
Caparra confirmatoria: quando assume la funzione risarcitoria – Cassazione sentenza n. 18423 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con la pronuncia n. 18423 del 01 agosto 2013 intervenendo in tema di risoluzione contrattuale richiamando la propria pregressa giurisprudenza, sul rapporto tra risoluzione e recesso nell’ambito del contratto preliminare, ha stabilito che la funzione liquidatoria della caparra però sussiste solo nel'ipotesi di recesso evidenziando che che tale funzione di liquidazione convenzionale va riconosciuta soltanto se la parte deciso di recedere mentre se ha preferito agire per la risoluzione o per l'esecuzione del contratto "il diritto al risarcimento del danno dovrà essere provato nell'an e nel quantum, secondo la regola generale prevista dall'art. 1223 c.c.." Pertanto alla luce di quanto statuito dalla sentenza in esame la caparra confirmatoria di cui all’art. 1385 c.c. assume la funzione di liquidazione convenzionale del danno da inadempimento qualora la parte non inadempiente abbia esercitato il [...]
Obbligo di notifica ed atto da depositare – Cassazione ordinanza n. 20028 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con l'ordinanza n. 20028 depositata il 30 agosto 2013 intervenendo in tema di azioni esecutive del concessionario ha affermato che e nulla la notifica dell'avviso di mora, da parte del concessionario per la riscossione, quando lo stesso omette di esibire in giudizio la prova della notifica dell'atto. La Vicenda ha riguardato un contribuente a cui il concessionario per la riscossione (Equitalia) aveva "notificato" l'avviso di mora per Cartelle di pagamento emesse nel 1995 e notificato al curatore della società sottoposta al fallimento. Il contribuente propone ricorso avverso l'avviso di mora per tributi iscritti a ruolo alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici rigettavano le motivazioni del contribuente. Avverso la decisone di primo grado il contribuente presenta ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che ribalta la sentenza dei giudici di prime cure annullando l'avviso di [...]
Accertamento e studi di settore: le giustificazioni comunicate in contraddittorio vanno considerate – Cassazione sentenza n. 19767 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 19767 del 28 agosto 2013 intervenuta in tema di accertamenti standardizzati ha affermato che nell'ambito degli accertamenti fiscali basati sull'applicazione degli studi di settore, assume primario rilievo il contraddittorio avuto con il contribuente, contraddittorio dal quale possono emergere “elementi idonei a commisurare alla concreta realtà economica dell'impresa la presunzione indotta dal rilevato scostamento del reddito dichiarato”. Per cui il fisco non può emettere un avviso di accertamento usando gli studi di settore l'attività attraversa un periodo di crisi. La vicenda ha riguardato un macellaio che ha dichiarato un fatturato minore durante il periodo della mucca pazza per cui per i giudici in tale ipotesi non trovano applicazione gli strumenti standardizzati del reddito. Il contribuente ricevuto l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria i cui giudici [...]
Abuso del diritto e contratto di soccida – Cassazione sentenza n. 19738 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 19738 del 29 agosto 2013 interviene in tema di abuso del diritto affermando che non è simulato il contratto di soccida semplice in cui si stabilisce che il soccidante fornisca il mangime al soccidario. L’Amministrazione Finanziaria non può contestare l’abuso del diritto, recuperando a tassazione la presunta IVA risparmiata dal contribuente, perché il conferimento degli alimenti da parte di quest’ultimo all’allevatore (soccidante) non è una pattuizione che contrasta con la funzione economico-sociale del contratto agrario in questione. La vicenda han origine con il controllo fiscale eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti della società ed ha cui veniva contestato il carattere simulato di un contratto di soccida intercorso tra la contribuente e altra società, quindi l’obbligo di fatturazione delle prestazioni permutative ai sensi degli articoli 11 e [...]
Licenziamento illegittimo e risarcimento del danno esistenziale – Cassazione sentenza n. 14017 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 14017 del 04 giugno 2013 intervenendo in tema licenziamenti disciplinari fornisce un altro importante contributo sul tema della quantificazione e risarcimento del danno esistenziale, contribuendo ulteriormente alla sua configurabilità negli articoli codicistici. La vicenda ha riguardato un dipendente di una società nei cui confronti sono state irrogate diverse sanzioni disciplinari e per ultimo a licenziamento per giusta causa per motivazioni che la Corte territoriale ritiene infondate per mancanza di idonei elementi probatori, di conseguenza l’organo giudiziario dichiara illegittimi tutti i provvedimenti della società. I giudici di Appello confermano la misura del risarcimento per l'illegittimo licenziamento determinata dal Tribunale in sei mensilità di retribuzione, tenuto conto della durata del rapporto di lavoro di oltre sei anni e delle dimensioni dell'impresa, di una certa consistenza, pur avendo meno di [...]
Licenziamento per minacce al capo reparto – Cassazione sentenza n. 14002 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 14002 del 04 giugno 2013 intervenendo in tema di licenziamento afferma due principi: che è legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente che ha minacciato di morte un superiore gerarchico in presenza di altri dipendenti. L'acquisizione del fascicolo di ufficio di primo grado, ai sensi dell'art. 347 cod. proc. civ., è affidata all'apprezzamento discrezionale del giudice dell'impugnazione, sicché l'omessa acquisizione, cui non consegue un vizio del procedimento di secondo grado né della relativa sentenza, può essere dedotta come motivo di ricorso per cassazione solo ove si adduca che il giudice di appello avrebbe potuto o dovuto trarre dal fascicolo stesso elementi decisivi su uno o più punti controversi della causa, non rilevabili "aliude" e specificamente indicati dalla parte interessata. La vicenda ha visto [...]
IRAP il praticante nello studio non è indice di autonoma organizzazione – Cassazione sentenza n. 17920 del 2013
La Cassazione di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17920 del 23 luglio 2013 e stata chiamata ad intervenire in tema di esclusione IRAP affermando che la sussistenza delle spese di gestione di uno studio legale e dei compensi elargiti ai praticanti non rappresentano indicatori di “autonoma organizzazione” tale da sottoporre il reddito del professionista all’IRAP. Per cui secondo quanto statuito dai giudici di legittimità non è sufficiente di per sé a determinare quella "stabile organizzazione" che determina la sottoposizione ad IRAP la presenza di praticanti in uno studio professionale, posto che l'apprendista non partecipa alla formazione del reddito in modo autonomo, ma sta compiendo il suo iter formativo. Sarà quindi onere del giudice di merito provvedere ad una puntuale motivazione sulla natura e sulla quantità delle funzioni svolte dai praticanti, mentre non è rilevante [...]
DURC semplificazione per appalti privati
Con la legge 98/2013 introduce semplificazioni amministrative anche con procedure di deroga ai fini del Durc in presenza di appalti con committenti privati. In base alle nuove disposizioni, negli appalti conferiti da committenti privati il documento unico di regolarità contributiva (Durc), previsto dall'articolo 90, comma 9, lettere a) e b), del Dlgs 81/08 (Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), non è richiesto in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia realizzati, senza ricorso a imprese, direttamente in economia dal proprietario dell'immobile. Con il termine "lavori in economia" va inteso quei lavori in cui il committente privato ricorre a maestranze o lavoratori autonomi senza la presenza di aziende edili per ristrutturare o apportare piccole modifiche alla sua proprietà. In tal caso il proprietario è esonerato dal chiedere il Durc all'istituto o alla cassa [...]