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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: litisconsorzio – Cassazione sentenza n. 8766 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8766 del 5 aprile 2017 intervenendo in tema di accertamento nei confronti di società di persone ha precisato alcuni aspetti in tema di litisconsorzio necessario  pur essendoci state distinte sentenze, per società e soci, con successivi distinti ricorsi, vista la evidente connessione, la Corte di Cassazione disponeva la riunione, ex art. 274 cpc. Nel processo tributario il litisconsorzio è normato dall’art. 14 del D.Lgs. 546/92, il quale statuisce che “Se l’oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parte nello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi”.  Pertanto il litisconsorzio sussiste ogniqualvolta l’oggetto del ricorso, o dell’appello, concerne in modo inscindibile più soggetti, ossia se il ricorso o l’appello deve essere proposto congiuntamente da o nei confronti di più [...]

Nullità a cartella di pagamento che non riporta il tasso e decorrenza interessi applicati – Cassazione sentenza n. 9799 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9799 del 19 aprile 2017 intervenendo in tema di legittimità della cartella di pagamento ha affermato che è illegittima la cartella di pagamento che non riporta il tasso e i giorni utilizzati per il calcolo degli interessi pretesi. La vicenda ha riguardato alcuni contribuente a cui veniva notificata la cartella di pagamento per interessi erano stati liquidati a seguito della sentenza della Commissione Tributaria. I contribuenti impugnavano la cartella esattoriale  lamentando la mancanza di qualsiasi riferimento al tasso ed alla decorrenza, sicché la cartella era da considerarsi priva di motivazione. La commissione tributaria provinciale, adita, accoglieva il ricorso. Avverso tale decisione l’Agenzia delle entrate ha proposto appello e la commissione tributaria regionale accoglieva le doglianze del fisco sul rilievo, che la cartella facesse riferimento alla sola sentenza n. 40/2/04 [...]

IVA: problematiche della compensazione orizzontale del credito

La compensazione orizzontale mediante F24 risulta possibile per quei contribuenti che hanno al 31 dicembre dell’anno precedente eccedenze di tributi. Non poche sono le problematiche connesse. In particolare per la compensazione orizzontale del credito IVA. Regole della compensazione orizzontale I crediti maturati, in particolare quello dell'IVA, al 31 dicembre di ogni anno permettono al contribuente di poter compensare i predetti crediti tributari in F24, utilizzandoli per il pagamento delle somme a debito di altri tributi e contributi evitando così eventualmente lunghe e dispendiose procedure per chiedere il loro rimborso. La compensazione orizzontale è possibile per fasce di utilizzo di credito che sono più o meno raggiungibili pena l’aumento degli oneri e dei controlli a carico di contribuenti e consulenti, per non parlare delle responsabilità a volte anche penali. Esaminiamo la compensazione orizzontale del credito IVA. Nella [...]

Regime di Cassa le rimanenze finali non avranno impatto sulle società di comodo

Con la circolare n. 11/E del 13 aprile 2017 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che il componente negativo derivante dalla deduzione integrale, nel primo periodo di applicazione del regime per cassa, delle rimanenze finali dell’esercizio precedente non è mai rilevante ai fini dell’applicazione della disciplina delle società di comodo. La legge di Bilancio 2017 ( legge 232/2016 articolo 1, commi da 17 a 23), come  è noto, ha introdotto il un nuovo regime di determinazione del reddito per le imprese in contabilità semplificata, cosiddetto regime per cassa. Il legislatore al fine di venire incontro alle esigenze dei contribuenti minori al fine di evitare gli effetti negativi derivanti dai ritardi cronici di pagamento e dal cd. credit crunch che possono impattare negativamente sulla sostenibilità del business per le imprese minori, ha introdotto il nuovo regime di determinazione del [...]

La conservazione elettronica dei registri contabili di S.r.l.

L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 46/E del 2017 ha forniti importanti chiarimenti in tema di conservazione delle scritture contabili in modo informatizzato. Le S.r.l. sono obbligate a tenere i seguenti  registri contabili : il libro giornale; il libro degli inventari; le altre scritture contabili richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa. L’articolo 2220 cod. civ. statuisce che i suddetti registri devono essere conservati per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione. È possibile la conservazione elettronica, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti. Il D.M. 17 giugno 2014 detta specifiche regole riguardanti la tenuta dei documenti contabili in modo informatizzato ai fini fiscali. In particolare, i documenti informatici devono essere conservati in modo tale che: siano rispettate [...]

IVA al 10% per l’erogazione di bevande attraverso distributori semi-automatici

L'aliquota IVA applicabile all’erogazione a richiesta (e senza limitazioni per quantità e frequenza del prelievo) di bevande direttamente agli utenti finali, tramite distributori semi-automatici che non richiedono l’introduzione di monete o chiavette prepagate, è soggetta ad aliquota IVA del 10% perché è da considerarsi, comunque, attività di somministrazione di alimenti e bevande. A stabilirlo è stata l'Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello (quesito oggetto di consulenza giuridica) inviato dalla Confindustria Toscana. Si tratta di una consulenza riguardante questa nuova modalità di erogazione di bevande attraverso distributori (posti all’interno di ristoranti o imprese di ristorazione che gestiscono mense) con l’erogazione del bene (bevande) all’utente finale senza che questi abbia bisogno di inserirvi monete/chiavette. In particolare, l’impresa fornitrice del distributore provvede (tramite rapporto regolato con contratto di appalto) ad installare i distributori presso le sale, [...]

Bilancio: valore dei crediti iscritti in bilancio e criterio del costo ammortizzato

L'articolo 2426 comma 1 numero 8, come integrato e modificato dal  D.Lgs. 139/2015,  statuisce che i crediti ed i debiti siano rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato. Il contenuto normativo in commento trova applicazione sia ai crediti e debiti commerciali che ai crediti e debiti finanziari a breve, medio e lungo termine. Il novellato articolo 2426 del codice civile precisa che ai fini dell’utilizzo del criterio del costo ammortizzato occorre considerare il: fattore temporale; valore di presumibile realizzo, questo ultimo solo nella valutazione dei crediti. Il criterio del costo ammortizzato trova applicazione dai bilanci 2016 e sostituisce il criterio del “valore nominale” utilizzato fino alla redazione dei bilanci 2015. Il costo ammortizzato viene calcolato come segue: VALORE NOMINALE +/- COSTI DI TRANSAZIONE +/- ALTRE RETTIFICHE Per i bilanci in forma abbreviata è possibile continuare a valutare [...]

Bilancio: principio OIC 15 il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali

Il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali viene introdotto con la pubblicazione del nuovo principio contabile OIC 15. L'articolo 2426 comma 1 n. 8 del codice civile, come modificato dal D.Lgs. 139/2015, prevede che i crediti vanno rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale (attualizzazione) e del valore di presumibile realizzo. Il principio contabile OIC 15 per tener conto del “fattore temporale” nella valutazione dei crediti prevede che, in sede di rilevazione iniziale, è necessario confrontare non più il tasso di interesse effettivo con il tasso di mercato, ma il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali. Per meglio comprendere le novità del OIC 15 è utile definire i tassi sopra indicati: il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali è il tasso che prende in considerazione tutti i [...]

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