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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Determinazione premio INAIL – Cassazione sentenza n. 13908 del 2013

Con la sentenza n. 13908 del 03 giugno 2013 la Corte di Cassazione interviene in materia dei cd "riserva sinistri" per la copertura delle spese assicurative dei lavoratori statuendo che ai fini della determinazione del premio dovuto dalle aziende industriali per l'assicurazione dei dipendenti contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nel calcolo del tasso specifico aziendale devono essere inclusi gli oneri presunti (che si traducono nella riserva sinistri, ossia nella somma destinata a coprire oneri non determinabili attualmente in via definitiva), da distribuirsi secondo un criterio di probabilità basato su gruppi di imprese, in modo che il rischio venga ripartito secondo il criterio mutualistico, proprio dell'assicurazione. La determinazione del premio dovuto dalle aziende industriali per l'assicurazione dei dipendenti contro gli infortuni e le malattie professionali - in relazione al quale rilevano sia gli oneri diretti, afferenti direttamente alla [...]

Regime dei minimi e ritenute d’acconto – risoluzione n. 47/E del 05 luglio 2013

L'Agenzia delle Entrate, anche se quasi alla scadenza per i pagamenti delle imposte da Unico 2013, con la risoluzione n. 47/E del 05 luglio 2013 interviene in merito alla problematica dei “nuovi minimi” che si sono visti erroneamente applicare, da parte delle banche, la ritenuta d’acconto del 4% sui bonifici ricevuti per lavori di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico individuati dall’articolo 16-bis del TUIR, possono, per il periodo d’imposta 2012, recuperare tali somme direttamente in Unico PF 2013.  L’Agenzia indica il percorso da seguire, che rappresenta l’alternativa all’istanza di rimborso. L'iter per il recupero delle sopraindicate ritenute può essere suddiviso come segue: il primo passaggio consiste nell’indicare il codice “1” nel campo “situazioni particolari” (lo si trova nel frontespizio della dichiarazione, vicino al riquadro “firma della dichiarazione”), poi è necessario arrivare al primo modulo del quadro [...]

Demansionamento e conseguente assenza di malattia – Cassazione sentenza n. 16508 del 2013

Lavoratore si assenta per malattia derivata dal demansionamento subito: va tutto provato La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16508 del 02 luglio 2013 interviene in tema di demansionamento affermando che in caso di accertato demansionamento professionale, la liquidazione del danno alla professionalità del lavoratore non può prescindere dalla prova del danno e del relativo nesso causale con l’asserito demansionamento. Il caso. Il Tribunale aveva condannato una società al risarcimento del danno da dequalificazione professionale patito dal dipendente della stessa, nonché del danno biologico dallo stesso subito. Avverso la sentenza del Tribunale viene proposto ricorso alla Corte di Appello dove i giudici in parziale riforma di detta sentenza di primo grado, ha respinto la domanda relativa al risarcimento del danno alla professionalità, confermando, nel resto, la sentenza di primo grado. I giudici della Corte d'Appello di Roma ha [...]

Atti di garanzia ed imposta di registro – risoluzione n. 46/E del 05 luglio 2013

L’Agenzia delle Entrate  in risposta alla direzione del contenzioso, in tema imposta di registro per gli atti giudiziari,  ha chiarito con la risoluzione n. 46/E del 5 luglio 2013 le modalità di determinazione della base imponibile dell’imposta di registro con riferimento agli atti giudiziari nei quali siano enunciati atti di assunzione di garanzie reali o personali formati per corrispondenza, consentendo così, agli uffici un corretto orientamento nella gestione delle controversie in esame. Gli atti di garanzia, ai fini dell’imposta di registro, formati per corrispondenza ed enunciati in un provvedimento giudiziario richiesto dal creditore a tutela del proprio diritto di credito, devono essere tassati (con l’aliquota dello 0,50 per cento) limitatamente alla parte degli stessi che, non avendo ancora trovato esecuzione, sia ancora espressiva di attuale capacità contributiva. Tale importo coincide, con la parte di credito per la [...]

Cancellazione automatica dei ruoli: legge n. 228 del 2012

Dal primo luglio 2013 è scattato l’annullamento automatico per le cartelle di pagamento di importo fino a 2 mila euro relative a ruoli resi esecutivi sino al 31 dicembre 1999. L'annullamento avviene in modalità automatica ed è stato previsto dalla legge di stabilità per il 2013 (Legge n. 228/2012), a meno che l'ente creditore, avendo valutato la possibilità di realizzo, non si attivi per interrompere il decorso del suddetto termine salvando la sorte del credito stesso. Il Ministero delle Finanze insieme alla Ragioneria Generale dello Stato, trascorso i sei mesi previsti dalla Legge 228 del 24 dicembre 2012,  nella circolare n. 29 del 7 giugno 2013, ha impartito le ultime istruzioni operative alle amministrazioni centrali dello stato. Ciò in attesa di un decreto dell’economia che disciplini le modalità del discarico delle partite annullate e il [...]

Appalti pubblici, regolarizzazione fiscale e rateizzazione debiti tributari – Consiglio di Stato sentenza n. 15 del 2013

La rateizzazione del debito con Equitalia non pregiudica all’azienda la partecipazione alle gare di appalti pubblici a condizione che al momento della scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione alla gara la richiesta di pagamento a rate deve essere stata accettata.  Con la sentenza n. 15 del 05 giugno 2013  il Consiglio di Stato ha statuito che l’imprenditore può concorrere alle gare di appalti pubblici anche se ha un debito con il fisco, qualora abbia ottenuto la rateizzazione. La richiesta di rateizzazione deve però essere stata accolta dall’amministrazione finanziaria prima della scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione alla gara. In particolare, il Consiglio di Stato, con l’Adunanza Plenaria conferma che l’adesione all’orientamento più rigoroso non è scalfito, ai fini che in questa sede rilevano, dalla novella normativa introdotta dall'art. 1, comma 5, [...]

Mancato rientro in servizio: licenziamento nullo – Cassazione sentenza n. 16507 del 2013

Intervenendo in un caso di licenziamento, la Corte di Cassazione sez. lavoro nella Sentenza n. 16507 del 2 luglio 2013 ha stabilito che il licenziamento operato dall’azienda verso un dipendente che non è rientrato al lavoro dopo l’assenza per aspettativa è nullo, perché è da considerarsi nulla la clausola contrattuale che prevede quest’ipotesi di recesso. Gli Ermellini, proseguendo nella loro disamina,  hanno chiarito che la norma contrattuale che considera il mancato rientro in azienda al termine dell’aspettativa quale indice della volontà del lavoratore di recedere dal rapporto (per fatti concludenti) non può essere considerata lecita, in quanto, non potendo essere assimilata all’assenza ingiustificata per tre giorni, non può essere riconosciuta a tale norma la facoltà di conoscere le intenzioni delle parti e, pertanto, il contratto collettivo non può prevedere cause di risoluzione del rapporto non previste dalla legge. La vicenda nasce dalla comunicazione, inviata al lavoratore, con la [...]

Dichiarazioni infedeli: accertamento basato sulle movimentazioni bancarie anche dei familiari – Cassazione ordinanza n. 16723 del 2013

Con l'ordinanza n. 16723 del 04 luglio 2013 la Corte di Cassazione sez. tributaria interviene in tema di ricostruzione del reddito sulla base dei movimenti bancari in caso di infedele dichiarazione  affermando che l'Amministrazione Finanziaria può correttamente procedere alla ricostruzione del reddito imponibile sulla base dei movimenti rilevati su conti correnti intestati a soggetti terzi legati alla persona fisica da vincoli di solidarietà familiare. La vicenda ha origine dalla emissione e notifica di un avviso di accertamento ai fini IVA, IRPEF e IRAP, emesso nei confronti di una S.r.l. a seguito di un PVC nel quale venivano contestati l’indebita detrazione per fatture soggettivamente e oggettivamente inesistenti e l’omessa dichiarazione di ricavi, come desunti dalle movimentazioni sui conti bancari intestati ai componenti il nucleo familiare degli amministratori della società; movimentazioni che non avevano trovato corrispondenza nella contabilità. [...]

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