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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Moratoria Mutui PMI: nuova procedura

ABI e le organizzazioni degli imprenditori hanno sottoscritta una nuova intesa sulla moratoria sui mutui delle imprese  avente scadenza al 30 giugno 2014. Entro tale data pertanto sarà ancora possibile presentare domanda per sospendere le rate di mutui, finanziamenti e leasing per un intero anno, allungare prestiti immobiliari, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione, ottenere finanziamenti finalizzati all’aumento di mezzi propri. Le domande di allungamento dei mutui che, a tale data, dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione, potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2014. Alla nuova moratoria sui mutui per le piccole e medie imprese hanno già 281 banche che stanno lavorando per mettere la moratoria a disposizione della propria clientela. Gli interventi a favore delle PMI, concordate tra l'ABI e le Associazioni d’impresa sono di tre tipi: Operazioni di sospensione dei finanziamenti a medio-lungo termine; Operazioni di allungamento dei mutui [...]

Licenziamento: illegittimità della mobilità frazionata – Cassazione sentenza n. 25310 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25310 depositata il 11 novembre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito l'illegittimità del licenziamento collettivo avviato dal datore di lavoro separatamente per ogni centro operativo dell'impresa, considerando solo le esigenze tecnico-produttive ed organizzative del singolo stabilimento, nonostante la crisi colpisca l'intero complesso aziendale. Inoltre i giudici hanno chiarito che la mobilità 'frazionata' impedisce possibili trasferimenti dei lavoratori coinvolti, precisando che è possibile limitare la procedura di mobilità alla singola unità produttiva, qualora il datore di lavoro dimostri le ragioni che giustificano tale scelta. La vicenda ha riguardato una società che aveva attivato distinte procedure di mobilità per le diverse unità produttive, così privando le organizzazioni sindacali della possibilità di avere un quadro di insieme dei problemi economici prospettati della società e, quindi, di elaborare [...]

Notariato e procedimento disciplinare per divieto di ricezione atti – Cassazione sentenza n. 25408 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25408 depositata il 12 novembre 2013 intervenendo in materia di sanzioni disciplinari ha affermato che il divieto per il notaio di ricevere atti espressamente proibiti dalla legge, ai sensi dell’art. 28, l. n. 89/1913, comprende solo atti la cui nullità, verificata per ciascuno di essi, sia inequivoca, con conseguente esclusione degli atti solo inefficaci rispetto al soggetto nel cui nome (e conto) siano redatti; ne a diverse  conclusioni può pervenirsi valutando unitariamente una serie di atti alla luce della unitarietà dello scopo illecito, assumendo come possibile una lettura congiunta degli artt. 28 e 147 della stessa legge, che invece disciplinano illeciti radicalmente diversi collegandoli a diverse sanzioni, risolvendosi una simile interpretazione nella creazione giurisprudenziale di una condotta illecita dagli incerti confini, in violazione del principio di legalità [...]

Rimborso IVA: cessazione attività e mancata presentazione modello VR – Cassazione ordinanza n. 25353 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 25353 depositata il 11 novembre 2013 intervenendo in materia di rimborso IVA ha affermato che l’azienda che chiude l’attività o che è stata dichiarata fallita ha diritto al rimborso del credito IVA anche quando non ha presentato il modello “VR”. Inoltre ha ribadito che il diritto si prescrive in dieci anni. La vicenda ha riguardato una società che aveva cessato l'attività e che aveva presentato un istanza di rimborso IVA che rimane senza alcuna risposta dell'Amministrazione finanziaria. Pertanto la società presenta il ricorso, contro il silenzio-rifiuto dell'Ufficio, alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accolgono le doglianze del ricorrente. L'Agenzia delle Entrate avverso la decisione del giudice di prime cure propone ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che conferma la sentenza di primo grado. L'Agenzia delle [...]

Licenziamento per inadempimento delle prescrizione datoriali in materia di sicurezza sul lavoro – Cassazione sentenza n. 25392 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25392 depositata il 12 novembre 2013, intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che è legittimo il licenziamento operato dall’azienda nei confronti del dipendente che, durante l’attività operativa in fabbrica,  ripetutamente rifiutato di indossare i dispositivi di protezione individuali, nel caso in specie gli occhiali. La vicenda ha riguardato un dipendente che è stato licenziato per avere reiteratamente rifiutato di indossare gli occhiali di protezione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa all’interno del reparto produttivo, così come previsto dal documento di valutazione dei rischi e da specifica disposizione aziendale. Il dipendente impugnava il provvedimento di licenziamento inanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, disposto dal datore per non aver indossato gli occhiali di protezione, il cui uso era stato prescritto dall’azienda nello svolgimento della prestazione lavorativa. Il dipendente riteneva, invece, che l’uso [...]

Pretesa fiscale impugnabile anche con ricorso avverso cartella di pagamento – Cassazione ordinanza n. 25358 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 25358 depositata il 12 novembre 2013 intervenendo in tema di contestazione della pretesa fiscale ha statuito che  il contribuente può contestare una pretesa tributaria anche in sede di impugnazione della cartella emessa sulla base delle sue dichiarazione, nel caso in cui la cartella costituisca il primo atto con cui la pretesa viene portata a conoscenza del contribuente e non risulta necessario, per la sua impugnazione,  che il contribuente versi quanto chiesto in cartella e presenti la domanda di rimborso con impugnazione del silenzio-rigetto. La vicenda ha visto protagonista un professionista, secondo cui il proprio reddito non era da assoggettare ad IRAP, che a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi l'Amministrazione Finanziaria, per il tramite del concessionario, notificava la cartella di pagamento per IRAP non pagato. Il [...]

Licenziamento illegittimo Illegittimo se basato su indizi e non su prove sicure – Cassazione sentenza n. 25203 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributi, con la  sentenza n. 25203 depositata il 8 novembre 2013 intervenendo in materia di licenziamento ha puntualizzato  che nel nostro ordinamento non trova ingresso un licenziamento per giusta causa fondato esclusivamente su prove indiziarie non adeguatamente verificate, in quanto lo stesso datore deve fornire la prova completa e certa di tutti i fatti addebitati al dipendente, ovvero con l’applicazione di un metodo che non sarebbe applicabile neppure in sede di procedimento penale. La vicenda ha visto protagonista un dipendente delle Poste che, secondo l'azienda, allegato a numerose richieste di rimborso biglietti ferroviari non corrispondenti alle tratte relative alle trasferte autorizzate ovvero biglietti poco leggibili. Il dipendente impugnava il provvedimento dinanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, che respinge la domanda del dipendente volta ad ottenere la dichiarazione di illegittimità del licenziamento. [...]

Cartelle esattoriali: obbligatorio indicazione dell’imponibile, l’aliquota applicata e i conteggi iscritti a ruolo – Cassazione sentenza n. 24944 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributi, con la sentenza n. 24944 depositata il 6 novembre 2013 intervenendo in tema di validità delle cartelle di pagamento ha statuito che la cartella esattoriale deve contenere l’imponibile, l’aliquota e i conteggi degli importi iscritti a ruolo nel caso di accertata dissociazione tra l'intimazione e il titolo. La cartella, in quanto atto della riscossione, presuppone l'iscrizione a ruolo del titolo accertativo dell’obbligazione tributaria per cui deve necessariamente contenere l’intimazione ad adempiere lo specifico obbligo risultante dal ruolo. La vicenda ha riguardato alcuni contribuenti nei cui confronti era stata emessa un avviso di rettifica del valore di tre immobili, oggetto di dichiarazione di successione, contro cui era stato proposto ricorso accolto parzialmente e divenuta definitiva. Successivamente, contro una cartella di pagamento per Invim, conseguita al passaggio in giudicato di una sentenza di [...]

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