
Bilancio: accantonamento e/o distribuzione degli utili
Durante e/o dopo l'approvazione dei bilanci, le società di capitali prima di deliberare la distribuzione dell’utile di esercizio, occorre verificare la presenza di condizioni e i requisiti per poter procedere alla distribuzione degli utili d'esercizio. I requisiti e condizioni, imposti dalla normativa, hanno la finalità di tutelare il patrimonio aziendale e per garantire tutti gli interessi coinvolti sia dei soci ma anche dei terzi. Tra i limiti statuiti dalle norme alle società che hanno prodotto un utile rinveniamo la destinazione obbligatoria di una parte degli utili. In particolare la normativa prevede l’obbligo di accantonare gli utili: a riserva legale (articolo 2430 codice civile), in misura pari al 5% degli utili netti annuali, fino al raggiungimento di un quinto (20%) del capitale sociale; all’eventuale riserva statutaria, secondo gli obblighi eventualmente previsti dallo statuto stesso. Altre limitazioni alla distribuzione [...]
Bilancio: contabilizzazione dei costi INAIL
Il 16 febbraio di ogni anno i datori di lavoro devono pagare il premio INAIL composta dal conguaglio a saldo dell'anno precedente, c.d. regolazione, e l’anticipo per l’anno in corso, c.d. rata. Tale adempimento, a carico dei datori di lavori, costituisce l'autoliquidazione con cui vengono comunicati all’Inail le retribuzioni, corrisposte nell'anno precedente, ai propri dipendenti e agli altri soggetti assicurati all’Istituto mediante la presentazione del modello 1031, quest’ultimo in scadenza il prossimo 28 febbraio. Tra i soggetti per i quali è obbligatoria l’assicurazione ed il relativo pagamento del premio assicurativo sono da considerare, oltre ai dipendenti, i seguenti soggetti: i collaboratori anche occasionali, gli artigiani, il coniuge, figli e i parenti del datore di lavoro, i partecipanti all’impresa familiare, gli associati in partecipazione. Dopo aver calcolato il premio dovuto all’Inail per l’assicurazione contro gli infortuni, esso può essere versato [...]
Utili e dividendi: regime di tassazione
La tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche che risiedono in Italia diversi dagli imprenditori presenta molteplici elementi di complessità poiché in quanto il regime di tassazione dipende da una serie di elementi. I parametri che influiscono il regime di tassazione sono di seguito elencati: periodo di possesso; percentuale di partecipazione; tipologia di partecipazione (qualificata o non qualificata) imputazione in bilancio, se trattasi di azioni, quote o partecipazioni. Per quanto concerne la tipologia di partecipazione ai sensi dell'articolo 67 comma 1° lettera c del TUIR occorre distinguere tra: partecipazioni qualificate in società non quotate, nel caso in cui si detengano più del 20 per cento dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria, ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 25 per cento; partecipazioni qualificate in società quotate, nel caso in cui si detengano [...]
Regime di cassa 2017: primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate – Circolare n. 8/E del 7 aprile 2017
Vengono forniti ulteriori chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017, che è una raccolta dei quesiti a cui ha dato risposta in occasione di eventi in videoconferenza organizzati dalla stampa specializzata. Tra gli altri chiarimenti forniti, in questo articolo quello che si evidenzia sono quelli forniti in merito al nuovo regime di cassa introdotto dalla legge di bilancio 2017. Il legislatore con la legge 232/2016 (legge di Bilancio 2017) ha introdotto importanti novità riguardo ai contribuenti che adottano il regime di contabilità semplificata. Regime di cassa L'Agenzia delle Entrate, con la circolare in commento, ha evidenzia che il nuovo articolo 66 del TUIR, come modificato dalla legge 232/2016, applicabile alle imprese minori, con cui è stato introdotto il nuovo regime di cassa che è un metodo di determinazione, in deroga al [...]
Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017
Come ogni anno l'Agenzia delle Entrate ha predisposto la circolare 8/E del 7 aprile 2017 in cui ha raggruppato i quesiti e le risposte fornite, suddivise in ventuno argomenti, durante gli incontri organizzati dalla stampa specializzata. Di seguiti le principali precisazioni fornite suddivise per argomento Cedolare secca Applicabilità ai contratti transitori la cedolare secca con l'aliquota ridotta al 10%, prevista per gli affitti a canone concordato. Si tratta dei contratti aventi una durata da un minimo di un mese a un massimo di diciotto mesi, purché relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelli ad alta tensione abitativa. La disposizione contenuta nel Dl 193/2016, secondo cui la mancata comunicazione della proroga del contratto di locazione per il quale si è scelta la cedolare secca non comporta decadenza dall'opzione, è [...]
Famiglie 2017: bonus a favore della famiglia
Con la legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016) sono state disposte diverse misure a sostegno delle famiglie che si aggiungono a quelle, precedentemente statuite, dalla legge di bilancio 2016. La L'ottenimento del beneficio di alcune di queste misure sono soggette a limiti ISEE, altre invece vengono erogate a tutti coloro che ne fanno richiesta e che posseggono i requisiti indipendentemente dal reddito familiare. Bonus bebè E' un incentivo volto a favorire le nuove nascite e al contempo fornire assistenza alle famiglie. Il bonus è concesso dall’INPS ai genitori di bambini nati e/o adottati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni (o per i primi tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare). L’importo del beneficio è pari a: 80 euro mensili per le famiglie con valore ISEE che va [...]
Modello 730: le novità e le scadenze
Si avvicina il momento per la presentazioni dei modelli dei Redditi (ex Unico e 730) tra questi il modello 730 è il modello più utilizzato considerato i soggetti che possono ricorrervi (dipendenti e pensionati). Il modello 730 è classificabile in due tipologie: il precompilato e l’ordinario. Il modello 730 precompilato, come ormai rappresenta conoscenza diffusa, è il modello in cui l’Agenzia delle Entrate inserisce i dati in suo possesso (anagrafe tributaria, dati anno precedente, dati trasmessi dai soggetti obbligati quali sostituti d’imposta, medici, banche ecc.). Il modello 730 precompilato è consultabile, per quest'anno, dal 15 aprile 2017 sul sito web dell’Agenzia delle Entrate in apposita sezione riservata accessibile direttamente o tramite intermediario o sostituto d’imposta. Una volta effettuato l’accesso, è possibile accettare il modello 730 precompilato senza modifiche, modificarlo oppure non accettarlo e scegliere il modello 730 [...]
Cessioni intracomunitarie: ammissibili anche senza iscrizione al VIES – Corte di giustizia CE-EU sentenza n. C-21/16 del 2017
La Corte di Giustizia di Strasburgo dell'Unione Europea (corte CE-EU) con la sentenza n. C-21/16 del 9 febbraio 2017 intervenendo in tema di Cessioni intra ha statuito che la mancata iscrizione al VIES non costituisce un ostacolo per l’applicazione del regime di non imponibilità IVA nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, salvo si tratti di casi di frode. La Corte di giustia dell'Unione Europea ha ritenuto nel caso in commento che sono necessarie, ai fini della realizzazione di una cessione intracomunitaria, esclusivamente le condizioni sostanziali, relegando alla posizione di requisito “formale” non rilevante l’iscrizione al VIES del soggetto passivo IVA comunitario. Per cui per la Corte le condizioni sostanziali irrinunciabili sono quelle contenute nell’art. 138, par. 1, della direttiva 2006/112/CE (art. 41, co. 1 del DL 331/93 a livello nazionale) che di seguito si elencano: il trasporto dei beni [...]







