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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: applicazione dell’articolo 21-bis del d.lgs. n. 74/2000 sull’efficacia della sentenza penale

A seguito dell'emanazione del decreto legislativo n. 87 del 14 giugno 2024 è stato introdotto nel d.l. n. 74 del 2000 l'articolo 21-bis rubricato "Efficacia delle sentenze penali nel processo tributario e nel processo di Cassazione", il quale dispone: "1. La sentenza irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario, ha, in questo, efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi. 2. La sentenza penale irrevocabile di cui al comma 1 può essere depositata anche nel giudizio di Cassazione fino a quindici giorni prima dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio. 3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano, limitatamente alle ipotesi di [...]

Illegittimo il licenziamento del dipendente in cura per depressione che va a suonare il piano

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 30722 depositata il 29 novembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento per comportamenti pregiudizievoli che incidano sulla guarigione, ha ribadito il principio secondo cui "in materia di licenziamento disciplinare intimato per lo svolgimento di altra attività, lavorativa o extralavorativa, durante l'assenza per malattia del dipendente, grava sul datore di lavoro la prova che la malattia in questione sia simulata ovvero che la predetta attività sia potenzialmente idonea a pregiudicare o ritardare il rientro in servizio del dipendente medesimo, atteso che l'art. 5 della legge n. 604 del 1966 pone a carico del datore di lavoro l'onere della prova di tutti gli elementi di fatto che integrano la fattispecie che giustifica il licenziamento e, dunque, di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, idonee a connotare l'illecito disciplinare [...]

Ove non sia stato iniziato alcun procedimento penale nei confronti del datore di lavoro, il termine di prescrizione dell’azione di regresso decorre dal momento di liquidazione dell’indennizzo al danneggiato, salvo nei casi di procedimenti penali per i reati previsti e puniti dagli artt. 589 e 590 cod. pen.

Ove non sia stato iniziato alcun procedimento penale nei confronti del datore di lavoro, il termine di prescrizione dell’azione di regresso decorre dal momento di liquidazione dell'indennizzo al danneggiato, salvo nei casi di procedimenti penali per i reati previsti e puniti dagli artt. 589 e 590 cod. pen.

Principio del ne bis in idem non si viola quando tra il procedimento amministrativo e quello penale sussista una connessione sostanziale e temporale tale per cui le sanzioni siano parte di un unico sistema, a condizione che, in tal caso, sia comunque garantito un meccanismo compensativo

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 44043 depositata il 3 dicembre 2024, intervenendo in tema di applicazione del principio del ne bis in idem, ha ribadito il principio secondo cui quando "una medesima condotta abbia dato luogo a sanzioni sia di carattere amministrativo che di carattere penale, è stato risolto, per tutte le ipotesi in cui non vi sia una espressa clausola di sussidiarietà fra i due sistemi sanzionatori astrattamente prevista dal legislatore, nel senso che non sussiste violazione del divieto di bis in idem convenzionale nel caso in cui, nei confronti di un soggetto cui sia già stata irrogata una sanzione amministrativa, sia emessa condanna per lo stesso fatto storico, quando tra il procedimento amministrativo e quello penale sussista una connessione sostanziale e temporale tale per cui le sanzioni siano parte [...]

Processo tributario: nelle notifiche dirette di un atto tributario in caso di momentanea assenza del destinatario ve inviata la raccomandata informativa

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28618 depositata il 6 novembre 2024, intervenendo in tema di notifica diretta degli atti tributaria, ho riaffermato il principio, nelle ipotesi di assenza temporanea del destinatario della notifica di un atto tributario,  secondo cui la necessità della "prova dell’invio dell’avviso deve essere confermata anche con riguardo alla notifica diretta perché “Pur nella diversità delle due modalità notificatorie in parte qua ossia in relazione alla spedizione della CAD -quella codicistica attuata dall'ufficiale giudiziario con il concorso dell'agente postale, quella postale attuata esclusivamente da quest'ultimo- non può che ravvisarsi un'unica ratio legis che è quella -profondamente fondata sui principi costituzionali di azione e difesa (art. 24, Cost.) e di parità delle parti del processo (art. 111, secondo comma, Cost.)- di dare al notificatario una ragionevole possibilità di conoscenza della [...]

La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, per un pensionato che ha usufruito della c.d. quota 100, rinviene la sua giustificazione nell’antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro

La preclusione assoluta di svolgere lavoro subordinato, per un pensionato che ha usufruito della c.d. quota 100, rinviene la sua giustificazione nell'antinomia tra la richiesta agevolata del lavoratore di uscire anticipatamente dal lavoro con la possibilità della prosecuzione di una prestazione di lavoro

Legittimo il licenziamento per condotta extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il dipendente è tenuto anche a non porre in essere, fuori dall’ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro

Legittimo il licenziamento per condotta extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il dipendente è tenuto anche a non porre in essere, fuori dall'ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro

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