accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26411 – In tema di accertamento tributario, il raddoppio dei termini previsto dagli artt. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973 e 57, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, nei testi applicabili ratione temporis, presuppone unicamente l’obbligo di denuncia penale, ai sensi dell’art. 331 c.p.p., per uno dei reati previsti dal d.lgs. n. 74 del 2000, e non anche la sua effettiva presentazione

In tema di accertamento tributario, il raddoppio dei termini previsto dagli artt. 43, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973 e 57, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, nei testi applicabili ratione temporis, presuppone unicamente l’obbligo di denuncia penale, ai sensi dell'art. 331 c.p.p., per uno dei reati previsti dal d.lgs. n. 74 del 2000, e non anche la sua effettiva presentazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26375 – Determinazione induttiva del reddito ai sensi dell’articolo 41 del Dpr 633/72 a seguito di omessa presentazione della dichiarazione fiscale e mancata tenuta alle scritture contabili obbligatorie

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26375 Tributi - Accertamento ex art. 41 del DPR n. 600 del 1973 - Omessa presentazione dichiarazione dei redditi, IVA e IRAP - Mancata tenuta alle scritture contabili obbligatorie - Determinazione induttiva del reddito Fatti di causa Con sentenza n. 424/5/2014, depositata il 27.1.2014 la Commissione [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Veneto sez. V sentenza n. 524 depositata il 24 giugno 2019 – Le spese di sponsorizzazione sono assistiti da presunzione assoluta di deducibilità ai sensi dell’art. 90 della legge 289/2002 fino all’importo di € 200.000,00, a condizione che il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica, la sponsorizzazione miri a promuovere l’immagine ed i prodotti dello sponsor e il soggetto sponsorizzato abbia posto in essere una attività promozionale

Le spese di sponsorizzazione sono assistiti da presunzione assoluta di deducibilità ai sensi dell'art. 90 della legge 289/2002 fino all'importo di € 200.000,00, a condizione che il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica, la sponsorizzazione miri a promuovere l'immagine ed i prodotti dello sponsor e il soggetto sponsorizzato abbia posto in essere una attività promozionale La cessione di un marchio da parte di un privato non è tassabile non potendo essere equiparata all'assunzione di un obbligo di fare, non fare e permettere, che è presupposto necessario e sufficiente per l'assoggettamento a tassazione

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’Abruzzo sez. VII sentenza n. 657 depositata il 2 luglio 2019 – Il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione con il sostituto qualora ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d’acconto, atteso che la responsabilità solidale prevista dall’articolo 35 del dpr 602/73 è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute

Il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione con il sostituto qualora ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d’acconto, atteso che la responsabilità solidale prevista dall’articolo 35 del dpr 602/73 è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26382 – Nel consolidato fiscale la scelta del trasferimento dell’eccedenza degli interessi passivi indeducibili al consolidato nazionale, è espressione di volontà negoziale, come tale irretrattabile, il contribuente, in caso di errore, potrà farlo valere in giudizio, ai sensi degli artt. 1427 e ss. cod. civ., sempre che ne provi l’essenzialità e la obiettiva riconoscibilità da parte dell’Amministrazione finanziaria

Nel consolidato fiscale la scelta del trasferimento dell'eccedenza degli interessi passivi indeducibili al consolidato nazionale, è espressione di volontà negoziale, come tale irretrattabile, il contribuente, in caso di errore, potrà farlo valere in giudizio, ai sensi degli artt. 1427 e ss. cod. civ., sempre che ne provi l'essenzialità e la obiettiva riconoscibilità da parte dell'Amministrazione finanziaria

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sezione I sentenza n. 1107 depositata il 10 luglio 2019 – Il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio, in proporzione della relativa quota di partecipazione, comporta anche l’applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione

Il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio, in proporzione della relativa quota di partecipazione, comporta anche l'applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione VII sentenza n. 4298 depositata il 15 luglio 2019 – Il potere di emettere avvisi di accertamento è sottoposto ad una serie di regole, che ne condizionano la validità: queste regole riguardano la competenza ad emettere l’atto, il contenuto, il destinatario, il termine entro cui l’atto deve essere notificato, la sottoscrizione, le modalità di notificazione

Il potere di emettere avvisi di accertamento è sottoposto ad una serie di regole, che ne condizionano la validità: queste regole riguardano la competenza ad emettere l'atto, il contenuto, il destinatario, il termine entro cui l'atto deve essere notificato, la sottoscrizione, le modalità di notificazione

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione XI sentenza n. 4272 depositata il 15 luglio 2019 – La mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l’invalidità dell’atto, quando non è in dubbio la ricevibilità di questo all’Autorità da cui promana, giacché l’autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell’atto amministrativo nei soli casi in cui sia prevista dalla legge

La mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l'invalidità dell'atto, quando non è in dubbio la ricevibilità di questo all'Autorità da cui promana, giacché l’autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell'atto amministrativo nei soli casi in cui sia prevista dalla legge

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