PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10526 depositata il 20 maggio 2016 – Il commissario liquidatore di una società in liquidazione coatta amministrativa può sciogliersi da un contratto d’opera professionale, avvalendosi del combinato disposto degli artt. 72 e 201 l.fall.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10526 depositata il 20 maggio 2016 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - FACOLTÀ DI SCIOGLIMENTO DA CONTRATTO D'OPERA PROFESSIONALE - CONFIGURABILITÀ - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Roma, con sentenza del 16/620/7/2010, ha rigettato l'appello di B.M.P., D.R.A. e [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10332 depositata il 19 maggio 2016 – La domanda di liquidazione della quota di una società di persone, formulata dagli eredi del socio defunto, fa valere un’obbligazione non degli altri soci ma della società medesima quale soggetto passivamente legittimato, potendosi altresì evocare in giudizio anche i soci superstiti, qualora siano solidalmente ed illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali, sebbene non siano litisconsorti necessari

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10332 depositata il 19 maggio 2016 SOCIETÀ DI PERSONE - SOCIETÀ SEMPLICE - SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO SOCIALE LIMITATAMENTE A UN SOCIO - LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA IN FAVORE DEL SOCIO DEFUNTO - LEGITTIMAZIONE PASSIVA NEL GIUDIZIO - SPETTANZA ALLA SOCIETÀ - CITAZIONE DEI SOCI - SUFFICIENZA - CONDIZIONI Svolgimento del processo [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10172 depositata il 18 maggio 2016 – La procedura prefallimentare non ha natura esecutiva, ma cognitiva, in quanto, prima della dichiarazione di fallimento, non può dirsi iniziata l’esecuzione collettiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10172 depositata il 18 maggio 2016 FALLIMENTO DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO PREFALLIMENTARE - NATURA - COGNITIVA E NON ESECUTIVA - FONDAMENTO - CONSEGUENZE - SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI ESECUTIVI - INAPPLICABILITÀ IL PROCESSO Edil 2000 s.r.l. impugna la sentenza App. Napoli 22.7.2010 n. 134/2010 che, rigettando il proprio [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 9995 depositata il 16 maggio 2016 – In tema di opposizione allo stato passivo, i crediti maturati per canoni di contratti di leasing, stipulati dalla “società in bonis”, rimasti insoluti nel periodo anteriore alla sua ammissione ad una procedura di concordato preventivo e fino al fallimento della società stessa, possono essere soddisfatti in prededuzione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 9995 depositata il 16 maggio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ANNULLAMENTO E RISOLUZIONE - EFFETTI - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - CANONI DEI CONTRATTI DI LEASING STIPULATI DALLA "SOCIETÀ IN BONIS" RIMASTI INSOLUTI NEL PERIODO ANTERIORE ALL'APERTURA DI CONCORDATO PREVENTIVO E FINO AL SUO FALLIMENTO - PREDEDUCIBILITÀ - CONDIZIONE [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21276 – Dichiarazione di fallimento – Successiva rinuncia del creditore – Revoca della sentenza di fallimento – Esclusione – Situazione economico-patrimoniale disastrosa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21276 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Dichiarazione di fallimento - Successiva rinuncia del creditore - Revoca della sentenza di fallimento - Esclusione - Situazione economico-patrimoniale disastrosa - Gravissimo passivo che non consente di soddisfare i crediti Ragioni della decisione Con sentenza n. 17/2013 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2017, n. 21104 – Revisore legale – Responsabiltà – Eccezione d’inadempimento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2017, n. 21104 Fallimento - Società - Revisore legale - Responsabiltà - Eccezione d'inadempimento Rilevato che: Con decreto del 9/3/2016, il Tribunale di Trieste ha respinto l’opposizione allo stato passivo del Fallimento T. Casa di Spedizioni già G.V. & Co. Srl, proposta V.G. a fronte della reiezione dell'ammissione [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14615 depositata il 15 luglio 2016 – L’art. 56 della L. Fall., prevede espressamente che: “I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorchè non scaduti prima della dichiarazione di fallimento

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14615 depositata il 15 luglio 2016 TRIBUTI - IVA - FALLIMENTO - RIMBORSO DEL CREDITO D’IMPOSTA - CONTROCREDITO DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - COMPENSAZIONE - LIMITI - CONDIZIONI La CTR di Napoli, rigettando l’appello dell’Agenzia - appello proposto contro la sentenza n. 302/14/2012 della CTP di Caserta che aveva già accolto il [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14536 depositata il 15 luglio 2016 – Il compenso degli amministratori giudiziari officiati ex art. 15, comma 8, l.fall. è prededucibile nel conseguente fallimento, ed il relativo credito va insinuato al passivo attraverso le forme previste

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14536 depositata il 15 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMINISTRATORI GIUDIZIARI NOMINATI EX ART. 15, COMMA 8, L.FALL. - COMPENSO - PREDEDUCIBILITÀ - SUSSISTENZA - LIQUIDAZIONE IN SEDE DI ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - NECESSITÀ - PROCEDIMENTO EX ARTT. 26 E 111 BIS L.FALL. - INAPPLICABILITÀ IL PROCESSO [...]

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