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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: giudizio di ottemperanza e limiti nei casi di dissesto finanziario degli enti locali

Nel processo tributario il giudizio di ottemperanza è regolato dall'articolo 70 del decreto legislativo n. 546 del 1992 (codice di procedura tributaria) il quale dispone che "1. La parte che vi ha interesse, puo' richiedere l'ottemperanza agli obblighi derivanti dalla sentenza della corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado passata in giudicato mediante ricorso da depositare in doppio originale alla segreteria della corte di giustizia tributaria di primo grado, qualora la sentenza passata in giudicato sia stata da essa pronunciata, e in ogni altro caso alla segreteria della corte di giustizia tributaria di secondo grado. 2. Il ricorso e' proponibile solo dopo la scadenza del termine entro il quale e' prescritto dalla legge l'adempimento a carico dell'ente impositore, dell'agente della riscossione o del soggetto iscritto nell'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo [...]

In presenza di un danno alla salute, non costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, anche personalizzato, e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi (definibili come danni morali) che non hanno fondamento medico-legale

In presenza di un danno alla salute, non costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, anche personalizzato, e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi (definibili come danni morali) che non hanno fondamento medico-legale

Processo tributario: limiti alle notifiche parziale nel giudizio di rinvio

Nel processo tributario in base all’art. 63 del d.lgs. n. 546 del 1992 (codice di procedura tributario) “Quando la Corte di cassazione rinvia la causa alla commissione tributaria provinciale o regionale la riassunzione deve essere fatta nei confronti di tutte le parti personalmente entro il termine perentorio di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza nelle forme rispettivamente previste per i giudizi di primo e di secondo grado in quanto applicabili”. Sul punto la Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 18671 depositata il 9 luglio 2024 ha ribadito il principio secondo cui "... la cassazione con rinvio della sentenza impugnata comporta l'instaurazione, tra giudizio rescindente e giudizio rescissorio, di una correlazione tale da non consentire, dinanzi al giudice del rinvio, una corretta instaurazione del rapporto processuale se non previa chiamata in giudizio di tutti i destinatari [...]

Costituisce consulenza e non assistenza l’attività di rispondere ai quesiti dell’Agenzia e impostare una prospettazione necessaria a tutelare la posizione della cliente

La Corte di Cassazione, sezione II, con l'ordinanza n. 27575 depositata il 24 ottobre 2024, intervenendo in tema di decreto ingiuntivo per attività di consulenza professionale, ha ritenuto che l'attività di rispondere ai quesiti dell’Agenzia e impostare una prospettazione necessaria a tutelare la posizione della cliente costituisce consulenza e non assistenza. La vicenda ha riguardato una società a cui uno studio associato che aveva fornito, non soltanto fornito prestazioni di assistenza tributaria consistente nella predisposizione di documenti di routine senza una specifica  attività  valutativa,  ma  aveva predisposto  memorie illustrative e ricorsi, intrattenuto molteplici rapporti con la Direzione Regionale delle Entrate. In particolare lo studio professionale dopo aver analizzato il materiale che la procura della Repubblica ha trasmesso alle Entrate sul conto della società riguardante, tra l'altro scissioni, cessioni di quote e contratti di leasing evidenziava [...]

Nullo l’affitto d’azienda e il contratto di fornitura qualora compiuti con un abuso di dipendenza economica che si concretizza in un rapporto in cui risulti eccessivo lo squilibrio fra diritti e obblighi e che le vessazioni compiute siano contrarie a buona fede e dirette a danneggiare l’altra impresa

Nullo l’affitto d’azienda e il contratto di fornitura qualora compiuti con un abuso di dipendenza economica che si concretizza in un rapporto in cui risulti eccessivo lo squilibrio fra diritti e obblighi e che le vessazioni compiute siano contrarie a buona fede e dirette a danneggiare l’altra impresa

Processo tributario: la notifica degli atti impositivi mediante invio diretto di raccomandata con avviso di ricevimento

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 24555 depositata il 12 settembre 2024, intervenendo in tema di notifica di atti impositivi con invio diretto a mezzo servizio postale, ha ribadito il principio secondo cui "qualora la notifica dell’atto fiscale sia eseguita mediante invio diretto di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della legge 20 novembre 1982, n. 890, per cui non è necessario l'invio di una successiva raccomandata informativa in quanto le norme concernenti il servizio postale ordinario non prevedono tale formalità, giustificandosi tale forma "semplificata" di notificazione, come affermato dalla Corte Costituzionale nelle sentenze 175 del 2018 e n. 104 del 2019, in relazione alla funzione pubblicistica svolta dall'Agenzia volta ad assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale a garanzia del [...]

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