accertamento

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Firenza sentenza n. 2053 sez. 24 del 24 novembre 2016 – In tema di accertamenti mediante l’applicazione degli studi di settore, quando il contraddittorio endoprocedimentale si sia regolarmente svolto, l’atto è nullo, per difetto di motivazione, se l’Ufficio non argomenta sulle contestazioni sollevate dal contribuente in quella sede, limitandosi al rilievo dello scostamento

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Firenza sentenza n. 2053 sez. 24 del 24 novembre 2016 STUDI DI SETTORE - CONTRADDITTORIO ENDOPROCEDIMENTALE - MOTIVAZIONE AVVISO DI ACCERTAMENTO - MANCATO RIFERIMENTO AI RILIEVI DEL CONTRIBUENTE - ILLEGITTIMITÀ AVVISO DI ACCERTAMENTO L'Agenzia delle Entrate di Firenze in data 18/05/2012 notificava al legale rappresentante della S.n.c. LA ... e C., esercente l'attività di [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 7932 sez. 10 del 24 novembre 2016 – L’ atto con cui l’Agenzia delle entrate in presenza di una ristretta base partecipativa notifica l’accertamento di maggiori utili agli eredi del socio defunto deve essere adeguatamente motivato

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 7932 sez. 10 del 24 novembre 2016 ACCERTAMENTO - SOCIO DEFUNTO - MAGGIORI UTILI AGLI EREDI MOTIVATI MOTIVI DELLA DECISIONE Con l'atto di appello depositato in data 17.3.2016, l’Agenzia delle Entrate - Direzione provinciale di Rieti impugnava la sentenza n. 221/02/15 della Commissione tributaria provinciale di Rieti, la quale aveva accolto il [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6962 sez. 15 del 16 novembre 2016 – Le fatture generiche, prive di firma, senza traccia di pagamenti in contanti dichiarati che vengono prodotte in giudizio sono inidonee a dimostrare l’assunto della azienda contribuente e comportano il disconoscimento dell’inerenza dei costi che non potranno essere dedotti

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6962 sez. 15 del 16 novembre 2016 LIQUIDAZIONE E CONTROLLI - AVVISO DI RETTIFICA - FATTURE - GENERICITA' DELLA DOCUMENTAZIONE PRODOTTA IN GIUDIZIO - DISCONOSCIMENTO DELL'INERENZA DEI COSTI La ricorrente ditta individuale P.A. esercente altre attività connesse all'informatica impugnava l'avviso di accertamento in rettifica imponibili Irpef, Irap ed IVA della [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6975 sez. 21 del 17 novembre 2016 – Non è sufficiente che l’accertamento venga notificato al socio co-amministratore per ritenere che il contribuente ricopra la carica di amministratore di fatto della società. In questi casi, l’avviso è illegittimo perché notificato a un soggetto sbagliato solo sulla base di un pvc senza ulteriori elementi di riscontro.

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6975 sez. 21 del 17 novembre 2016 AMMINISTRATORE DI FATTO - PRESUNZIONE - PVC - NOTIFICA AL SOCIO CO-AMMINISTRATORE - ILLEGITTIMITA' DELL'AVVISO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Con ricorso depositato in data 15.7.2013 D.G. ha impugnato l'avviso di accertamento notificatogli in data 23.4.2013 riguardante la Società "L. soc. [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6967 sez. 2 del 16 novembre 2016 – È legittima l’applicazione degli studi di settore al contribuente per la gestione antieconomica dell’attività basata sulla frequente omissione di scontrini fiscali. Il titolare dell’attività che invochi l’effetto preclusivo derivante dall’adeguamento allo studio deve necessariamente compilare correttamente e fedelmente lo studio e la sua posizione deve risultare «coerente» con gli indicatori previsti

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6967 sez. 2 del 16 novembre 2016 LIQUIDAZIONE E CONTROLLI - STUDI DI SETTORE - ESTETISTA - ADEGUAMENTO ALLO STUDIO - COMPILAZIONE INATTENDIBILE - MANCATA EMISSIONE SCONTRINI FISCALI - GESTIONE ANTIECONOMICA DELL'ATTIVITA' Fatto P.C. - esercente attività di parrucchiera e trattamenti per mani, piedi, viso ed altro - ricorreva avverso [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6942 sez. 10 del 15 novembre 2016 – È legittimo l’accertamento sui maggiori ricavi con l’applicazione degli studi di settore all’imprenditore che rispetto agli altri esercenti concorrenti e operanti nella stessa zona dichiara in un periodo di conclamata crisi economica una percentuale di ricarico superiore rispetto agli anni precedenti

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 6942 sez. 10 del 15 novembre 2016 LIQUIDAZIONE CONTROLLI - STUDI DI SETTORE - MAGGIORI RICAVI - NEGOZIO - PERCENTUALE RICARICO DOPPIA - LEGITTIMITA' AVVISO SVOLGIMENTO IN FATTO E VALUTAZIONI IN DIRITTO La Direzione Provinciale di Viterbo, in persona del suo Direttore, ai sensi degli artt. 54 e 23 [...]

CORTE di CASSAZIONE ordinanza n. 10984 del 5 maggio 2017 – Illegittimo l’accertamento sulla contestazione dell’antieconomicità per le start-up

CORTE di CASSAZIONE ordinanza n. 10984 del 5 maggio 2017 Rilevato che: Con sentenza in data 23 giugno 2015 la Commissione tributaria regionale della Campania respingeva l'appello proposto da S. M. srl avverso la sentenza n. 9114/11/14 della Commissione tributaria provinciale di Napoli che ne aveva rigettato il ricorso contro l'avviso di accertamento IRAP, IRES, [...]

Accertamento nullo per le start-up se basato sull’antieconomicità – Cassazione ordinanza n. 10984 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 10984 del 5 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento standardizzato ha affermato che è illegittimo l’accertamento fondato sull'applicazione degli studi di settore basato sull’antieconomicità quando il contribuente è in fase di start-up. La vicenda, come sopra indicato, ha riguardato una società esercente attività editrice di giochi da [...]

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