PENALE – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40259 depositata il 2 ottobre 2019 – Non possono essere ex lege (ma solo ex contractu) addebitate al locatore le conseguenze dell’inidoneità funzionale o della modifica dell’immobile incombendo sul medesimo solo quelle discendenti dal contratto o dalle deficienze strutturali del bene o comunque quelle che costituiscano vizi propri della cosa tali da porre in pericolo la salute del conduttore o dei suoi familiari o dipendenti purché essi non siano originate dall’attività del conduttore o dalle modificazioni dell’immobile da questi realizzate in corso di contratto

Non possono essere ex lege (ma solo ex contractu) addebitate al locatore le conseguenze dell'inidoneità funzionale o della modifica dell'immobile incombendo sul medesimo solo quelle discendenti dal contratto o dalle deficienze strutturali del bene o comunque quelle che costituiscano vizi propri della cosa tali da porre in pericolo la salute del conduttore o dei suoi familiari o dipendenti purché essi non siano originate dall'attività del conduttore o dalle modificazioni dell'immobile da questi realizzate in corso di contratto

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40276 depositata il 2 ottobre 2019 – Il datore di lavoro deve controllare che il preposto (Il cui atto di delega ex art. 16 del D.Lgs. n. 81 del 2008 riguardi un ambito ben definito e non l’intera gestione aziendale, sia espresso ed effettivo, non equivoco ed investa un soggetto qualificato per professionalità ed esperienza che sia dotato dei relativi poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa), nell’esercizio dei compiti di vigilanza affidatigli, si attenga alle disposizioni di legge e a quelle, eventualmente in aggiunta, impartitegli

Il datore di lavoro deve controllare che il preposto (Il cui atto di delega ex art. 16 del D.Lgs. n. 81 del 2008 riguardi un ambito ben definito e non l'intera gestione aziendale, sia espresso ed effettivo, non equivoco ed investa un soggetto qualificato per professionalità ed esperienza che sia dotato dei relativi poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa), nell'esercizio dei compiti di vigilanza affidatigli, si attenga alle disposizioni di legge e a quelle, eventualmente in aggiunta, impartitegli

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40256 depositata il 2 ottobre 2019 – E’ penalmente responsabile il legale rappresentante dell’azienda del reato di lesioni colpose occorse alla lavoratrice per la violazione della disciplina antinfortunistica, in particolare per non avere reso sicuro il transito nell’ambiente di lavoro e per non avere valutato i rischi per la sicurezza durante l’attività lavorativa

E' penalmente responsabile il legale rappresentante dell’azienda del reato di lesioni colpose occorse alla lavoratrice per la violazione della disciplina antinfortunistica, in particolare per non avere reso sicuro il transito nell'ambiente di lavoro e per non avere valutato i rischi per la sicurezza durante l'attività lavorativa

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40395 depositata il 2 ottobre 2019 – Legittimo il sequestro sugli immobili di proprietà della convivente del presunto evasore qualora dal conto in banca possa evincersi che il convivente non avrebbe potuto acquistarli se non con il denaro del partner

Legittimo il sequestro sugli immobili di proprietà della convivente del presunto evasore qualora dal conto in banca possa evincersi che il convivente non avrebbe potuto acquistarli se non con il denaro del partner

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40394 depositata il 2 ottobre 2019 – Il rinvio al D.Lgs. n. 159 del 2011, dell’art. 104 bis disp. att. c.p.p., comma 1 bis, secondo periodo, risulta solo per la procedura e non già per la competenza, dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che resta regolata dal D.Lgs. 159 del 2011, art. 110, comma 2

Il rinvio al D.Lgs. n. 159 del 2011, dell'art. 104 bis disp. att. c.p.p., comma 1 bis, secondo periodo, risulta solo per la procedura e non già per la competenza, dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che resta regolata dal D.Lgs. 159 del 2011, art. 110, comma 2

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40772 depositata il 4 ottobre 2019 – E’ responsabile del reato di indebita compensazione l’imprenditore che non si occupi direttamente della contabilità i quanto non è rilevante

E' responsabile del reato di indebita compensazione l'imprenditore che non si occupi direttamente della contabilità i quanto non è rilevante. "In tema omesso versamento dell'imposta sul valore aggiunto, l'inadempimento della obbligazione tributaria può essere attribuito a forza maggiore solo quando derivi da fatti non imputabili all'imprenditore

Il Sequestro preventivo non è escluso dall’accordo con l’Amministrazione finanziaria – Cassazione sentenza n. 40793 del 2019

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40793 depositata il 4 ottobre 2019 intervenendo in tema di provvedimenti cautelari reali ha ribadito che "il riferimento al semplice raggiungimento dell'accordo come fattore giuridicamente rilevante, va inteso non nel senso che di per sé esso è ostativo alla successiva confisca, ma nel senso che [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40793 depositata il 4 ottobre 2019 – In caso di condanna o di applicazione della pena concordata, la confisca, diretta o per equivalente, “non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all’erario anche in presenza di sequestro”, si riferisce alle assunzioni d’impegno nei termini riconosciuti e ammessi dalla legislazione tributaria di settore

In caso di condanna o di applicazione della pena concordata, la confisca, diretta o per equivalente, "non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all'erario anche in presenza di sequestro", si riferisce alle assunzioni d'impegno nei termini riconosciuti e ammessi dalla legislazione tributaria di settore

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