CIVILE – CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 maggio 2019, n. 13012 – Il pagamento della quota annuale di iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati per l’esercizio della professione forense nell’interesse esclusivo del datore di lavoro è senz’altro rimborsabile dal datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 maggio 2019, n. 13012 Professionisti - Avvocato - Dipendente Inps - Versamento della tassa di iscrizione all'albo speciale - Rimborso Fatti di causa La Corte d'appello di Napoli (sentenza del 6.2.2013) ha rigettato l'impugnazione proposta dall'Inps avverso la sentenza del giudice del lavoro del Tribunale della stessa sede che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 maggio 2019, n. 12791 – Recesso dal contratto di agenzia ed indennità sostitutiva del preavviso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 14 maggio 2019, n. 12791 Contratto di agenzia - Recesso - Indennità sostitutiva del preavviso - Interpretazione della clausola contrattuale Rilevato che 1. con sentenza del 18 luglio 2014, la Corte d'appello di Bologna condannava: R.G. alla restituzione, in favore di S.G.P.I. s.p.a., delle somme di € 76.590,65 a titolo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 maggio 2019, n. 12371 – Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un’erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e quindi implica necessariamente un problema interpretativo della stessa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 maggio 2019, n. 12371 Contratto d'opera professionale - Sussistenza di un vincolo di subordinazione - Indici sussidiari - Onere della prova Rilevato che - con decreto del 21/12/2015, il Tribunale di Arezzo, in parziale accoglimento dell'opposizione proposta da M.N., ha ammesso la ricorrente allo stato passivo dell'amministrazione straordinaria di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11705 – Il ricorso in cassazione deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e affiancando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11705 Licenziamento - Superamento del periodo di comporto - Computabilità delle assenze dovute a patologie determinate dal servizio prestato - Accertamento Rilevato che con sentenza del 6 marzo 2017, la Corte d'appello di Roma respingeva le domande di L. F. di impugnazione del licenziamento, siccome illegittimo, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10696 – L’inosservanza, da parte del giudice di appello, dell’obbligo di riunire, in un unico procedimento, i gravami separatamente proposti contro la medesima sentenza non spiega effetti quando, malgrado la formale mancanza di un provvedimento di riunione, dette impugnazioni abbiano sostanzialmente avuto uno svolgimento unitario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10696 Fallimento - Avviso di liquidazione - Dichiarazione doganale rettificata - Contestazione mancato pagamento di dazi, IVA e interessi moratori Fatti di causa 1. Con sentenza n. 272/07/17 del 31/01/2017 la CTR Lombardia accoglieva l'appello proposto dalla G.C. s.r.I., poi sostituita nel corso del giudizio dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10516 – Competenza del tribunale per controversia sul versamento dei contributi dovuti alla gestione artigiana

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10516 Lavoratori autonomi - Versamento dei contributi dovuti alla gestione artigiana - Accertamento - Controversia - Competenza del tribunale Rilevato che il Tribunale di Messina, pronunciando sul ricorso proposto da N.W. avverso l'iscrizione a ruolo relativa a cartelle esattoriali concernenti contributi Inps IVS, entro il minimale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10342 – La parte che lamenti l’acritica adesione del giudice di merito alle conclusioni del consulente tecnico d’ufficio ha l’onere di indicare specificamente le circostanze e gli elementi rispetto ai quali invoca il controllo di logicità, trascrivendo integralmente nel ricorso almeno i passaggi salienti e non condivisi della relazione e riportando il contenuto specifico delle critiche ad essi sollevate, al fine di consentire l’apprezzamento dell’incidenza causale del difetto di motivazione

la parte che lamenti l'acritica adesione del giudice di merito alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio non può limitarsi a far valere genericamente lacune di accertamento o errori di valutazione commessi dal consulente o dalla sentenza che ne abbia recepito l'operato, ma, in ossequio al principio di specificità del ricorso per cassazione ed al carattere limitato del mezzo di impugnazione, ha l'onere di indicare specificamente le circostanze e gli elementi rispetto ai quali invoca il controllo di logicità, trascrivendo integralmente nel ricorso almeno i passaggi salienti e non condivisi della relazione e riportando il contenuto specifico delle critiche ad essi sollevate, al fine di consentire l'apprezzamento dell'incidenza causale del difetto di motivazione

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