
IVA: cessione del credito a terzi, adempimento, modalità operative
La cessione a terzi del credito Iva annuale, preventivamente chiesto a rimborso nel quadro VR della dichiarazione Iva, deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata da notaio. Questo atto deve tra l'altro contenere l'esatta individuazione delle parti e dell'importo del credito ceduto (risoluzione 6 settembre 2006, n. 103). Il creditore, cedente dell'eccedenza di Iva, poi, ha l'obbligo di notificare ( ai sensi dell'articolo 1264 c.c.) formalmente all'ufficio dell'agenzia delle Entrate competente l'avvenuta cessione – che può essere anche parziale – del credito. Lo prevede l'articolo 69 del Regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, richiamato dall’art 43-bis, comma 1, tale “rinuncia”, al pari della cessione del credito, deve risultare da atto pubblico e scrittura privata autenticata e deve essere comunicata all’Amministrazione finanziaria e al concessionario mediante notifica. Pertanto colui che cede il credito [...]
BILANCI: prestiti infruttiferi per il nuovo OIC 19 è necessario rilevare gli interessi
Con il nuovo principio contabile OIC 19, modificato dal recepimento della direttiva avvenuto con il D.Lgs. 139/2015, che ha introdotto il nuovo criterio del costo ammortizzato e della connessa attualizzazione, si rende necessario rilevare gli interessi figurativi anche nel caso di prestiti infruttiferi. In base al nuovo criterio il valore iniziale di iscrizione di un debito è dato dalla differenza tra il suo valore nominale e i relativi costi di transazione, premi, sconti, abbuoni non finanziari, correttamente attualizzata per tener conto del c.d. fattore temporale. Per cui si rende necessario la individuazione dei costi di transazione ed è necessario innanzi tutto definirli. Per il nuovo principio contabile OIC 19 i costi di transazione sono i costi marginali direttamente attribuibili all’acquisizione, all’emissione o alla dismissione di un’attività o di una passività finanziaria. Un costo marginale è un costo che non [...]
Accertamento con studi di settore: le osservazioni del contribuente in sede di contraddittorio vanno valorizzate nell’atto impositivo – Cassazione sentenza n. 9793 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9793 del 19 aprile 2017 intervenendo in tema di accertamenti con procedure standardizzate mediante parametri o studi di settore ha affermato che il contraddittorio col contribuente costituisce elemento essenziale e imprescindibile del giusto procedimento che legittima l'azione amministrativa. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di accertamento basato sull'applicazione degli studi di settore. La società contribuente proponeva ricorso avverso l'atto impositivo alla Commissione Tributaria. I giudici tributari sia in primo grado che in appello accoglievano le doglianze della società ricorrente evidenziando che "l'Ufficio non aveva supportato l'accertamento di alcun elemento in grado di corroborare le presunzioni semplici scaturenti dallo studio di settore" . L'Amministrazione avverso la decisione di appello proponeva ricorso in cassazione fondato su un articolato motivo. Gli Ermellini [...]
Licenziamento per giusta causa ed assistenza, nella procedura disciplinare, del solo rappresentante sindacale – Cassazione sentenza n. 9305 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9305 del 11 aprile 2017 intervenendo in tema di licenziamenti disciplinari ha affermato che il dipendente, nei cui confronti è stata iniziata una procedura disciplinare, qualora richieda all’azienda di essere ascoltato prima dell’adozione di un provvedimento disciplinare nei propri confronti, può farsi accompagnare solo da un sindacalista e non da un avvocato. Per cui la richiesta del dipendente di essere ascoltato solo in presenza del difensore tecnico può essere declinata dal datore che, pertanto, in caso di ostinazione del dipendente, può ugualmente irrogare la sanzione anche senza procedere all’audizione richiesta. La vicenda ha visto protagonista un dipendente dell'ENEL che aveva impugnato il licenziamento disciplinare "per essere stato egli raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, fondata sull'imputazione di concorso in furto di energia elettrica mediante [...]
Raddoppio dei termini di accertamento: condizioni per la sua legittimità e il rapporto con il giudizio penale – Cassazione sentenza n. 9670 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9670 del 14 aprile 2017 intervenendo in tema di termini per l'azione di accertamento in relazione alle considerazioni sul raddoppio dei termini configurandosi un'ipotesi di reato, che costituiva il presupposto della proroga dei termini di accertamento. Il raddoppio dei termini per l'accertamento sussiste quando il pubblico ufficiale sia in grado di individuare con sicurezza gli elementi di un reato ex Dlgs 74/2000. La vicenda ha riguardato una società soggetta a procedure concorsuale il cui curatore proponeva ricorso alla Commissione Tributaria, che in entrambi i gradi di giudizio, non accoglieva le doglianze del ricorrente. Avverso la decisione dei giudici di appello il curatore proponeva ricorso in cassazione fondato su tre motivi. Tra cui lamentava che l'Agenzia delle entrate non aveva dato conto nell'avviso di accertamento delle ragioni poste a fondamento [...]
Società estinta nessuna sanzione ai liquidatori per omessa presentazione della dichiarazione – Cassazione sentenza n. 9094 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9094 del 7 aprile 207 intervenendo in tema di sanzioni tributarie per omessa e/o tardiva presentazione della dichiarazione affermando che infondato per carenza di legittimazione passiva nei confronti del liquidatore. La vicenda ha riguardato una società estinta che, all’epoca, aveva omesso di inviare una dichiarazione per un errore dell’intermediario, subendo così un accertamento induttivo. Avverso tale atto impositivo veniva prodotto ricorso in Commissione Tributaria. I giudici di primo grado hanno accolto il ricorso della società, dei soci e del liquidatore. La Commissione Tributaria Regionale, adita dall'Agenzia delle Entrate, ha confermato la decisione di primo grado, facendo leva sulla documentazione esibita in giudizio dalla società, che ha evidenziato, oltre ai componenti positivi di reddito valorizzati dall’Agenzia, anche quelli negativi; documentazione che, ha sottolineato il giudice d’appello, i verificatori avrebbero potuto [...]
Contributi INPS per artigiani e commercianti: anno 2017
La circolare n. 22 del 31 gennaio 2017 dell'INPS contiene i nuovi importi dei contributi per l'anno 2017 ed il reddito minimo annuo da prendere in considerazione per l’anno 2017 ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a 15.548,00 euro. Il motivo per cui il reddito minimo annuo è rimasto invariato trova giustificazione nel fatto che la variazione percentuale nell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2015-dicembre 2015 ed il periodo gennaio 2016-dicembre 2016, è stata comunicata dall’ISTAT in misura pari al –0,1%. Per cui considerato che le aliquote per il 2017 sono stabilite: per la generalità dei contribuenti, al 23,55% per gli artigiani e al 23,64% per i commercianti, per i coadiuvanti/coadiutori di età non [...]
Regime forfettario: novità 2017 per professionisti e piccole e medie imprese
Il Regime forfettario del 2017 per professionisti e piccole e medio imprese, introdotto dalla legge n. 190/2014 modificato con la legge n. 208/2015 ( Legge di Stabilità 2016) da ultimo con la legge di stabilità 2017 sono state aumentate le soglie dei ricavi per accedere al regime forfettario. Le predette soglie dei ricavi, pertanto, vengono fissate come da tabella sottoelencata. Settore di attività Codice Ateco Tetto reddito 2015 Tetto reddito 2016 Coefficiente % Industrie alimentari e delle bevande 10-11 35mila euro 45mila euro 40% Commercio all’ingrosso e al dettaglio 45 – (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) – 47.9 40mila euro 50mila euro 40% Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.81 30mila euro 40mila euro 40% Commercio ambulante di altri prodotti 47.82 – 47.89 20mila euro 30mila euro 54% Costruzioni e attività immobiliari 41 [...]