CIVILE – CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 giugno 2019, n. 16040 – Il ricorrente per cassazione che intenda dolersi dell’omessa o erronea valutazione di un documento da parte del giudice di merito, ha l’onere, imposto a pena di inammissibilità del ricorso, non solo di depositate unitamente al ricorso o indicare esattamente in quale fase processuale ed in quale fascicolo di parte si trovi il documento in questione, ma altresì di evidenziarne il contenuto rilevante, trascrivendolo o riassumendolo nei suoi esatti termini, al fine di consentire al giudice di legittimità di valutare la fondatezza del motivo, senza dover procedere all’esame dei fascicoli d’ufficio o di parte, e dunque così da rendere immediatamente apprezzabile dalla Suprema Corte il vizio dedotto

Il ricorrente per cassazione che intenda dolersi dell'omessa o erronea valutazione di un documento da parte del giudice di merito, ha l'onere, imposto a pena di inammissibilità del ricorso, non solo di depositate unitamente al ricorso o indicare esattamente in quale fase processuale ed in quale fascicolo di parte si trovi il documento in questione, ma altresì di evidenziarne il contenuto rilevante, trascrivendolo o riassumendolo nei suoi esatti termini, al fine di consentire al giudice di legittimità di valutare la fondatezza del motivo, senza dover procedere all'esame dei fascicoli d'ufficio o di parte, e dunque così da rendere immediatamente apprezzabile dalla Suprema Corte il vizio dedotto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15658 – Il giudizio di cassazione è un giudizio a critica vincolata, delimitato e vincolato dai motivi di ricorso, che assumono una funzione identificativa condizionata dalla loro formulazione tecnica con riferimento alle ipotesi tassative formalizzate dal codice di rito

Il giudizio di cassazione è un giudizio a critica vincolata, delimitato e vincolato dai motivi di ricorso, che assumono una funzione identificativa condizionata dalla loro formulazione tecnica con riferimento alle ipotesi tassative formalizzate dal codice di rito

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 20568 depositata il 30 settembre 2014 – Provvedimenti disciplinari nei confronti dei giudici per ver mancato ai propri doveri di diligenza e laboriosità con reiterati, gravi ed ingiustificati ritardi nel compimento degli atti relativi al proprio ufficio

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 20568 depositata il 30 settembre 2014 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il dr. B.V. l, giudice presso il Tribunale di Lecce, venne incolpato dell'illecito disciplinare di cui agli artt. 1 e 2, comma 1, lett. q), del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, per aver mancato ai propri doveri [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 giugno 2019, n. 15489

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 giugno 2019, n. 15489 Stranieri extracomunitari titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo -  Assegno per il Nucleo Familiare - Requisiti - Diritto Rilevato - che con sentenza del 10.02.2014 la Corte d'Appello di Torino confermava la decisione del Tribunale di Alessandria, che riuniti i ricorsi, accoglieva parzialmente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15367 – Il principio di specificità prevede che nel ricorso si deve specificare il contenuto del documento trascurato od erroneamente interpretato dal giudice del merito e fornendo al contempo alla Corte elementi sicuri per consentirne l’individuazione e il reperimento negli atti processuali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15367 Consorzio - Trattamento di fine rapporto - Contributi previdenziali omessi Rilevato che con sentenza in data 4 luglio 2013 la Corte d'appello dell'Aquila respinge l'appello di E. Di D. avverso la sentenza n. 527/2011 del locale Tribunale, che a sua volta ha rigettato il ricorso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13828 – Presupposto essenziale ed imprescindibile dell’esistenza di un rapporto di prestazione d’opera professionale, la cui esecuzione sia dedotta dal professionista come titolo del suo diritto al compenso, è l’avvenuto conferimento del relativo incarico, in qualsiasi forma idonea a manifestare, chiaramente ed inequivocabilmente, la volontà di avvalersi della sua attività e della sua opera, da parte del cliente convenuto per il pagamento di detto compenso

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13828 Professionista - Attività di consulente del lavoro - Pagamento del compenso - Prova sia dell'incarico che dell'esecuzione di alcune prestazioni professionali Fatti di causa e ragioni della decisione G.L. ha proposto ricorso articolato in tredici motivi avverso la sentenza n. 2703/2014 del 9 luglio 2014 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 maggio 2019, n. 14067 – Revoca per giusta causa del contratto di agenzia per mancata regolarità della polizza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 maggio 2019, n. 14067 Contratto di agenzia - Revoca per giusta causa - Mancata regolarità della polizza - Comportamento contrario alla buona fede e correttezza Rilevato che Con ricorso al Tribunale di Salerno, B. F. esponeva che dal 16.5.90 svolgeva attività di agente generale in gestione libera della V. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 maggio 2019, n. 13437 – Il dolo processuale di una delle parti in danno dell’altra può costituire motivo di revocazione della sentenzasolo quando consista in un’attività deliberatamente fraudolenta, concretantesi in artifici o raggiri tali da paralizzare, o sviare, la difesa avversaria ed impedire al giudice l’accertamento della verità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 maggio 2019, n. 13437 Professionisti - Titolo di "Avocat" rilasciato in Romania da un'associazione professionale non autorizzata - Cancellazione dalla Sezione Speciale dell'Albo degli "Avvocati Stabiliti" Fatti di causa 1. - Con delibera in data 27 ottobre 2016, adottata ai sensi dell'art. 17 della l. n. 247 del 2012, [...]

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