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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Obbligo del giudice di rilevare d’ufficio, e di dare evidenza nella motivazioni di ciò con il relativo avvertimento sulla conseguenza della mancata opposizione, la presenza delle clausole vessatorie anche in assenza di opposizione del consumatore

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 9476 depositata il 6 aprile 2023, intervenendo in tema di clausole contrattuali abusive e tutela del consumatore, ha affermato, facendo seguito alla sentenza n. e del 17 maggio 2022, emessa nelle cause riunite C693/19 e C-831/19 della Corte di Giustizia, che "... ove il consumatore non abbia fatto opposizione avverso un decreto ingiuntivo non sorretto da alcuna motivazione in ordine alla vessatorietà delle clausole presenti nel contratto concluso con il professionista e posto a fondamento del credito azionato da quest’ultimo, la “valutazione” (il “controllo”) sull’eventuale carattere abusivo di dette clausole deve poter essere effettuata dal giudice dell’esecuzione dinanzi al quale si procede per la soddisfazione di quel credito. ..." Per cui, secondo i giudici di legittimità, una clausola contrattuale abusiva può essere contestata anche nella [...]

Processo Tributario: perfezionamento della notifica di un atto tributario o processuale a mezzo servizio postale in caso di rifiuto a temporanea assenza del destinatario o di altre persone abilitate a riceverlo

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26660 depositata il 15 settembre 2023, intervenendo in tema di perfezionamento della notifica, ha ribadito che "... in tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite servizio postale, qualora l'atto notificando non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per sua temporanea assenza ovvero per assenza o inidoneità di altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento del procedimento notificatorio può essere data dal notificante - in base ad un'interpretazione costituzionalmente orientata (artt. 24 e 111, secondo comma, Cost.) dell'art. 8 della legge 20 novembre 1982, n. 890 - esclusivamente attraverso la produzione in giudizio dell'avviso di ricevimento della raccomandata contenente la comunicazione di avvenuto deposito (cd. C.A.D.), non essendo a tal fine sufficiente la prova dell'avvenuta spedizione della suddetta raccomandata informativa (così, Cass., [...]

Studi di settore e ripartizione differenziata degli oneri tra contribuente ed Agenzia delle Entrate

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27747 depositata il 2 ottobre 2023, intervenendo in tema di studi di settore, ha ribadito l'orientamento della Suprema Corte secondo cui "... il contribuente onerato di allegare, ed anche di provare - ancorché senza limitazioni di mezzi e di contenuto - la sussistenza di circostanze di fatto tali da allontanare la sua attività dal modello normale al quale i parametri fanno riferimento, sì da giustificare un reddito inferiore a quello che sarebbe stato normale secondo la procedura di accertamento tributario standardizzato, mentre sull'ente impositore quello di dimostrare l'applicabilità dello standard prescelto al caso concreto oggetto di accertamento (Cass. sez. 5, 21 dicembre 2021, n. 40936; Cass., Sez.5. n. 16398/2022). ..." La vicenda ha riguardato una cooperativa a cui, l'Agenzia delle Entrate, notificava un avviso di accertamento in applicazione [...]

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca relativa ai reati tributari prevale sulle procedure concorsuali

La Corte di Cassazione a sezioni unite, sezione penale con la sentenza n. 40797 depositata il 6 ottobre 2023, è stata chiamata a dirimere la questione dell' esecuzione del sequestro preventivo disposto per reati tributari sui beni rientranti nella massa fallimentare, ha statuito, alla luce dell'art. 317 del D. Lgs. n. 14 del 2019, il principio di diritto secondo cui "... L'avvio della procedura fallimentare non osta all'adozione o alla permanenza, se già disposto, del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca relativa ai reati tributari ..." La vicenda ha riguardato una società in nome collettivo fallita il cui curatore aveva chiesto il dissequestro dei beni rappresentati dalle quote del capitale sociale di una S.r.l. e dell'intera proprietà della porzione di un immobile oggetto di sequestro da parte del G.i.p. nell'ambito del procedimento penale per [...]

Fondo patrimoniale: a carico del debitore l’onere di dimostrare la regolare costituzione del fondo patrimoniale mentre è a carico del creditore che i debiti del professionista o imprenditore sono da attribuire ai bisogni familiari

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27562 depositata il 28 settembre 2023, intervenendo in tema di opponibilità del fondo patrimoniale, ha statuito che "... il debitore che contesti il diritto del creditore di agire esecutivamente sui beni costituiti in fondo patrimoniale deve dimostrare l'esistenza del fondo, il conferimento in esso del bene assoggettato ad esecuzione e che il creditore fosse consapevole, al momento del perfezionamento dell'atto dal quale deriva l'obbligazione, che questa veniva contratta per scopi estranei ai bisogni della famiglia (intesi in senso lato, ovvero volti non soltanto al soddisfacimento delle necessità cosiddette essenziali o indispensabili della famiglia ma anche a soddisfare esigenze volte al pieno mantenimento e all'armonico sviluppo della stessa nonché al potenziamento delle sue capacità lavorative e al miglioramento delle qualità di vita restandone estranee le ragioni voluttuarie). L’onere probatorio, per [...]

Negligenza del dipendente: il lavoratore deve risarcire al datore di lavoro il danno provocato anche in assenza di sanzioni disciplinari

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 27940 depositata il 4 ottobre 2023, intervenendo in tema di azione disciplinare e risarcimento del danno, ha riconfermato il principio di diritto secondo cui "... la violazione degli obblighi di fedeltà e diligenza da parte di un dipendente comporta, oltre all'applicabilità di sanzioni disciplinari, anche l'insorgere del diritto al risarcimento dei danni e ciò tanto più nel caso in cui il medesimo, quale dirigente di un istituto di credito in rapporto di collaborazione fiduciaria con il datore di lavoro, del quale è un "alter ego", occupi una posizione di particolare responsabilità, collocandosi al vertice dell'organizzazione aziendale e svolgendo mansioni tali da improntare la vita dell'azienda (Cass.n.394/2009; Cass.n. 8702/2000; Cass. n. 2097/18). L’esistenza di fatti accertati, anche se non censurati sotto il profilo disciplinare, può comunque determinare il [...]

Bancarotta preferenziale: si configura solo in presenza del dolo specifico

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 42410 depositata il 17 ottobre 2023, intervenendo in tema di bancarotta preferenziale e documentale, ha affermato che "... con riguardo alla bancarotta preferenziale, pone il tema del mancato scrutinio dell'elemento soggettivo del reato che, in tema di bancarotta preferenziale, è costituito dal dolo specifico, consistente nella volontà di recare un vantaggio al creditore soddisfatto, con l'accettazione della eventualità di un danno per gli altri, secondo lo schema del dolo eventuale; tale finalità deve risultare primario interesse perseguito dal debitore, con la conseguenza che la strategia di alleggerire la pressione dei creditori, in vista di un ragionevolmente presumibile riequilibrio finanziario e patrimoniale, è incompatibile con il delitto, soprattutto alla luce della riforma, introdotta dal D.L.vo 269 del 2007, dell'azione revocatoria e specialmente dell'art. 67, comma terzo, L. fall.. [...]

Il diritto al rimborso dei costi relativi alla garanzia fideiussoria ha portata generale

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 25920 depositata il 5 settembre 2023, intervenendo in tema di rimborso del costo della fideiussione per il rimborso IVA, ha statuito che "... l'art. 8, comma 4, della l. n. 212 del 2000, che impone all'Amministrazione finanziaria di rimborsare il costo delle garanzie fideiussorie richieste dal contribuente per ottenere la sospensione del pagamento o la rateizzazione o il rimborso dei tributi, comprende i costi di tutte le garanzie che il contribuente ha richiesto, in quanto l'espressione "ha dovuto richiedere" si deve intendere non nel senso dell'esistenza di un ipotetico obbligo normativo in tal senso, bensì con riferimento alla necessità (intesa come onere) della richiesta della garanzia in rapporto allo scopo perseguito (ottenere la sospensione del pagamento di tributi o la rateizzazione o il rimborso); ..." (Cass. 5.08.2015, n. [...]

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