PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14737 depositata il 19 luglio 2016 – Gli artt. 2941 e 2942 c.c., non contemplano infatti tra le relative ipotesi anche il fallimento del titolare del diritto, la cui dichiarazione, pertanto, non impedisce, per la durata della procedura, il decorso del termine prescrizionale nei rapporti con i terzi, dal momento che i diritti vantati dal fallito nei confronti dei propri debitori o sui beni compresi nel fallimento possono essere esercitati dal curatore

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14737 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - ATTIVITÀ FALLIMENTARI - AMMINISTRAZIONE - DIRITTI DEL FALLITO VERSO I TERZI - PRESCRIZIONE - SOSPENSIONE PER LA DURATA DELLA PROCEDURA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - FATTISPECIE FATTO E DIRITTO E stata depositata in Cancelleria la seguente relazione, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c.: [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14727 depositata il 19 luglio 2016 – Ai fini del computo del limite minimo di fallibilità previsto dall’art. 15, comma 9, l.fall. deve aversi riguardo al complesso dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell’istruttoria prefallimentare, dovendosi, invece, escludere ogni rilievo a quelli successivamente accertati in sede di verifica dello stato passivo

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14727 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - LIMITE DI FALLIBILITÀ EX ART. 15, COMMA 9, L.FALL. - RISULTANZA DAGLI ATTI DELL'ISTRUTTORIA PREFALLIMENTARE - RILEVANZA DEI DEBITI ACCERTATI IN SEDE DI VERIFICA DEL PASSIVO - ESCLUSIONE FATTO E DIRITTO E stata depositata in Cancelleria [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14936 depositata il 20 luglio 2016 – Il sistema della legge fallimentare – in ragione del principio generale che riconosce carattere giurisdizionale e decisorio al procedimento di verificazione del passivo – esclude la possibilità di una duplice insinuazione, ordinaria e tardiva, di uno stesso credito

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14936 depositata il 20 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - DICHIARAZIONI TARDIVE - AMMISSIONE TEMPESTIVA DI UN CREDITO IN COLLOCAZIONE CHIROGRAFARIA - DOMANDA TARDIVA PER IL RICONOSCIMENTO DI UNA PRELAZIONE - NON AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO - ONERE DEL CURATORE DI PROVARE LA PREGRESSA INSINUAZIONE [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14932 depositata il 20 luglio 2016 – L’azione di nullità della delibera di aumento del capitale, in conseguenza della nullità della delibera di riduzione del capitale per perdite resta soggetta alla decadenza di cui all’art. 2379 ter, comma 1, c.c., non incidendo sul regime di proponibilità della domanda la natura derivata della nullità

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14932 depositata il 20 luglio 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - ASSEMBLEA DEI SOCI - DELIBERAZIONI - INVALIDE - NULLITÀ - DELIBERAZIONE DI AUMENTO DI CAPITALE - NULLITÀ DERIVATA IN CONSEGUENZA DELLA NULLITÀ DELLA DELIBERA DI RIDUZIONE DEL CAPITALE - TERMINE DI DECADENZA DI [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15037 depositata il 21 luglio 2016 – il ricorrente che si oppone allo stato passivo deve produrre i documenti di cui intenda avvalersi nel termine stabilito, a pena di decadenza, dall’art. 99, comma 2, n. 4, l.fall., la cui inosservanza è rilevabile di ufficio inerendo a materia sottratta alla disponibilità delle parti.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15037 depositata il 21 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - REGIME RIFORMATO - DEPOSITO DEI DOCUMENTI DA PARTE DEL RICORRENTE - TERMINE DI DECADENZA - INDIVIDUAZIONE - RILEVABILITÀ D'UFFICIO - FONDAMENTO - FATTISPECIE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1.- Con [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15346 del 25 luglio 2016 – Il termine di un anno dalla cessazione dell’attività, prescritto dall’art. 10 l.fall. ai fini della dichiarazione di fallimento, decorre, tanto per gli imprenditori individuali quanto per quelli collettivi, dalla cancellazione dal registro delle imprese e si applica anche alle società non iscritte nel registro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15346 del 25 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE RITIRATO - TERMINE PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - "DIES A QUO" - INDIVIDUAZIONE - SOCIETÀ NON ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE - APPLICABILITÀ - MODALITÀ - CONOSCENZA DEI TERZI - ONERE DELLA PROVA - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15344 del 25 luglio 2016 – L’inserimento di un credito nell’elenco dei creditori redatto dal liquidatore di una società poi fallita non è equiparabile a riconoscimento del debito e, in ogni caso, non impedisce al terzo, che ne impugni l’ammissione allo stato passivo, di contestare il rapporto sottostante.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15344 del 25 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - IMPUGNAZIONE DEI CREDITI AMMESSI - SOCIETÀ FALIITA - INSERIMENTO DI UN CREDITO NELL'ELENCO DEI CREDITORI - RICONOSCIMENTO DEL DEBITO - ESCLUSIONE - IMPUGNAZIONE DEL CREDITO AMMESSO - POSSIBILITÀ DI CONTESTAZIONE DA PARTE DEL TERZO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15624 del 27 luglio 2016 – In tema di recesso del socio da una società di persone, sussiste un nesso di pregiudizialità logico-giuridica tra la questione della simulazione dell’atto di cessione della quota e quella della liquidazione della stessa in favore del socio uscente

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15624 del 27 luglio 2016 SOCIETÀ DI PERSONE - RECESSO DEL SOCIO - LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA IN FAVORE DEL SOCIO USCENTE - ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE - PRECEDENTE CESSIONE DELLA QUOTA CON ATTO IMPUGNATO PER SIMULAZIONE - NESSO DI PREGIUDIZIALITÀ LOGICO-GIURIDICA - CONSEGUENZE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione notificato [...]

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