
Per il riconoscimento del regime agevolato di cui all’art. 1 della legge n. 398 del 1991 va valutato non solo la conformità dello statuto alla regole normative ma anche che la loro attività si svolga, in concreto, nel pieno rispetto delle prescrizioni contenute nelle clausole dello statuto
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5132 depositata il 27 febbraio 2025, intervenendo in tema di riconoscimento del regime agevolato di cui all'art. 1 della legge n. 398 del 1991, ha riaffermato che " Ai fini del riconoscimento del regime agevolato di cui all'art. 1 della legge n. 398 del 1991, rileva la qualificazione dell'associazione sportiva dilettantistica quale organismo senza fine di lucro da intendersi, in aderenza alla nozione eurounitaria, quello il cui atto costitutivo o statuto escluda, in caso di scioglimento, la devoluzione dei beni agli associati, trovando tale requisito preciso riscontro, ai fini IVA, nell'art. 4, comma 7, del D.P.R. n. 633 del 1972 e, per le imposte dirette, nell'art. III, comma 4-quinquies (oggi art. 148, comma 8) del D.P.R. n. 917 del 1986. Alla formale conformità delle regole associative al dettato [...]
In tema di pubblico impiego contrattualizzato, il dipendente ha diritto al pagamento della prestazione per lavoro straordinario, ove sia resa con il consenso, anche implicito, del datore di lavoro e nella misura prevista dalla contrattazione collettiva
In tema di pubblico impiego contrattualizzato, il dipendente ha diritto al pagamento della prestazione per lavoro straordinario, ove sia resa con il consenso, anche implicito, del datore di lavoro e nella misura prevista dalla contrattazione collettiva
Il licenziamento disciplinare produce effetto dal giorno in cui viene avviato il relativo procedimento disciplinare
Il licenziamento disciplinare produce effetto dal giorno in cui viene avviato il relativo procedimento disciplinare
Credito IVA utilizzabile anche in assenza o nullità della dichiarazione annuale
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5126 depositata il 27 febbraio 2025, intervenendo in tema di eccedenza di credito d'imposta e nullità od omessa dichiarazione annuale, ha riaffermato il principio secondo cui qualora la dichiarazione fiscale "sebbene nulla, non impedisce al contribuente di usufruire, al pari della omessa dichiarazione, a determinate condizioni, del credito eventualmente maturato nel corrispondente anno di imposta, secondo il principio per cui "La neutralità dell'imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l'eccedenza d'imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario se il contribuente [...]
E’ legittimo il licenziamento del dipendente che fruisce dei permessi ex lege 104 per il parente disabile ricoverato permanentemente in ospedale ovvero in strutture sanitarie che offrono assistenza continuativa
E' legittimo il licenziamento del dipendente che fruisce dei permessi ex lege 104 per il parente disabile ricoverato permanentemente in ospedale ovvero in strutture sanitarie che offrono assistenza continuativa
In caso di concorso di persone nel reato, esclusa ogni forma di solidarietà passiva, la confisca è disposta nei confronti del singolo concorrente limitatamente a quanto dal medesimo concretamente conseguito
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 8901 depositata il 4 marzo 2025, intervenendo in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca nelle ipotesi di concorso tra più soggetti, ha ribadito il principio, statuito dalle Sezioni Unite nell'udienza del 26/09/2024, secondo cui "In caso di concorso di persone nel reato, esclusa ogni forma di solidarietà passiva, la confisca è disposta nei confronti del singolo concorrente limitatamente a quanto dal medesimo concretamente conseguito. Il relativo accertamento è oggetto di prova nel contraddittorio fra le parti. Solo in caso di mancata individuazione della quota di arricchimento del singolo concorrente, soccorre il criterio della ripartizione in parti uguali. I medesimi principi operano in caso di sequestro finalizzato alla confisca per il quale l'obbligo motivazionale del giudice va modulato in relazione allo sviluppo della fase procedimentale [...]
Società di comodo: disapplicazione delle limitazioni alla detraibilità IVA legata al raggiungimento di un determinato importo delle operazioni rilevanti ai fini dell’IVA
Società di comodo: disapplicazione delle limitazioni alla detraibilità IVA legata al raggiungimento di un determinato importo delle operazioni rilevanti ai fini dell’IVA
Provvedimento di sequestro preventivo: requisiti, reiterazione, opposizione, nullità e annullamento
L'articolo 321 c.p.p. dispone che "1. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell'esercizio dell'azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari. 2. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca. 2-bis. Nel corso del procedimento penale relativo a delitti previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca. 3. Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero o dell'interessato quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma [...]