TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 marzo 2019, n. 6630 – L’esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione, nella parte in cui la medesima riveli l’effettiva volontà del giudice

l'esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione, nella parte in cui la medesima riveli l'effettiva volontà del giudice. Ne consegue che va ritenuta prevalente la parte del provvedimento maggiormente attendibile e capace di fornire una giustificazione del dictum giudiziale. Sussiste, così, contrasto insanabile tra dispositivo e motivazione, che determina la nullità della sentenza, solo quando il provvedimento risulti inidoneo a consentire l'individuazione del concreto comando giudiziale e, conseguentemente, del diritto o bene riconosciuto.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6655 – Responsabilità del socio accomandante per i debiti sociali sia pure nel limite del valore della quota di capitale conferito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6655 Tributi - Accertamento - Società in accomandita semplice - Irrogazione sanzioni - Imputazione al socio accomandante - Responsabilità nel limite della quota di capitale conferito Ritenuto in fatto La ricorrente D.M., quale socia accomandante della società P. S.a.s., riceveva un avviso di accertamento con cui [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6644 – Condono fiscale ex art. 9, co. 17, Legge n. 289 del 2002 – Agevolazioni soggetti colpiti dal sisma Sicilia 1990-1991 e termine di decadenza della presentazione della istanza di rimborso 90% delle imposte pagate

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6644 Tributi - Condono fiscale ex art. 9, co. 17, Legge n. 289 del 2002 - Agevolazioni soggetti colpiti dal sisma Sicilia 1990-1991 - Rimborso 90% delle imposte pagate - Presentazione istanza di rimborso - Termine di decadenza Rilevato che 1. l'Agenzia delle Entrate ricorre con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6634 – ICI – Si considera abitazione principale quella di residenza anagrafica, salvo la prova contraria che consente al contribuente, nei casi appunto di mancata coincidenza, anche solo per un periodo di tempo, tra dimora abituale e residenza anagrafica, di riservare alla prima il trattamento fiscale meno gravoso previsto per “l’abitazione principale”, prova che deve comunque riguardare l’effettivo utilizzo dell’unità immobiliare quale dimora abituale del nucleo famigliare del contribuente

In tema d'imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini della spettanza della detrazione prevista, per le abitazioni principali (per tale intendendosi, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica), dall'art. 8 del d.lgs. n. 504 del 1992 (come modificato dall'art. 1, comma 173, lett. b), della I. n. 296 del 2006, con decorrenza dall'1 gennaio 2007), occorre che il contribuente provi che l'abitazione costituisce dimora abituale non solo propria, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione ove tale requisito sia riscontrabile solo per il medesimo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6658 – In tema di Irap, il professionista è escluso dall’imposta soltanto qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata

Il requisito della autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al Giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quanto il contribuente a) sia sotto qualsiasi forma, il responsabile della organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità od interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui. Costituisce onere del contribuente, che chieda il rimborso della imposta asseritamente non dovuta, dare la prova della assenza delle predette condizioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6515 – In tema di imposte sui redditi, il beneficio introdotto dall’art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, concerne la determinazione del solo reddito fondiario, sicché non si applica agli immobili d’interesse storico ed artistico strumentali all’esercizio di attività d’impresa in quanto la natura di tale agevolazione integra un risparmio d’imposta

In tema di imposte sui redditi, i canoni prodotti dalla locazione di immobili riconosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi dell'art. 3 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, che siano oggetto dell'attività dell'impresa, rappresentano ricavi che concorrono alla determinazione del reddito di impresa, secondo le norme che lo disciplinano, senza che sia applicabile l'art. 11, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, il quale, nello stabilire che il reddito degli immobili in questione è determinato "mediante l'applicazione della minore tra le tariffe d'estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato", si riferisce al solo reddito fondiario e si giustifica nei costi di manutenzione degli immobili vincolati, superiori a quelli normalmente richiesti per altre tipologie di immobili, giustificazione, quest'ultima, che non avrebbe senso rispetto ai redditi di impresa, determinati sulla base dei ricavi conseguiti in contrapposizione ai correlativi costi che, invece, sono indeducibili rispetto ai redditi fondiari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6512 – ICI – Elementi obbligatori per la motivazione dell’avviso di accertamento – Qualificazione di alcuni terreni edificabili sulla base di una variante al PRG

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6512 Tributi - ICI - Avviso di accertamento - Elementi obbligatori - Motivazione - Qualificazione di alcuni terreni edificabili sulla base di una variante al PRG - Attribuzione di identico valore a tutti i terreni - Motivazione non congrua Premesso che 1) la s.p.a. Consorzio Enti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6507 – L’esenzione ICI per i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 104, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attività predette

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6507 Tributi locali - ICI - Accertamento - Immobili - Leasing - Attività assistenziale - Agevolazioni fiscali Rilevato che 1. S.I. s.r.l. impugnava gli avvisi di accertamento emessi dal Comune di Fermo per l'Ici relativa agli anni d'imposta dal 2005 al 2011 in relazione ad un [...]

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