
IVA omessa: sanzione penale non applicabile se l’omissione è imputabile alla crisi – Cassazione sentenza n. 15235 del 2017
La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 15235 del 28 marzo 2017 è intervenuta in tema del reato di cui all’articolo 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000 per omesso versamento IVA ha affermato che la crisi economica e/o crisi aziendale costituisce causa di esclusione della responsabilità penale precisando, tuttavia, una prova rigorosa dell’impossibilità effettiva di recuperare le risorse finanziarie utili. Tale impossibilità di adempiere gli obblighi tributari deve essere assoluta e insuperabile nonostante l’impegno dell’azienda La vicenda ha riguardato una vedova succeduta nella carica di amministratore di una società immobiliare a cui veniva contestato il reato di cui all’articolo 10-ter del D.Lgs. n. 74 del 2000 per aver omesso il pagamento dell'IVA. Il Tribunale assolveva l'amministratrice dal reato contestato per aver dimostrando l’obiettiva impossibilità di far fronte all’obbligazione tributaria e la sua totale estraneità alle [...]
Leasing immobiliare abitativo: detraibilità fiscale dei canoni e del riscatto – Circolare n. 7/E del 2017
L'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in ordine alla detraibilità delle spese sostenute dai privati, persone fisiche, per l'acquisto della propria abitazione principale mediante la stipula del contratto di leasing, l'agevolazione fiscale introdotta dalla legge 208/2015 art. 1 comma da 82 ad 84 (cosiddetta legge di Stabilità 2016). La norma ha introdotto una serie di disposizione tendenti a disciplinare, nel contratto di leasing per l'acquisto di immobili per abitazione principale, il rapporto tra le parti contraenti. In particolare la legge 208/2015 al fine di agevolare la diffusione a tale istituto contrattuale ha introdotto la detraibilità per il contribuente nella misura del 19% dei costi relativi al contratto di locazione finanziaria e del costo d’acquisto sostenuto per l’eventuale esercizio dell’opzione del riscatto finale dell’immobile. La circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 in ordine all’agevolazione [...]
Oneri deducibili: le novità della Circolare n. 7/E del 2017
Con la circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 l'Agenzia delle Entrate ha diramato alcune importanti precisazioni in ordine alle dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2016 in tema di spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità Spese per soggetti diversamente abili - Nel documento in commento viene precisato che l’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie (rigo E3 del 730) compete anche per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, nonostante la stessa non figuri nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Tale agevolazione viene sottoposta alla condizione che il contribuente produca, oltre alla certificazione di invalidità o di handicap, [...]
Conservazione sostitutiva dei documenti elettronici – Risoluzione n. 46/E del 2017
L'Agenzia delle Entrate in risposta ad un’istanza di interpello, con la Risoluzione n. 46/E del 10 aprile 2017, ha fornito delle importanti precisazioni in ordine alla produzione e conservazione elettronica dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari di cui al D.M. 17 giugno 2014. Il contribuente che ha inoltrato il quesito inerente, come sopra indicato, alla conservazione sostitutiva dei documenti analogici, ha chiesto di conoscere, la legittimità, della procedura proposta volta ad evitare la stampa dei documenti fiscali ricevuti in formato digitale, con particolare riferimento a quei documenti per i quali la normativa vigente prevede, a carico del cessionario/committente, specifici obblighi ai fini dell'assolvimento dell'imposta sul valore aggiunto mediante integrazione del documento (es. reverse charge). La procedura proposta dal contribuente nell’istanza prevede che al momento della ricezione delle fatture e degli altri documenti, questi provvederà a: Numerare [...]
Riscossione: dal 15 maggio 2017 interessi di mora al 3,5%.
L'Agenzia delle Entrate con provvedimento del direttore del 4 aprile 2017 ha stabilito che, a partire dal 15 maggio 2017, gli interessi di mora sulle somme versate in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento, verranno ridotti di 0,63 punti: gli interessi passeranno, quindi, dal 4,13% al 3,5% su base annua. Il predetto provvedimento trova giustificazione nella nuova aliquota determinata dalla Banca d’Italia sulla base delle analisi della media dei tassi bancari attivi del 2016. Come noto, gli interessi di mora vengono applicati da Equitalia tutte le volte in cui la cartella di pagamento non viene pagata entro i 60 giorni prescritti dalla legge, oltre all’innalzamento degli oneri di riscossione dal 3% al 6% (per i ruoli consegnati all’Agente di riscossione a partire dal 1° gennaio 2016) o all’innalzamento dell’aggio di riscossione dal [...]
Istanza di rateizzo all’agente della riscossione non implica il riconoscimento del debito – COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI ROMA sentenza n. 4265 del 2017
Non può essere attribuito alla richiesta di un’istanza di rateazione presentata da un contribuente il valore di “riconoscimento del debito”. Da ultima la sentenza n. 4265 del 20 febbraio 2017 della sez. III della Commissione tributaria provinciale di Roma. La sentenza si colloca nel solco di un orientamento, ormai in maniera unanime. Occorre rammentare che non sono rare le volte in cui il contribuente pur non condividendo le richieste fattegli dall’agente della riscossione, decida comunque, nelle more della valutazione circa l’eventuale impugnativa, di rateizzare il carico tributario esistente a suo carico. Questo anche e soprattutto sulla circostanza che in nessun caso il ricorso giudiziale sospende o impedisce l’adozione di eventuali azioni esecutive a scapito del debitore. I giudici della CTP in perfetta aderenza all’orientamento sopra richiamato hanno disatteso totalmente l’eccezione sollevata dall’agente della riscossione, avendo cura di sottolineare che: [...]
Accertamento induttivo del valore della plusvalenza: nullo se manca la documentazione richiamata – Cassazione sentenza n. 8770 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 8770 del 5 aprile 2017 intervenendo in tema di accertamento induttivo del valore della plusvalenza realizzata con la cessione della “licenza taxi” ha statuito che l'accertamento è nullo, qualora l'Agenzia delle Entrate si limita a rinviare a non meglio precisate “indagini di mercato svolte attraverso vari siti internet specializzati” ed in caso di motivazione “per relationem” gli atti richiamati devono essere allegati o riprodotti, altrimenti il contribuente non può difendersi adeguatamente. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento induttivo per omessa dichiarazione del reddito da plusvalenza per la cessione della licenza di taxi, considerata come cessione d’azienda. Avverso l'atto impositivo il contribuente, in quanto affermava che si era trattato di un cambio d’intestazione e la compravendita aveva avuto a oggetto solo il mezzo [...]
Cessione d’azienda: la risoluzione di tutti i rapporti di lavoro dimostra la cessione dell’intera azienda – Cassazione sentenza n. 8795 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8795 del 5 aprile 2017 intervenendo in tema di cessione di azienda ed imposta di registro ha affermato che la chiusura delle utenze e la risoluzione di tutti i contratti di lavoro dipendente dimostrano che la cessione ha avuto ad oggetto l’intera azienda e non soltanto un suo ramo. La vinda ha riguardato una società che aveva ceduto un ramo di azienda a cui l'Agenzia delle Entrate notificavano un avviso di liquidazione, poichè l'Amministrazione finanziaria riteneva che si fosse realizzata la cessione dell'intera azienda è non il ramo di azienda, che la società avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente. L'Agenzia delle Entrate impugnava la sentenza dei giudici di primo grado innanzi alla Commissione Tributaria Regionale che [...]







