico, posto a suo carico dalla legge quale espressione dell’obbligo di comportarsi secondo buona fede.  La vicenda ha riguardato un dipendente di una società edile che si era rivolto al Tribunale al fine di dichiarare illegittimo il provvedimento di espulsione. Il giudice adito accoglieva le doglianze del dipendente e nel dichiarare illegittimo il licenziamento dell'operaio edile [...]

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