licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 luglio 2018, n. 19480 – Licenziamento e termine di decadenza di cui all’art. 18, comma 5, l. n. 300/1970 per l’esercizio dell’opzione in favore del pagamento dell’indennità sostitutiva dell’ordine di reintegrazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 luglio 2018, n. 19480 Licenziamento - Reintegrazione - Riconoscimento del diritto di opzione ex art. 18, co. 5, L. n. 300/1970 - Termine di decadenza Rilevato che con sentenza del 27 settembre 2016, la Corte d'Appello di Milano, in riforma della decisione resa dal Tribunale di Milano, accoglieva la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 luglio 2018, n. 19520 – Nel regime di tutela reale assicurato dall’art. 18 della legge n. 300/1970, la predeterminazione legale del danno in favore del lavoratore non esclude che quest’ultimo possa chiedere il risarcimento degli ulteriori pregiudizi che siano derivati dal ritardo nella reintegra, ma è necessario, affinché il giudice possa ricorrere alla liquidazione equitativa, che il lavoratore assolva all’onere della prova sullo stesso gravante

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 luglio 2018, n. 19520 Lavoro - Comparto Regioni e Autonomie Locali - Licenziamento - Procedimenti disciplinari ex art. 55, D.Lgs. n. 165/2001 - Competenza Fatti di causa 1. B.S. aveva adito il Tribunale di Reggio Emilia per ottenere l'annullamento o la dichiarazione di nullità del licenziamento intimatole dalla Camera [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 luglio 2018, n. 19460 – Licenziamento disciplinare per successive varie inadempienze – Sanzione conservativa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 luglio 2018, n. 19460 Licenziamento disciplinare - Varie inadempienze - Prova - Codice discip0linare del CCNL di settore - Sanzione conservativa Rilevato che con sentenza del 7 aprile 2017, la Corte d'Appello di Roma, in sede di reclamo ex art. 1, comma 54, l. n. 92/2012, confermava la decisione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 luglio 2018, n. 19089 – La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente all’accertamento di un ritardo notevole e non giustificato della contestazione dell’addebito posto a base dello stesso provvedimento di recesso, ricadente “ratione temporis” nella disciplina dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970, così come modificato dal comma 42 dell’art. 1 della legge n. 92 del 28.6.2012, comporta l’applicazione della sanzione dell’indennità come prevista dal quinto comma dello stesso art. 18 della legge n. 300/1970

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 luglio 2018, n. 19089 Rapporto di lavoro - Procedimenti disciplinari - Rifiuto della prestazione - Sopensione dal servizio e dalla retribuzione - Licenziamenti - Invalidità - Accertamento Fatti di causa 1. C. M., dipendente della società Trenitalia s.p.a. con mansioni di macchinista e R.S.U., era stato destinatario di sei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 luglio 2018, n. 19436 – Licenziamento disciplinare per omessa comunicazione di un’azione penale a carico del dipendente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 luglio 2018, n. 19436 Licenziamento disciplinare - Violazione dell'art. 35 CCNL settore del credito - Omessa comunicazione di un’azione penale a carico del dipendente - Proporzionalità tra licenziamento disciplinare e addebito contestato - Accertamento Rilevato che la Corte d'appello di Potenza, con sentenza depositata il 24.1.12. rigettò il gravame [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 luglio 2018, n. 19090 – Società cooperativa – Delibera di esclusione della socia lavoratrice per svolgimento di attività in concorrenza con la cooperativa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 luglio 2018, n. 19090 Società cooperativa - Delibera di esclusione della socia lavoratrice - Ragioni - Svolgimento di attività in concorrenza con la cooperativa Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Roma, con sentenza n. 2856 pubblicata il 9.5.2014, ha respinto l'appello principale proposto dalla socia lavoratrice confermando [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 luglio 2018, n. 19092 – L’esercizio da parte del lavoratore del diritto di critica nei confronti del datore di lavoro, con modalità tali che, superando i limiti della continenza sostanziale (nel senso di corrispondenza dei fatti alla verità, sia pure non assoluta ma soggettiva) e formale (nel senso di misura nell’esposizione dei fatti), si traducano in una condotta lesiva del decoro dell’impresa datoriale, è comportamento idoneo a ledere definitivamente la fiducia che sta alla base del rapporto di lavoro, integrando la violazione del dovere scaturente dall ‘art. 2105 cod. civ., e può costituire giusta causa di licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 luglio 2018, n. 19092 Licenziamento - Violazione dei doveri di diligenza buona fede e correttezza - Reiterazione di comportamenti scorretti ed inadempienti delle obbligazioni del lavoratore - Prova Rilevato che 1. Con sentenza del 21.4.2016, la Corte di appello di Cagliari - sez. distaccata di Sassari -, in accoglimento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 luglio 2018, n. 19087 – Licenziamento per giusta causa di un dirigente e tempestività delle contestazioni disciplinari – Prova degli addebiti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 luglio 2018, n. 19087 Licenziamento per giusta causa - Dirigente - Tempestività delle contestazioni disciplinari - Prova degli addebiti Rilevato che la Corte d'Appello di Roma, con sentenza pubblicata il 2 dicembre 2016, in riforma della pronuncia di primo grado, ha respinto - per quanto qui ancora rileva - [...]

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