
Legge 104: guida alle agevolazioni
La legge 104/92 è la norma quadro in tema di disabilità. In essa sono regolamentate e disciplinate i permessi retribuiti mensili al congedo straordinario di 2 anni, le agevolazioni fiscali ai sussidi. Le agevolazioni che la legge in commento prevede per i disabili sono molteplici ed alcuni poco conosciuti. La Legge 104 indirizzata ai portatori di handicap in situazione di gravità, oppure i lavoratori che assistono un parente in queste condizioni. Sono comunque previste delle agevolazioni anche per i portatori di handicap non grave e per i portatori di handicap superiore ai 2/3. Sono previste agevolazioni anche per gli invalidi: l’invalidità non va confusa con l’handicap, in quanto, mentre quest’ultimo consiste in una condizione di svantaggio sociale, l’invalidità consiste in una riduzione della capacità lavorativa. La non autosufficienza è una condizione ancora differente: per soggetto non [...]
Trasferimento mortis causa e qualità di erede: non rileva la mera chiamata all’eredità, né dalla denuncia di successione – Cassazione sentenza n. 8053 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8053 del 29 marzo 2017 intervenendo in tema di imposte di successioni ha affermato che l’assunzione della qualità di erede non può certamente desumersi dalla mera chiamata all’eredità, né dalla denuncia di successione che si configura come un atto di natura meramente fiscale che non ha rilievo ai fini dell’assunzione della qualità di erede. Per cui nè consegue che "solo l’accettazione dell’eredità, espressa o tacita, la cui ricorrenza rappresenta un elemento costitutivo del diritto azionato nei confronti del soggetto evocato in giudizio quale successore del de cuius (Cass. n. 6479 del 2002, Cass. n. 2849 del 1992)". Pertanto affinché possa affermarsi l’obbligazione del chiamato all’eredità a rispondere dei debiti del de cuius anche di natura tributaria è indispensabile l’accettazione dell’eredità che costituisce una condizione imprescindibile. Diversamente non può [...]
Processo tributario: perizia Ufficio Tecnico Erariale e di parte – Cassazione sentenza n. 8415 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8415 del 31 marzo 2017 intervenendo in tema di imposte sui trasferimenti di immobili ha fatto una sintesi sul tema in ambito processuale della perizia UTE a base di un accertamento di valore e del contemporaneo valore probatorio della perizia prodotta dal contribuente in giudizio per confutare la prima. Nella predetta sentenza vengono riportate le massime di altre sentenze della Corte Suprema. Gli Ermellini in tema perizie nel processo tributario hanno affermato che: “dinanzi al giudice tributario l’amministrazione finanziaria si pone sullo stesso piano del contribuente, sicchè la relazione di stima di un immobile – redatta dall’Ufficio tecnico erariale o da altro organismo interno all’amministrazione stessa, e da quest’ultima prodotta in giudizio – costituisce una relazione tecnica di parte e non una perizia d’ufficio, nè altra risultanza dotata di efficacia [...]
Bilancio: indicatori di redditività possibile “influenza” per elementi straordinari ed opportunità della “normalizzazione”
Nel bilancio redatto secondo la nuova normativa come modificata dal D.Lgs. 139/2015 la redditività operativa delle imprese potrebbe essere influenzata, e dare origine ad una non corretta comprensione, dalla nuova classificazione di proventi e oneri straordinari nell’ambito del valore e costi della produzione (A e B del Conto economico). Un esempio di tale situazione e rinvenibile alle imprese che nell’ambito di una ristrutturazione aziendale nel corso del 2016 hanno sostenuto significativi costi per incentivi all’esodo. Il principio contabile OIC 12 rivisto nel 2016 ne prevede la classificazione tra gli “altri costi del personale”, nella voce B.9 e) del Conto economico. L'attuale classificazione comporterà un incremento dei costi della produzione. Oppure le imprese che hanno subito danni ingenti da eventi naturali (es. terremoto), dovranno classificare tali costi nel Conto economico in base alla natura e si determinerà [...]
Professionisti: Riconducibilità dei versamenti su c/c a compensi professionali – Onere della prova – Cassazione sentenza n. 6947 del 2017
In rifermento alla sentenza in commento occorre precisare che la Corte Costituzionale, con la nota sentenza n.228 del 2014, aveva ritenuto che dovesse essere espunto il riferimento ai “compensi” e, quindi, l’estensione ai professionisti di tale disposizione legislativa (art. 32, co.1, n.2 D.P.R. 600/1973). Tale decisione viene recepito dal D.L. 193/2016 La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6947 del 17 marzo 2017 intervenendo in tema di accertamento basato su movimentazioni bancarie nei confronti di un professionista ha affermato, confermando il proprio indirizzo, secondo cui la riconducibilità dei versamenti effettuati dai lavoratori autonomi e dai professionisti sui propri conti correnti ai compensi dai medesimi percepiti è assistita dalla presunzione legale a favore dell’Erario. Pertanto l’accredito sul conto corrente si presume riferito a redditi imponibili e basta una presunzione semplice (non assistita dai requisiti di gravità, precisione [...]
Illegittimo il licenziamento di un lavoratore disabile per superamento del periodo di comporto per le assenze dovute alla patologia invalidante – Cassazione sentenza n. 9395 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9395 del 12 aprile 2017 intervenendo in tema di licenziamento di un dipendente diversamente abile per superamento del periodo di comporto ha statuito che il licenziamento dell’invalido iscritto nelle categorie protette è legittimo solo se le assenze per malattia superano il periodo di comporto e non sono legate all’invalidità stessa. Pertanto per la Suprema Corte è possibile licenziare anche l’invalido inserito nelle categorie protette, in caso di superamento del periodo di comporto, ma solo a condizioni che tali assenze per malattia non siano collegate al suo stato di invalidità. Diversamente, le assenze non vanno calcolate ai fini del superamento del periodo di comporto. La vicenda ha riguardato un lavoratore disabile, assunto dalle liste della legge 68/1999 al fien di ottemperare agli obblighi in essa contenuta, che impugnava il [...]
Bilanci: liste di controllo revisionate a seguito dei nuovi principi contabili OIC
Con la riforma introdotta dal D.Lgs. 139/2015, che ha recepito la direttiva comunitaria che modifica la normativa inerente ai bilanci, ed i conseguenti aggiornamenti dei principi contabili OIC pubblicati il 22 dicembre 2016 si è reso necessario aggiornare anche le liste di controllo che riportiamo di seguito. Lista di controllo dei principi di redazione del bilancio consolidato. (Società ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni del Decreto Legislativo 9 aprile 1991, n. 127). Lista di controllo dei principi di redazione del bilancio d'esercizio. (Società ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni degli artt. 2423 e successivi del Codice Civile). Lista di controllo delle informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) così come omologati ("endorsed") dall'Unione Europea (UE) - Compagnie di Assicurazione Lista di controllo delle informazioni integrative [...]
Dichiarazione IVA tardiva e/o omessa: come effettuare la regolarizzazione
La dichiarazione IVA 2017 in forma autonoma il cui termine di presentazione è scaduto il 28 febbraio 2017, termine prorogato per problemi tecnici al 3 marzo,. Presentazione della dichiarazione IVA entro 90 giorni dalla scadenza: TARDIVA Nel caso in cui la dichiarazione Iva non è stata presentata nei termini stabiliti è possibile procedere all'invio telematico della dichiarazione tardiva, la cui presentazione può avvenire entro 90 giorni dal termine ultimo ammesso e cioè entro il 28 maggio 2017. Per l’invio della dichiarazione Iva tardiva si applica la sanzione fissa di euro 250,00 ridotta a 1/10 se non sono dovute imposte; nel caso vi siano imposte da corrispondere a queste verranno applicati la sanzione per omesso versamento e gli interessi dovuti. Pertanto, in caso di tardiva dichiarazione (entro i 90 giorni): se non sono dovute le imposte, si applica [...]







