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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Operazioni inesistenti: indeducibilità dei costi – Cassazione sentenza n. 23325 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 23325 depositata il 15 ottobre 2013 intervenendo in materia di operazioni inesistenti ha affermato che la semplice produzione delle fatture prive dei documenti di trasporto (DDT), sebbene regolarmente annotate, non è idonea a comprovare, qualora la società fornitrice siano prive di strutture idonee, l’effettività delle operazioni contestate dal Fisco. Il diritto alla deduzione e quello alla detrazione fiscale non insorgono per il mero fatto dell’indicazione in fatture dell’operazione commerciale. La vicenda ha avuto origine con la notifica dell'avviso di accertamento, emesso dall'Agenzia delle Entrate, ad una srl, con cui venivano rettificati, ai fini IRPEG e IRAP, gli imponibili dichiarati per l’anno d’imposta 1999. La predetta rettifica nasce da un processo verbale di constatazione ( PVC) della GdF con cui veniva riscontrato l'annotazione, da parte della società [...]

Mancata esibizione dei documenti agli ispettori: illecito penale – Cassazione sentenza n. 42334 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 42334 depositata il 15 ottobre 2013 intervenendo in materia di mancata ottemperanza alle prescrizioni  ha statuito che la mancata esibizione della documentazione legalmente richiesta dalla Direzione territoriale del lavoro (ex Ispettorato del lavoro) concretizza una responsabilità penale perseguibile con l'arresto o l'ammenda. La vicenda ha riguardato il rappresentante legale di una società cooperativa a cui la Direzione Territoriale del Lavoro aveva disposto la consegna ed esibizione della documentazione relativa al rapporto di lavoro dei dipendenti. Il Tribunale condannava all'arresto con  sospensione condizionale della pena. L'imputato avverso la decisione del giudici di primo grado proponeva ricorso alla Corte di Appello che ha confermato quanto alla ritenuta responsabilità penale la sentenza del Tribunale sostituendo la pena dell'arresto con quella dell'ammenda e revocando la sospensione condizionale della pena. L'imputato, per il [...]

Detrazione IVA e disconoscimento sottoscrizione fattura – Cassazione sentenza n. 23317 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 23317 depositata il 15 ottobre 2013 intervenendo in tema di operazioni inesistenti ha statuito che il disconoscimento della fattura da parte dell’emittente non è di per sé sufficiente a far cadere il diritto alla detrazione IVA del contribuente. In termini diversi, la dichiarazione con cui il soggetto che avrebbe emesso la fatture disconosce la sottoscrizione resa dal fornitore nel corso della verifica fiscale non determina automaticamente il venir meno della fattura quale documento giustificativo della detrazione IVA operata dal cliente, ma deve semplicemente considerarsi uno tra gli elementi indiziari, liberamente valutabili dal giudice, su cui il Fisco ha basato la pretesa. La vicenda ha riguardato un contribuente che successivamente "ad indagini svolte dalla Guardia di Finanza emergeva che nel corso della esecuzione del rapporto di subappalto di [...]

Applicabile IVA al 10%: Infrastrutture per l’installazione di reti ed impianti a fibra ottica

L'Agenzia delle Entrate in risposta ad una richiesta di consulenza giuridica, richiesta da un'associazione operante nel settore dell'informatica e delle telecomunicazione per la pubblica amministrazione secondo il modello “in house providing", ha espresso, con la Risoluzione Ministeriale n. 69/E del 16 ottobre 2013,  il suo parere positivo circa l’applicabilità dell’aliquota Iva agevolata del 10% alle infrastrutture destinate all’installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica. Il quesito proposto dall’istante associazione riguarda l’applicabilità o meno dell’aliquota IVA ridotta, a norma del n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972, ai corrispettivi di appalto afferenti i lavori qualificabili come opere di urbanizzazione primaria in base all’art. 2, co. 5, D.L. 112/2008. L’art. 2, co. 5, D.L. 112/2008 sancisce che “le infrastrutture destinate all’installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’articolo 16, [...]

Spesometro: passaggi interni tra attività separate e carburanti pagati con carte di credito

Nella compilazione del cosiddetto spesometro va analizzato  l'aspetto degli acquisti di carburanti pagati tramite carte di credito ed i passaggi interni di beni tra attività separate. Tale operazioni vanno escluse dalla compilazione del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA (cd. spesometro). Le istruzioni del modello polivalente prevedono varie esclusioni di carattere oggettivo, pubblicate sul sito dell'Agenzia delle Entrate, e forniscono alcuni chiarimenti in merito allo spesometro. Ad alcuni di queste problematiche le predette istruzioni forniscono alcuni chiarimenti. In particolare il problema che riguardava l'inclusione o meno degli acquisti di carburante tenuto conto che gli stessi possono non essere più supportati dalla scheda carburante, purché i pagamenti avvengano attraverso l'utilizzo di carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari. Le istruzioni al modello polivalente, nel paragrafo dedicato ai «casi particolari», hanno chiarito che ove [...]

Diffamazione a mezzo internet – Corte dei diritti umani caso n. 64569/2009

Al fine di comprendere a pieno la sentenza n. 64569/09 depositata il 10 ottobre 2013 della Corte Europea, riguardante il caso Delfi sa contro Estonia, occorre precisare che le decisioni della Corte europea non sono norme generali che trovano applicazione in ogni Paese del Consiglio d'Europa, ma pronunce relative a casi specifici, originati in peculiari contesti nazionali. La premessa risulta opportuna e necessaria per comprendere la corretta portata della sentenza nel caso Delfi as contro Estonia (n. 64569/09), che è stata accolta probabilmente con eccessivo allarmismo dal mondo dell'informazione e della rete. La vicenda ha riguardato uno dei più grandi portali d'informazione dell'Estonia, che nel gennaio del 2006 pubblicò un articolo sulle scelte controverse operate da una compagnia di navigazione. I lettori reagirono postando commenti estremamente offensivi, diffamatori, e minacciosi nei confronti della compagnia di navigazione e del suo proprietario. Quest'ultimo fece causa [...]

Introduzioni di nuovi motivi: possibilità – Cassazione sentenza n. 23315 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributi con la sentenza n. 2331 depositata il 15 ottobre 2013  intervenendo in tema di ricorso introduttivo ha affermato che qualora  il contribuente in mancanza dei presupposti assume direttamente la propria difesa presentando il relativo ricorso, il difensore che interviene successivamente può introdurre nuovi motivi di impugnazione in quanto, in caso contrario, verrebbe leso il diritto di difesa costituzionalmente garantito. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui erano stati notificati accertamenti per vari periodi di imposta per asserita omessa dichiarazione di canoni di locazione di alcuni immobili.  Il contribuente presentava, senza assistenza di un difensore, ricorso direttamente, non considerando che l'importo contestato era superiore a quello previsto per la difesa diretta. Nel ricorso depositato il contribuente lamentava che non vi era stata alcuna percezione dei canoni. Trascorsi circa due anni subentrava un difensore [...]

Sequestro per equivalente: non applicabile alla società per i reati dei manager – Cassazione sentenza n. 42350 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 42350 depositata il 15 ottobre 2013 intervenendo in materia di reati fiscali e provvedimenti di sequestro preventivi ha affermato che non è ammesso il provvedimento  di sequestro per equivalente dei beni della società per i reati fiscali commessi dall'amministratore. Neppure se si considera la misura cautelare stessa come istituto non sanzionatorio per applicarla anche a chi non ha commesso il reato. La vicenda ha visto protagonista il rappresentante legale di una cooperativa a cui veniva contestato il reato di cui all'articolo 10 ter d.lgs. 74/2000 per non aver pagato l'IVA per oltre i 50.000,00 euro della stessa cooperativa. Pertanto il Gip disponeva, su richiesta del PM, il sequestro preventivo nei confronti dell'imputato mentre non accoglieva la richiesta di sequestro preventivo nei confronti della cooperativa avendo il gip [...]

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