
La conservazione elettronica dei registri contabili di S.r.l.
L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 46/E del 2017 ha forniti importanti chiarimenti in tema di conservazione delle scritture contabili in modo informatizzato. Le S.r.l. sono obbligate a tenere i seguenti registri contabili : il libro giornale; il libro degli inventari; le altre scritture contabili richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa. L’articolo 2220 cod. civ. statuisce che i suddetti registri devono essere conservati per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione. È possibile la conservazione elettronica, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti. Il D.M. 17 giugno 2014 detta specifiche regole riguardanti la tenuta dei documenti contabili in modo informatizzato ai fini fiscali. In particolare, i documenti informatici devono essere conservati in modo tale che: siano rispettate [...]
IVA al 10% per l’erogazione di bevande attraverso distributori semi-automatici
L'aliquota IVA applicabile all’erogazione a richiesta (e senza limitazioni per quantità e frequenza del prelievo) di bevande direttamente agli utenti finali, tramite distributori semi-automatici che non richiedono l’introduzione di monete o chiavette prepagate, è soggetta ad aliquota IVA del 10% perché è da considerarsi, comunque, attività di somministrazione di alimenti e bevande. A stabilirlo è stata l'Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello (quesito oggetto di consulenza giuridica) inviato dalla Confindustria Toscana. Si tratta di una consulenza riguardante questa nuova modalità di erogazione di bevande attraverso distributori (posti all’interno di ristoranti o imprese di ristorazione che gestiscono mense) con l’erogazione del bene (bevande) all’utente finale senza che questi abbia bisogno di inserirvi monete/chiavette. In particolare, l’impresa fornitrice del distributore provvede (tramite rapporto regolato con contratto di appalto) ad installare i distributori presso le sale, [...]
Bilancio: valore dei crediti iscritti in bilancio e criterio del costo ammortizzato
L'articolo 2426 comma 1 numero 8, come integrato e modificato dal D.Lgs. 139/2015, statuisce che i crediti ed i debiti siano rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato. Il contenuto normativo in commento trova applicazione sia ai crediti e debiti commerciali che ai crediti e debiti finanziari a breve, medio e lungo termine. Il novellato articolo 2426 del codice civile precisa che ai fini dell’utilizzo del criterio del costo ammortizzato occorre considerare il: fattore temporale; valore di presumibile realizzo, questo ultimo solo nella valutazione dei crediti. Il criterio del costo ammortizzato trova applicazione dai bilanci 2016 e sostituisce il criterio del “valore nominale” utilizzato fino alla redazione dei bilanci 2015. Il costo ammortizzato viene calcolato come segue: VALORE NOMINALE +/- COSTI DI TRANSAZIONE +/- ALTRE RETTIFICHE Per i bilanci in forma abbreviata è possibile continuare a valutare [...]
Bilancio: principio OIC 15 il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali
Il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali viene introdotto con la pubblicazione del nuovo principio contabile OIC 15. L'articolo 2426 comma 1 n. 8 del codice civile, come modificato dal D.Lgs. 139/2015, prevede che i crediti vanno rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale (attualizzazione) e del valore di presumibile realizzo. Il principio contabile OIC 15 per tener conto del “fattore temporale” nella valutazione dei crediti prevede che, in sede di rilevazione iniziale, è necessario confrontare non più il tasso di interesse effettivo con il tasso di mercato, ma il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali. Per meglio comprendere le novità del OIC 15 è utile definire i tassi sopra indicati: il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali è il tasso che prende in considerazione tutti i [...]
IVA: cessione del credito a terzi, adempimento, modalità operative
La cessione a terzi del credito Iva annuale, preventivamente chiesto a rimborso nel quadro VR della dichiarazione Iva, deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata da notaio. Questo atto deve tra l'altro contenere l'esatta individuazione delle parti e dell'importo del credito ceduto (risoluzione 6 settembre 2006, n. 103). Il creditore, cedente dell'eccedenza di Iva, poi, ha l'obbligo di notificare ( ai sensi dell'articolo 1264 c.c.) formalmente all'ufficio dell'agenzia delle Entrate competente l'avvenuta cessione – che può essere anche parziale – del credito. Lo prevede l'articolo 69 del Regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, richiamato dall’art 43-bis, comma 1, tale “rinuncia”, al pari della cessione del credito, deve risultare da atto pubblico e scrittura privata autenticata e deve essere comunicata all’Amministrazione finanziaria e al concessionario mediante notifica. Pertanto colui che cede il credito [...]
BILANCI: prestiti infruttiferi per il nuovo OIC 19 è necessario rilevare gli interessi
Con il nuovo principio contabile OIC 19, modificato dal recepimento della direttiva avvenuto con il D.Lgs. 139/2015, che ha introdotto il nuovo criterio del costo ammortizzato e della connessa attualizzazione, si rende necessario rilevare gli interessi figurativi anche nel caso di prestiti infruttiferi. In base al nuovo criterio il valore iniziale di iscrizione di un debito è dato dalla differenza tra il suo valore nominale e i relativi costi di transazione, premi, sconti, abbuoni non finanziari, correttamente attualizzata per tener conto del c.d. fattore temporale. Per cui si rende necessario la individuazione dei costi di transazione ed è necessario innanzi tutto definirli. Per il nuovo principio contabile OIC 19 i costi di transazione sono i costi marginali direttamente attribuibili all’acquisizione, all’emissione o alla dismissione di un’attività o di una passività finanziaria. Un costo marginale è un costo che non [...]
Accertamento con studi di settore: le osservazioni del contribuente in sede di contraddittorio vanno valorizzate nell’atto impositivo – Cassazione sentenza n. 9793 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9793 del 19 aprile 2017 intervenendo in tema di accertamenti con procedure standardizzate mediante parametri o studi di settore ha affermato che il contraddittorio col contribuente costituisce elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di accertamento basato sull'applicazione degli studi di settore. La società contribuente proponeva ricorso avverso l'atto impositivo alla Commissione Tributaria. I giudici tributari sia in primo grado che in appello accoglievano le doglianze della società ricorrente evidenziando che "l'Ufficio non aveva supportato l'accertamento di alcun elemento in grado di corroborare le presunzioni semplici scaturenti dallo studio di settore" . L'Amministrazione avverso la decisione di appello proponeva ricorso in cassazione fondato su un articolato motivo. Gli Ermellini [...]
Licenziamento per giusta causa ed assistenza, nella procedura disciplinare, del solo rappresentante sindacale – Cassazione sentenza n. 9305 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9305 del 11 aprile 2017 intervenendo in tema di licenziamenti disciplinari ha affermato che il dipendente, nei cui confronti è stata iniziata una procedura disciplinare, qualora richieda all’azienda di essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento disciplinare nei propri confronti, può farsi accompagnare solo da un sindacalista e non da un avvocato. Per cui la richiesta del dipendente di essere ascoltato solo in presenza del difensore tecnico può essere declinata dal datore che, pertanto, in caso di ostinazione del dipendente, può ugualmente irrogare la sanzione anche senza procedere all’audizione richiesta. La vicenda ha visto protagonista un dipendente dell'ENEL che aveva impugnato il licenziamento disciplinare "per essere stato egli raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, fondata sull'imputazione di concorso in furto di energia elettrica mediante [...]







