News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziamento per giusta causa per mancata ripresa dell’attività lavorativa – Cassazione sentenza n. 25824 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25824 depositata il 18 novembre 2013 intervenendo in materia di licenziamento ha statuito la legittimità del provvedimento di licenziamento per l’assenza ingiustificata del lavoratore che non riprende servizio entro i termini indicati nella comunicazione inviatagli dal datore, asserendo di non aver mai ricevuto la raccomandata. La vicenda ha riguardato un lavoratore che aveva chiesto, all'Autorità giudiziaria, ed ottenuto l'accertato dell’illegittima apposizione del termine sul contratto di lavoro subordinato e la condanna della società alla riammissione in servizio. La società in ottemperanza alla sentenza provvedeva a comunicare al lavoratore i modi ed i tempi della sua ripresa in servizio. La comunicazione avveniva presso l'indirizzo che il ricorrente aveva indicato come propria residenza nel ricorso più datato.Il dipendente non si presentava in servizio è la società comunicava, sempre al medesimo indirizzo, [...]

Avvocato: nessuna incompatibilità tra presidente del Cda e professione di avvocato – Cassazione sentenza n. 25797 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25797 depositata il 18 novembre 2013 intervenendo in materia di incompatibilità professionale ha statuito che il presidente del consiglio di amministrazione di un società può svolgere la pratica forense se non ha poteri di gestione, non ricadendo nel regime delle incompatibilità (anche ante riforma forense). La vicenda ha riguardato un avvocato che era stato nominato presidente del Cda ed era stao sottopsto a provvedimento diciplinare dall'ordine conclusosi con la revoca dell’autorizzazione all'esercizio della pratica forense. Per i giudici di legittimità “il legale il quale ricopra la qualità di presidente del consiglio di amministrazione o di amministratore delegato o unico di una società commerciale si trova, ai sensi dell’art. 3, primo comma, numero 1, del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, in una situazione d’incompatibilità con l’esercizio della professione [...]

Elusione fiscale: donazione ai familiari e vendita immediata – Cassazione sentenza n. 25671 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25671 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in materia di elusione fiscale ha statuito che è legittimo il recupero a tassazione della plusvalenza conseguente alla vendita di un terreno edificabile che il venditore ha ricevuto pochi giorni prima in donazione da un prossimo congiunto. L’Ufficio finanziario può attribuire carattere elusivo all’atto di liberalità. La vicenda ha visto protagonista un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui veniva recuperata a tassazione la  plusvalenza  conseguente alla vendita di un terreno edificabile. Il contribuente, poco tempo prima della compravendita, aveva donato il terreno ai figli e questi ultimi, procedevano alla sua vendita. L’Amministrazione ritenendo che l’operazione avesse carattere elusivo, volta ad ottenere un indebito risparmio di imposta, ritene i figli soggetti interposti fittiziamente. Avverso la [...]

IVIE e IVAFE: determinazione degli acconti

Le misure introdotte dall’art. 11, D.L. 76/2013, conv. con mod. dalla L. 99/2013, prevedono un incremento a regime dal 99% al 100% per l'acconto Irpef dovuto “dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013”.  Il provvedimento legislativo avrà effetti già a partire dalla seconda o unica rata di acconto da versare entro il 2 dicembre 2013. In pratica, mentre in sede di versamento della prima di rata la determinazione è avvenuta in base alla vecchia misura del 99%, nella determinazione della seconda rata di acconto questa dovrà avvenire in misura corrispondente alla differenza fra l'acconto complessivamente dovuto applicando la misura del 100% e l'importo dell'eventuale prima rata. Sui maggiori importi dovuti in virtù degli incrementi non si dovranno pagare interessi. L'articolo 19 comma 17 e 22 del D-L- 201/2011 come modificato dalla legge 228/2012 per quanto riguarda IVIE e IVAFE, prevede che [...]

Beni ai soci: esonero e problematiche

Le problematiche connesse alla comunicazione dei beni concessi in uso ai soci pososno essere classificate in due tipologie: aspetti di diritto sostanziale relativi ai costi che diventano indeducibili, aspetti di procedura riguardanti l'adempimento dell'invio telematico della comunicazione. Analizziamo prima  casi sui quali non vi sono incertezze: qualora  non vi sia reddito in capo all'utilizzatore del bene sociale in quanto, lo stesso, ha versato un corrispettivo adeguato al valore di mercato della concessione non vi è obbligo di inviare la comunicazione ex articolo 2, punto 1 del provvedimento 94902 del 2 agosto 2013; nel caso in cui l'utilizzatore sia un socio dipendente o lavoratore autonomo che abbia sottoposto a tassazione il benefit derivante dall'utilizzo del bene sociale in base agli articoli 51 e 54 del Tuir, non vi è obbligo di inviare la comunicazione ex articolo [...]

Contratti di solidarietà: beneficio anche per i contratti espansivi – Interpello n. 28 del 2013

Il Ministero del Lavoro con interpello n. 28 del 23 ottobre 2013 risponde ad un quesito inoltrato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in materia dei c.d. contratti di solidarietà espansivi (art. 2, c. 1, D.L. 726/1984, convertito nella L. n. 863/1984). Nello specifico il quesito verte sulla possibilità di usufruire del contributo erogato ai sensi dell’articolo 2, comma 1 della Legge n. 863/2004 in favore dei datori di lavoro, che procedono ad una riduzione stabile dell’orario di lavoro del personale dipendente e alla contestuale assunzione di nuovo personale, anche per le assunzioni “in eccedenza” che producono un incremento degli occupati superiore alla contrazione di occupazione corrispondente alla riduzione di orario. Il Ministero richiama la disciplina normativa inerente alla tipologia dei contratti di solidarietà espansivi prevista dall’articolo 2, c. 1 del decreto legge 726/1984, convertito nella L. n. 863/1984,  il cui contenuto dispone che “nel caso [...]

Richiesta di rimborso: anche senza VR e prescrizione decennale – Cassazione ordinanza n. 25568 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25568 depositata il 14 novembre 2013 intervenendo in tema di rimborso IVA ha statuito che un’impresa che cessa la propria attività lavorativa per difficoltà economiche o perché fallisce, se è titolare di un credito Iva ha diritto al rimborso della maggiore imposta versata, nonostante la mancata presentazione del modello VR e il decorso del termine biennale. La vicenda ha riguardato una snc che era cessata ed i cui soci avevano presentata un istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate. L'Ufficio non dava seguito alla istanza per cui i contribuenti avverso il silenzio dell'Amministrazione Finanziaria propongono ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accolgono le doglianze del ricorrente. Il Fisco impugnava la decisione dei giudici di prime cure inanzi la Commissione Tributaria Regionale che rigetta l'appello [...]

Accertamenti con verifica fiscale presso terzi : effetti sui termini di difesa – Cassazione sentenza n. 25515 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25515 depositata il 13 novembre 2013  ha negato l’estensione dell’operatività del divieto di emettere l’accertamento prima del decorso di 60 giorni dalla notifica del p.v.c. qualora la verifica sia stata eseguita nei confronti di terzi. La vicenda ha avuto origine dal p.v.c. redatto dalla Polizia tributaria a seguito di verifica svolta presso la società T.M., da cui venivano emessi ben tre avvisi di accertamento nei confronti dei un consorzio molto prime dello spirare del termine dei sessanta giorni. Il consorzio ricorreva avverso gli atti impositivi ricevuti inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di primo grado accolsero le doglianze del consorzio dichiarando illegittimi gli avvisi di accertamento. L'Ufficio impugnava la sentenza della CTP inanzi alla Commissione Tributaria Regionale che nel confermare la sentenza di primo grado "evidenzia che gli [...]

Torna in cima