LAVORO – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2022, n. 30543 – La tutela reintegratoria ex art. 18, comma 4, st.lav. novellato, applicabile ove sia ravvisata l'”insussistenza del fatto contestato”, comprende l’ipotesi di assenza ontologica del fatto e quella di fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità

La tutela reintegratoria ex art. 18, comma 4, st.lav. novellato, applicabile ove sia ravvisata l'"insussistenza del fatto contestato", comprende l'ipotesi di assenza ontologica del fatto e quella di fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2022, n. 30542 – La decisione della causa nel merito non comporta la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad agire (che di per sé è rilevabile d’ufficio, anche in questa sede di legittimità) ove tale quaestio iuris, pur avendo costituito la premessa logica della statuizione di merito, non sia stata sollevata dalle parti

La decisione della causa nel merito non comporta la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad agire (che di per sé è rilevabile d'ufficio, anche in questa sede di legittimità) ove tale quaestio iuris, pur avendo costituito la premessa logica della statuizione di merito, non sia stata sollevata dalle parti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2022, n. 30640 – In base all’art. 348-ter, comma 5, c.p.c. non può essere proposto ricorso per cassazione invocando l’art. 360 primo comma n. 5 c.p.c. nel caso in cui con la sentenza di appello sia stata confermata la decisione di primo grado. La censura, ove proposta, per poter superare il vaglio di ammissibilità deve indicare le ragioni di fatto poste a base, rispettivamente, della decisione di primo grado e della sentenza di rigetto dell’appello, dimostrando che esse sono tra loro diverse

In base all'art. 348-ter, comma 5, c.p.c. non può essere proposto ricorso per cassazione invocando l'art. 360 primo comma n. 5 c.p.c. nel caso in cui con la sentenza di appello sia stata confermata la decisione di primo grado. La censura, ove proposta, per poter superare il vaglio di ammissibilità deve indicare le ragioni di fatto poste a base, rispettivamente, della decisione di primo grado e della sentenza di rigetto dell'appello, dimostrando che esse sono tra loro diverse

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2022, n. 30167 – Il giudice, una volta accertata l’insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ordina – in simmetria col regime dei licenziamenti soggettivi – la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, senza alcuna facoltà di scelta tra tutela ripristinatoria e tutela economica

Il giudice, una volta accertata l’insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ordina - in simmetria col regime dei licenziamenti soggettivi - la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, senza alcuna facoltà di scelta tra tutela ripristinatoria e tutela economica

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 ottobre 2022, n. 30393 – Periodi di contribuzione figurativa per disoccupazione involontaria da considerare nella retribuzione pensionabile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 ottobre 2022, n. 30393 Previdenza - Pensione - Riliquidazione - Periodi di contribuzione figurativa per disoccupazione involontaria - Retribuzione pensionabile - Inclusione degli emolumenti extra mensili - Onere della prova Fatti di causa 1. Con sentenza n. 2732 del 2015 la Corte di appello di Lecce, confermando la sentenza [...]

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