CIVILE – CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 marzo 2019, n. 8376 – I seri motivi di carattere umanitario possono positivamente riscontrarsi ove, all’esito di una valutazione individuale, caso per caso, della vita privata del richiedente in Italia, comparata alla situazione personale che egli ha vissuto prima della partenza e cui egli si troverebbe esposto in conseguenza del rimpatrio, risulti un’effettiva ed incolmabile sproporzione tra i due contesti di vita nel godimento dei diritti fondamentali che costituiscono presupposto indispensabile di una vita dignitosa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 marzo 2019, n. 8376 Provvedimento di espulsione - Evitati i controlli di frontiera e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Seri motivi di carattere umanitario - Valutazione individuale, caso per caso - Vita privata del richiedente in Italia, comparata alla situazione personale che egli ha vissuto prima della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 marzo 2019, n. 8677 – Qualora in una causa l’avvocato assista e difenda più persone aventi la stessa posizione processuale l’onorario unico può essere aumentato per ogni parte del 20% fino ad un massimo di dieci e, ove le parti siano in numero superiore, del 5% per ciascuna parte oltre le prime dieci e fino ad un massimo di venti. La stessa disposizione trova applicazione, ove più cause vengano riunite, dal momento dell’avvenuta riunione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 marzo 2019, n. 8677 Professionisti - Avvocato - Tariffe professionali - Liquidazione Rilevato che - il presente giudizio di legittimità trae origine dal ricorso notificato il 16 dicembre 2014 dalla avvocato F.T. nei confronti di G.L. per la cassazione della sentenza della Corte d'appello di Lecce sezione distaccata di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2019, n. 8683 – L’esecuzione di una prestazione d’opera professionale di natura intellettuale effettuata da chi non sia iscritto nell’apposito albo previsto dalla legge dà luogo, ai sensi degli artt. 1418 e 2231 c.c., a nullità assoluta del rapporto tra professionista e cliente, privando il contratto di qualsiasi effetto, con la conseguenza che il professionista non iscritto all’albo o che non sia munito nemmeno della prescritta qualifica professionale per appartenere a categoria del tutto differente, non ha alcuna azione per il pagamento della retribuzione, nemmeno quella sussidiaria di arricchimento senza causa

L'esecuzione di una prestazione d'opera professionale di natura intellettuale effettuata da chi non sia iscritto nell'apposito albo previsto dalla legge dà luogo, ai sensi degli artt. 1418 e 2231 c.c., a nullità assoluta del rapporto tra professionista e cliente, privando il contratto di qualsiasi effetto, con la conseguenza che il professionista non iscritto all'albo o che non sia munito nemmeno della prescritta qualifica professionale per appartenere a categoria del tutto differente, non ha alcuna azione per il pagamento della retribuzione, nemmeno quella sussidiaria di arricchimento senza causa, sempreché la prestazione espletata dal professionista rientri in quelle attività che sono riservate in via esclusiva a una determinata categoria professionale, essendo l'esercizio della professione subordinato per legge all'iscrizione in apposito albo o ad abilitazione. Al di fuori di tali attività vige, infatti, il principio generale di libertà di lavoro autonomo o di libertà di impresa di servizi, a seconda del contenuto delle prestazioni e della relativa organizzazione, salvi gli oneri amministrativi o tributari

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 marzo 2019, n. 6542 – Pagamento di somme illegittimamente trattenute a titolo di storno provvigioni compensate con provvigioni dovute all’agente per storni relativamente ai soli contratti stipulati dalla preponente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2019, n. 6542 Rapporto di agenzia - Pagamento di somme illegittimamente trattenute a titolo di storno provvigioni - Conclusione di un nuovo contratto - Responsabilità dell’agente Fatti di causa Con sentenza n. 182 del 2014 la corte d'Appello di Ancona ha respinto il gravame di P.P., agente della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 febbraio 2019, n. 4890 – La normativa introdotta con il d.l. n. 113 del 2018, convertito nella l. n. 132 del 2018, nella parte in cui ha modificato la preesistente disciplina del permesso di soggiorno per motivi umanitari dettata dall’art. 5, c. 6, del d.lgs. n. 286 del 1998 e dalle altre disposizioni consequenziali, sostituendola con la previsione di casi speciali di permessi di soggiorno, non trova applicazione in relazione alle domande di riconoscimento di un permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell’entrata in vigore della nuova legge

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 febbraio 2019, n. 4890 Stranieri - D.L. n. 113/2018, convertito nella L. n. 132/2018 - Domanda di permesso di soggiorno per motivi umanitari prima dell'entrata in vigore della nuova legge - Inapplicabilità Fatti di causa 1. Il Tribunale di Napoli ha rigettato le domande di protezione internazionale ed umanitaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4813 – Il ricorso per cassazione che non contenga la specifica indicazione degli atti e dei documenti posti a suo fondamento e non specifichi in quale sede processuale il documento, pur individuato in ricorso, risulti prodotto, è inammissibile

il ricorso per cassazione che non contenga la specifica indicazione degli atti e dei documenti posti a suo fondamento e non specifichi in quale sede processuale il documento, pur individuato in ricorso, risulti prodotto, è inammissibile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4816 – Al fine di stabilire se un determinato provvedimento abbia carattere di sentenza ovvero di semplice ordinanza, e sia, pertanto, soggetto o meno ai mezzi di impugnazione previsti per le sentenze, è necessario aver riguardo non già alla forma esteriore e alla denominazione adottata dal giudice che lo abbia pronunciato, bensì al contenuto sostanziale del provvedimento stesso e, conseguentemente, all’effetto giuridico che esso è destinato a produrre

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4816 Rapporto di lavoro - Dequalificazione e mobbing - Risarcimento del danno Rilevato che 1. con sentenza n. 657 depositata il 15.7.2014, la Corte d'appello di Bologna ha respinto l'appello proposto da S.M.G., confermando la sentenza di primo grado con cui erano state rigettate le domande [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4686 – L’errore che può legittimare la revocazione di una sentenza della Corte di cassazione deve riguardare gli atti “interni” al giudizio di legittimità dovendo quindi avere carattere autonomo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4686 Licenziamento per giusta causa - Proporzionalità e gradualità della sanzione disciplinare - Tardività delle contestazioni - Accertamento Fatti di causa Con sentenza del 10 ottobre 2017, questa Corte di cassazione rigettava il ricorso proposto da D.M. avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma, che, [...]

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