
Motivi del ricorso tributario – Cassazione sentenza n. 1404 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentnza n. 1404 del 22 gennaio 2013 è torna sulla questione dei motivi del ricorso per Cassazione, in particolar modo sull’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti di cui all’art. 360, co. 1, n. 5, c.p.c., ribadendo che è onere del ricorrente descrivere con precisione il fatto di cui è causa. A tal fine viene precisato che per “fatto” non deve intendersi una questione o un punto della sentenza, ma un accadimento vero e proprio e, quindi, un fatto principale, ex art 2697 c.c. (cioè, un fatto costitutivo, modificativo, impeditivo o estintivo), ovvero un fatto secondario (cioè un fatto dedotto in funzione di prova di un fatto principale), purché controverso e decisivo. Infatti gli Ermellini affermano che "Il mezzo [...]
Tassabilità delle sopravvenienze attive
La circolare del 13 maggio 2013 di Assonime ci consente di esaminare la problematica, alla luce delle modifiche introdotte dal dal D.L. 22 giugno 2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012 n. 134, del regime fiscale delle sopravvenienze attive e delle perdite su crediti La circolare in esame evidenzia le principali questioni interpretative e le residue criticità applicative che non vengono risolte dal decreto, in attesa dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e di una auspicabile revisione della materia da parte del legislatore. Con il Decreto Sviluppo il legislatore ha modificato adeguando la disciplina del TUIR ai nuovi strumenti, alternativi alle procedure concorsuali, di composizione concordata delle crisi d’impresa, previsti dalla riforma del diritto fallimentare (D.Lgs. n. 5/2006). Dal punto di vista del debitore il legislatore con il provvedimento normativo ha inteso introdurre un regime di [...]
Contratti a chiamata: scadenza del periodo transitorio
Con la conclusione del periodo transitorio e la diffusione del Vademecum del ministero del lavoro diventa più stringente chiarire ogni aspetto della tipologia del contratto intermittente. Possono formare oggetto del contratto che si esamina anche le prestazioni rese per periodi lunghi, purché non ci sia esatta coincidenza tra la durata della prestazione svolta e quella del contratto, ovvero sia rispettato il requisito della «intermittenza» della prestazione di lavoro. Non si può ricorrere, invece, al contratto di lavoro intermittente per eludere i periodi intercorrenti tra un contratto a termine e il successivo. Questi chiarimenti sono contenuti nel vademecum diffuso dal ministero del Lavoro il 22 aprile 2013, che è stato diffuso mentre si avvicina con il 18 luglio 2013 la fine del regime transitorio per i vecchi contratti a chiamata. Il job on call, rivisitato dalla legge [...]
Mod. 730: istruzione operative per gli operatori
La Circolare del 9 maggio 2013, n. 14/E, emessa dall'Agenzia delle Entrate, che con tale atto ha inteso garantire una maggiore chiarezza nella consultazione, differenzia in base alle diverse tempistiche e modalità tutti gli adempimenti che devono porre in essere i soggetti coinvolti nelle varie fasi dell’assistenza fiscale prestata dai sostituti d’imposta, dai Centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e dai professionisti abilitati. In particolare, il contribuente che si avvale del proprio sostituto di imposta deve presentare il modello 730/2013 entro il 16 maggio. Presentazione con scadenza entro il 31 maggio, invece, se l’assistenza è svolta da un professionista abilitato o da un Caf-dipendenti. Per quanto riguarda gli esiti e la trasmissione della dichiarazione, la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione modello 730-3 devono essere consegnati entro il 14 giugno,dal sostituto d’imposta, ed entro il 17 giugno dal professionista o dal Caf al contribuente.Tali dati dovranno poi essere [...]
Antiriciclaggio: segnalazione dei reati fiscali
Segnalazione dei reati fiscali Lo studio del Notariato individua il momento in scatta l’obbligo di segnalazione Il centro studi del Notariato, anche in seguito all'incremento delle segnalazioni di operazioni sospette da parte dei notai, nell'ultimo biennio, ha delimitato, con lo studio 261/2013, il ruolo dei propri iscritti in relazione a detto obbligo antiriciclaggio. Nello studio si definisce il “sospetto”, ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. n. 231/2007,il quale per assumere rilevanza ai fini della normativa antiriciclaggio, non deve essere riferito esclusivamente al “reato tributario”, ma altresì al “riciclaggio” di beni provenienti da quella particolare attività criminosa rappresentata dalla violazione di obblighi fiscali penalmente sanzionati. Altra aspetto trattato è stato quello di cercare di delineare i confini dell’obbligo si segnalazione, con particolare riferimento ad operazioni di riciclaggio connesse ad attività criminose di natura fiscale, allo scopo [...]
Aumenti di capitale: modifiche – circolare 12 del 2013 di Assonime
Assonime nella Circolare 12 illustra le modifiche portate dal D.Lgs. 184/2012 Approfittiamo della circolare n. 12 del 7 maggio 2012 di Assonime con cui ha esposto le novità portate dal D.Lgs. 184/2012 circa le modifiche al Tuf e al codice civile per analizzare le nome che regolano gli aumenti del capitale sociale. Il decreto legislativo 11 ottobre 2012, n. 184 è costituito da soli tre articoli: il primo è dedicato alle modifiche al Tuf, il secondo alle modifiche al Codice Civile, il terzo alle modifiche alle disposizioni per l’attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie. Il Decreto in esame in ottica di semplificare la normativa in merito agli aumenti di capitale sociale è intervenuto modificando il Tuf per recepire le novità sul prospetto contenute nella direttiva 2010/73/UE, in attuazione della delega contenuta nella legge comunitaria 2010 [...]
IRAP: impresa familiare ed assoggettamento all’Irap – Cassazione sentenza n. 10777 del 2013
IRAP: impresa familiare ed assoggettamento all'Irap La Cassazione nella sentenza n. 10777 del 08 maggio 2013 ha stabilito che il titolare dell’impresa familiare è soggetto a IRAP in relazione ai redditi percepiti dall’azienda mentre sono da escludere dall'Irap i parenti suoi collaboratori. La vicenda nasce dalla richiesta di rimborso per l'IRAP versata presentato dal contribuente all'Agenzia delle Entrate. I giudici di merito hanno ritenuto che il ricorso del contribuente non era meritevole di accoglimento. pertanto lo stesso ricorreva ai Giudici di Legittimità con la doglianza di falsa applicazione agli artt. 1 d.lgs. 446/1997, 38 DPR 602/1973 non essendo il termine di decadenza previsto da tale ultima disposizione, testualmente riferibile alle "sole imposte sui redditi", applicabile anche alle istanze di rimborso dell'IRAP versata in eccesso, ed all'art.3 del d.lgs.446/1997, istitutivo dell'IRAP, non essendovi ricompresa l'impresa familiare [...]
Esternalizzazione della mansione e licenziamento – Cassazione sentenza n. 6343 del 2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza 13 marzo 2013, n. 6343, ha puntualizzato che l’esternalizzazione di mansioni (outsourcing) giustifica il licenziamento qualora venga dimostrato l’impossibilità di reimpiego del lavoratore. Nella fattispecie, una società di ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci decide di esternalizzare il servizio di infermeria relativo alle visite che precedono l’assunzione e di controllo dei dipendenti. La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la sentenza del Tribunale di Firenze del 15 giugno 2004 che, in accoglimento della domanda di M. A., e valutata la sussistenza di un appalto vietato di mera manodopera tra R. s.p.a. e la C.. a r.l. ha dichiarato che tra il lavoratore e detta R. è intercorso un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dal 1° maggio 1998. In particolare, i giudici di prime cure confermano [...]