PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 luglio 2019, n. 18744 – In tema di espropriazione forzata di crediti presso terzi, il sopravvenuto fallimento del debitore pignorato non comporta l’improcedibilità del giudizio di accertamento dell ‘obbligo del terzo, neanche dopo la riforma introdotta dalla legge n. 228 del 2012, né l’impossibilità di proseguire l’esecuzione forzata determina la sopraggiunta carenza dell’interesse del creditore allo svolgimento del giudizio

In tema di espropriazione forzata di crediti presso terzi, il sopravvenuto fallimento del debitore pignorato non comporta l'improcedibilità del giudizio di accertamento dell 'obbligo del terzo, neanche dopo la riforma introdotta dalla legge n. 228 del 2012, né l'impossibilità di proseguire l'esecuzione forzata determina la sopraggiunta carenza dell'interesse del creditore allo svolgimento del giudizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2019, n. 20430 – La liquidazione del compenso del curatore fallimentare deve essere specificamente motivata mediante l’indicazione dei criteri seguiti, ai sensi dell’art. 39 della legge fall., in relazione alla disciplina regolamentare richiamata (d.m. 28 luglio 1992 n. 570 ratione temporis), risultando altrimenti nullo il decreto di liquidazione

la liquidazione del compenso del curatore fallimentare deve essere specificamente motivata mediante l'indicazione dei criteri seguiti, ai sensi dell'art. 39 della legge fall., in relazione alla disciplina regolamentare richiamata (d.m. 28 luglio 1992 n. 570 ratione temporis), risultando altrimenti nullo il decreto di liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 luglio 2019, n. 20034 – Riconoscimento dell’indennità per lavori nocivi – Prova dei giorni e delle ore in cui sarebbe avvenuta la prestazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 luglio 2019, n. 20034 Lavoro - Riconoscimento dell’indennità per lavori nocivi - Prova dei giorni e delle ore in cui sarebbe avvenuta la prestazione - Accertamento Fatto Rilevato che: con decreto nr. 3587 del 2017, il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha rigettato l'opposizione allo stato passivo proposta [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18188 – Le deroghe alla perdita della legittimazione processuale del fallito ex art. 43 l. fall. formulate per il caso che l’inerzia del curatore dipenda da assoluto disinteresse, non trovano applicazione ove tale inerzia sia il risultato di una valutazione giuridica

le deroghe alla perdita della legittimazione processuale del fallito ex art. 43 l. fall. formulate per il caso che l'inerzia del curatore dipenda da assoluto disinteresse, non trovano applicazione ove tale inerzia sia il risultato di una valutazione giuridica

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 giugno 2019, n. 16511 – Nelle ipotesi di trasformazioni eterogenee si determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti, perché persona fisica e persona giuridica si distinguono appunto per natura e non solo per forma, con la conseguenza che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche

Nelle ipotesi di trasformazioni eterogenee si determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti, perché persona fisica e persona giuridica si distinguono appunto per natura e non solo per forma, con la conseguenza che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15697 – La clausola compromissoria, contenuta nello statuto di una società, la quale preveda la devoluzione ad arbitri delle controversie connesse al contratto sociale, deve ritenersi estesa anche alla controversia riguardante il recesso del socio dalla società

la clausola compromissoria, contenuta nello statuto di una società, la quale preveda la devoluzione ad arbitri delle controversie connesse al contratto sociale, deve ritenersi estesa anche alla controversia riguardante il recesso del socio dalla società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 giugno 2019, n. 15572 – Lo stato d’insolvenza dell’imprenditore commerciale quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d’impotenza strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni a seguito del venir meno delle condizioni di liquidità e di credito necessarie alla relativa attività

lo stato d’insolvenza dell'imprenditore commerciale quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d'impotenza strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni a seguito del venir meno delle condizioni di liquidità e di credito necessarie alla relativa attività

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25749 depositata il 11 giugno 2019 – Si può far luogo al sequestro per equivalente soltanto dopo avere verificato l’impossibilità, ancorché temporanea, di sottoporre al provvedimento cautelare i beni che, direttamente o indirettamente, siano riferibili al profitto del reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25749 depositata il 11 giugno 2019 Reati tributari - Sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta e per equivalente - Soggetti beneficiari degli illeciti fiscali - Estensione a persone fisiche che hanno ricoperto cariche direttive Ritenuto in fatto 1. Con l'impugnata ordinanza, il Tribunale della libertà di Trento accoglieva [...]

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