PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21276 – Dichiarazione di fallimento – Successiva rinuncia del creditore – Revoca della sentenza di fallimento – Esclusione – Situazione economico-patrimoniale disastrosa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21276 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Dichiarazione di fallimento - Successiva rinuncia del creditore - Revoca della sentenza di fallimento - Esclusione - Situazione economico-patrimoniale disastrosa - Gravissimo passivo che non consente di soddisfare i crediti Ragioni della decisione Con sentenza n. 17/2013 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2017, n. 21104 – Revisore legale – Responsabiltà – Eccezione d’inadempimento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2017, n. 21104 Fallimento - Società - Revisore legale - Responsabiltà - Eccezione d'inadempimento Rilevato che: Con decreto del 9/3/2016, il Tribunale di Trieste ha respinto l’opposizione allo stato passivo del Fallimento T. Casa di Spedizioni già G.V. & Co. Srl, proposta V.G. a fronte della reiezione dell'ammissione [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14615 depositata il 15 luglio 2016 – L’art. 56 della L. Fall., prevede espressamente che: “I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorchè non scaduti prima della dichiarazione di fallimento

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14615 depositata il 15 luglio 2016 TRIBUTI - IVA - FALLIMENTO - RIMBORSO DEL CREDITO D’IMPOSTA - CONTROCREDITO DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - COMPENSAZIONE - LIMITI - CONDIZIONI La CTR di Napoli, rigettando l’appello dell’Agenzia - appello proposto contro la sentenza n. 302/14/2012 della CTP di Caserta che aveva già accolto il [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14536 depositata il 15 luglio 2016 – Il compenso degli amministratori giudiziari officiati ex art. 15, comma 8, l.fall. è prededucibile nel conseguente fallimento, ed il relativo credito va insinuato al passivo attraverso le forme previste

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14536 depositata il 15 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMINISTRATORI GIUDIZIARI NOMINATI EX ART. 15, COMMA 8, L.FALL. - COMPENSO - PREDEDUCIBILITÀ - SUSSISTENZA - LIQUIDAZIONE IN SEDE DI ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - NECESSITÀ - PROCEDIMENTO EX ARTT. 26 E 111 BIS L.FALL. - INAPPLICABILITÀ IL PROCESSO [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14518 depositata il 15 luglio 2016 – La domanda di concordato preventivo proposta dal debitore quando sia già pendente, a suo carico, un procedimento prefallimentare innanzi ad un diverso ufficio giudiziario competente a deciderlo, spetta alla cognizione di quest’ultimo

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14518 depositata il 15 luglio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - DOMANDA DI CONCORDATO PREVENTIVO - PENDENZA, INNANZI A DIVERSO UFFICIO GIUDIZIARIO COMPETENTE A DECIDERLO, DI PROCEDIMENTO PREFALLIMENTARE IN DANNO DEL DEBITORE - RAPPORTO DI CONTINENZA - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE - ART. 39, COMMA 2, C.P.C. - APPLICABILITÀ - COMPETENZA [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14814 depositata il 19 luglio 2016 – Nel procedimento per la dichiarazione di fallimento, il mancato rispetto del termine di quindici giorni che deve intercorrere tra la data di notifica del decreto di convocazione del debitore e la data dell’udienza (come previsto dalla nuova formulazione dell’art. 15, comma 3, l.fall.) e la sua mancata abbreviazione nelle forme rituali del decreto motivato sottoscritto dal presidente del tribunale, previste dall’art. 15, comma 5, l.fall., costituiscono cause di nullità astrattamente integranti la violazione del diritto di difesa

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14814 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - AUDIZIONE DELL'IMPRENDITORE - NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO DI CONVOCAZIONE - INOSSERVANZA DEL TERMINE DILATORIO EX ART. 15, COMMA 3, L.FALL., E MANCATA ESPRESSA ABBREVIAZIONE EX ART. 15, COMMA 5, L.FALL. - CONSEGUENZE - NULLITÀ [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14788 depositata il 19 luglio 2016 – Nel concordato preventivo, l’impugnazione dell’annullamento pronunciato dopo l’entrata in vigore del d.lgs. n. 169 del 2007, che ha sostituito l’art. 186 l.fall., confluisce, ove sia altresì dichiarato il fallimento del debitore su istanza di un legittimato, nel reclamo previsto dall’art. 18 l.fall.

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14788 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ANNULLAMENTO DEL CONCORDATO PREVENTIVO - CONTESTUALE DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO DEL DEBITORE - IMPUGNABILITÀ - RECLAMO EX ART. 18 L.FALL. - DEFINITIVITÀ DELL'ANNULLAMENTO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - FONDAMENTO IL PROCESSO La societa' S. Trasporti s.r.l. impugna la sentenza App. [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14779 depositata il 19 luglio 2016 – In caso di fallimento del debitore già assoggettato ad espropriazione presso terzi, l’azione con la quale il curatore fa valere l’inefficacia, ai sensi dell’art. 44 l.fall., del pagamento eseguito dal “debitor debitoris” al creditore assegnatario, ha ad oggetto un atto estintivo di un debito del fallito, a lui riferibile in quanto effettuato con il suo denaro e in sua vece, sicché va esercitata nei soli confronti dell'”accipiens”, ossia di colui che ha effettivamente beneficiato dell’atto solutorio

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14779 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - EFFETTI PER IL FALLITO - ATTI SUCCESSIVI ALLA DICHIARAZIONE - ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI A CARICO DEL DEBITORE POI FALLITO - AZIONE DI INEFFICACIA EX ART. 44 L.FALL. DEL PAGAMENTO ESEGUITO DAL "DEBITOR DEBITORIS" - LEGITTIMAZIONE PASSIVA - BENEFICIARIO DELL'ATTO SOLUTORIO - FONDAMENTO [...]

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