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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 agosto 2019, n. 21035 – Inclusione nella retribuzione globale ai fini del calcolo della tredicesima e quattordicesima mensilità di tutte le indennità a carattere fisso e continuativo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 agosto 2019, n. 21035 Differenze retributive - CCNL Federambiente - Indennità maggiore produttività e manutenzione vestiario - Inclusione nella retribuzione globale ai fini del calcolo della tredicesima e quattordicesima mensilità di tutte le indennità a carattere fisso e continuativo - Parti contrattuali hanno inteso fare riferimento alla globalità ed [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 agosto 2019, n. 20915 – L’accesso dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni a funzioni più elevate non sfugge, di norma, alla regola del pubblico concorso e che non sono pertanto ragionevoli norme che prevedano scivolamenti automatici verso posizioni superiori

l'accesso dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni a funzioni più elevate non sfugge, di norma, alla regola del pubblico concorso e che non sono pertanto ragionevoli norme che prevedano scivolamenti automatici verso posizioni superiori

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 agosto 2019, n. 20785 – Nel giudizio instaurato ai fini del riconoscimento della sussistenza di un unico rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sul presupposto della illegittima apposizione al contratto di un termine finale ormai scaduto, affinché possa configurarsi una risoluzione del rapporto per mutuo consenso, è necessario che sia accertata – sulla base del lasso di tempo trascorso dopo la conclusione dell’ultimo contratto a termine, nonché del comportamento tenuto dalle parti e di eventuali circostanze significative – una chiara e certa comune volontà delle parti medesime di porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo

Nel giudizio instaurato ai fini del riconoscimento della sussistenza di un unico rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sul presupposto della illegittima apposizione al contratto di un termine finale ormai scaduto, affinché possa configurarsi una risoluzione del rapporto per mutuo consenso, è necessario che sia accertata - sulla base del lasso di tempo trascorso dopo la conclusione dell'ultimo contratto a termine, nonché del comportamento tenuto dalle parti e di eventuali circostanze significative - una chiara e certa comune volontà delle parti medesime di porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2019, n. 20725 – In tema di interposizione di manodopera, ove ne venga accertata l’illegittimità e dichiarata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni a decorrere dalla messa in mora

in tema di interposizione di manodopera, ove ne venga accertata l'illegittimità e dichiarata l'esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l'omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente determina l'obbligo di quest'ultimo di corrispondere le retribuzioni a decorrere dalla messa in mora

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 agosto 2019, n. 20789 – L’apposizione di un termine ai contratti di lavoro deve risultare specificata, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto ed impone al datore di lavoro l’onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l’immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto

l'apposizione di un termine ai contratti di lavoro deve risultare specificata, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto ed impone al datore di lavoro l'onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l'immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2019, n. 20415 – Procedura relativa alla assunzione ove si consentisse la continuazione dello svolgimento del rapporto con soggetto privo del requisito in parola si finirebbe per porre nel nulla la norma inderogabile, posta a tutela di interessi pubblici alla cui realizzazione deve essere costantemente orientata l’azione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici ovvero delle società, quali l’A. spa, alle quali si applica l’art. 18 del d.l. n. 112 del 2008 convertito con modificazioni dalla L. n. 133 del 2008

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 luglio 2019, n. 20415 Procedura relativa alla assunzione - Posizione in graduatoria - Alterazione del punteggio - Lettera di contestazione disciplinare - Nullità del contratto di lavoro - Norma di legge inderogabile posta a tutela di interessi pubblici - Affidamento riposto dal lavoratore sulla legittimità dell'assunzione - Tempo trascorso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2019, n. 20414 – L’appalto di opere o servizi espletato con mere prestazioni di manodopera è lecito purché il requisito della “organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore”, previsto dall’art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisca un servizio in sé, svolto con organizzazione e gestione autonoma dell’appaltatore, senza che l’appaltante, al di là del mero coordinamento necessario per la confezione del prodotto, eserciti diretti interventi dispositivi e di controllo sui dipendenti dell’appaltatore

l'appalto di opere o servizi espletato con mere prestazioni di manodopera è lecito purché il requisito della "organizzazione dei mezzi necessari da parte dell'appaltatore", previsto dall'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisca un servizio in sé, svolto con organizzazione e gestione autonoma dell'appaltatore, senza che l'appaltante, al di là del mero coordinamento necessario per la confezione del prodotto, eserciti diretti interventi dispositivi e di controllo sui dipendenti dell'appaltatore

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