PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15037 depositata il 21 luglio 2016 – il ricorrente che si oppone allo stato passivo deve produrre i documenti di cui intenda avvalersi nel termine stabilito, a pena di decadenza, dall’art. 99, comma 2, n. 4, l.fall., la cui inosservanza è rilevabile di ufficio inerendo a materia sottratta alla disponibilità delle parti.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15037 depositata il 21 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - REGIME RIFORMATO - DEPOSITO DEI DOCUMENTI DA PARTE DEL RICORRENTE - TERMINE DI DECADENZA - INDIVIDUAZIONE - RILEVABILITÀ D'UFFICIO - FONDAMENTO - FATTISPECIE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1.- Con [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15346 del 25 luglio 2016 – Il termine di un anno dalla cessazione dell’attività, prescritto dall’art. 10 l.fall. ai fini della dichiarazione di fallimento, decorre, tanto per gli imprenditori individuali quanto per quelli collettivi, dalla cancellazione dal registro delle imprese e si applica anche alle società non iscritte nel registro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15346 del 25 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE RITIRATO - TERMINE PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - "DIES A QUO" - INDIVIDUAZIONE - SOCIETÀ NON ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE - APPLICABILITÀ - MODALITÀ - CONOSCENZA DEI TERZI - ONERE DELLA PROVA - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15344 del 25 luglio 2016 – L’inserimento di un credito nell’elenco dei creditori redatto dal liquidatore di una società poi fallita non è equiparabile a riconoscimento del debito e, in ogni caso, non impedisce al terzo, che ne impugni l’ammissione allo stato passivo, di contestare il rapporto sottostante.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15344 del 25 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - IMPUGNAZIONE DEI CREDITI AMMESSI - SOCIETÀ FALIITA - INSERIMENTO DI UN CREDITO NELL'ELENCO DEI CREDITORI - RICONOSCIMENTO DEL DEBITO - ESCLUSIONE - IMPUGNAZIONE DEL CREDITO AMMESSO - POSSIBILITÀ DI CONTESTAZIONE DA PARTE DEL TERZO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15624 del 27 luglio 2016 – In tema di recesso del socio da una società di persone, sussiste un nesso di pregiudizialità logico-giuridica tra la questione della simulazione dell’atto di cessione della quota e quella della liquidazione della stessa in favore del socio uscente

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15624 del 27 luglio 2016 SOCIETÀ DI PERSONE - RECESSO DEL SOCIO - LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA IN FAVORE DEL SOCIO USCENTE - ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE - PRECEDENTE CESSIONE DELLA QUOTA CON ATTO IMPUGNATO PER SIMULAZIONE - NESSO DI PREGIUDIZIALITÀ LOGICO-GIURIDICA - CONSEGUENZE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione notificato [...]

CORTE di CASSAZIONE,sezione penale, sentenza n. 39759 depositata il 31 agosto 2017 – Bancarotta – L’aumento di pena deciso prima del rito abbreviato va sottratto comportando la necessità di rideterminare il trattamento sanzionatorio

CORTE di CASSAZIONE,sezione penale, sentenza n. 39759 depositata il 31 agosto 2017 RITENUTO IN FATTO Il difensore di EC ricorre avverso la pronuncia indicata in epigrafe, recante la parziale riforma (solo in punto di rivisitazione in melius del trattamento sanzionatorio) della sentenza emessa nei confronti del suo assistito, il 10/06/2014, dal Gup del Tribunale di [...]

CORTE di CASSAZIONE,sezione penale, sentenza n. 39766 depositata il 31 agosto 2017 – Sono ininfluenti le dichiarazioni della commercialista della società fallita sulla mancanza delle attività sociali in un determinato periodo a fronte dell’impossibilità di ricostruire i movimenti dell’azienda per la distruzione dei libri contabili.

CORTE di CASSAZIONE,sezione penale, sentenza n. 39766 depositata il 31 agosto 2017 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 31/3/2016 la Corte di appello di Milano, ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano del 20/11/2012, appellata dall'imputato AC, che lo aveva ritenuto responsabile del reato di bancarotta fraudolenta documentale di cui agli artt. 216 [...]

CORTE di CASSAZIONE,sezione penale, sentenza n. 40277 depositata il 7 settembre 2017 – Non può essere genericamente accusato di bancarotta fraudolenta l’imputato che abbia fornito una fattura attestante lo smaltimento delle rimanenza in magazzino: solo lo specifico approfondimento sulla falsità della fattura può configurare il reato contestato

CORTE di CASSAZIONE,sezione penale, sentenza n. 40277 depositata il 7 settembre 2017 RITENUTO IN FATTO 1.Con sentenza impugnata la Corte di Appello di Milano confermava la sentenza emessa dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Milano in data 24/09/2014, con cui AR era stato ritenuto colpevole e condannato a pena di giustizia in relazione al [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15996 depositata il 29 luglio 2016 – In materia tributaria la cartella esattoriale non è un atto esecutivo ma preannuncia l’esercizio dell’azione esecutiva ed è, pertanto, parificabile al precetto, sicché è inapplicabile l’art. 2304 c.c. che disciplina il “beneficium excussionis” relativamente alla sola fase esecutiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15996 depositata il 29 luglio 2016 SOCIETÀ DI PERSONE - SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO - RAPPORTI CON I TERZI - RESPONSABILITÀ DEI SOCI - ESCUSSIONE PREVENTIVA DEL PATRIMONIO SOCIALE - CARTELLA ESATTORIALE NOTIFICATA AI SOCI SENZA PREVIA ESCUSSIONE DELLA SOCIETÀ - LEGITTIMITÀ - INAPPLICABILITÀ DEL "BENEFICIUM EXCUSSIONIS" - FONDAMENTO La [...]

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