
Modello 770 2018: compilazione, rimedi, sanzioni, ravvedimento operoso
modello 770 2018: compilazione, rimedi, sanzioni, ravvedimento operoso
Il modello 770 può essere emendato in sede di contenzioso – Commissione Tributaria Provinciale di Milano sentenza n. 4503 del 2017
Nel rispetto dei principi della capacità contributiva, va riconosciuta al contribuente la possibilità in sede contenziosa, di opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria, allegando errori di fatto e di diritto, commessi nella sua redazione, trattandosi di mera esternazione di scienza o di giudizio, modificabile in ragione di nuovi elementi di conoscenza, ed incidenti sull’obbligazione tributaria, indipendentemente dal termine di cui all’art. 2 commi 8 e 8-bis DPR 322/88, quest’ultima, norma in materia di accertamento e riscossione di carattere amministrativo, ben diversa dalle norme che governano il processo tributario (Cass. n. 21740/2015 e n. 373/2016)”.
Ravvedimento operoso sprint o breve per coloro che non hanno ancora pagato le imposte scadenti il 20 agosto
Il 20 agosto è stata uno dei giorni con maggiori scadenze fiscali ed in particolare numerosi versamenti tra cui acconti e saldi IRPEF e IRES, alla cedolare secca, da IVIE e IVAFE al diritto camerale. Data la mole di adempimenti e versamenti risulta possibile, con oltre 200 tra adempimenti e versamenti, che qualche versamento possa essere sfuggito per cui è possibile far ricorso alla ravvedimento operoso sprint entro il 3 settembre, ma anche al ravvedimento operoso breve entro 19 settembre. Lo strumento del ravvedimento operoso consente di "sanare" l'irregolarità commessa con sanzioni ridotte oltre agli interessi. Le sanzioni ridotte previste dall'istituto del ravvedimento operoso sono di seguito riportate: ravvedimento operoso sprint: sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno e interessi di mora qualora il pagamento venga eseguito entro 14 giorni dalla scadenza; ravvedimento operoso breve: sanzione pari all'1,5% qualora il pagamento [...]
Dichiarazione Preventiva di Agevolazione e Regolarità contributiva ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi
Con il messaggio n. 2648 del 2 luglio 2018, l'INPS ha emanato le istruzioni operative per la verifica della regolarità contributiva ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, di cui all’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Con tale procedura, la verifica della regolarità contributiva ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributiviavviene in via preventiva e non più, come effettuato fino ad oggi, in periodi successivi al godimento dei benefici. Dal giorno 9 luglio 2018, l'INPS ha reso disponibile sul proprio sito internet, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, il modulo telematico denominato “DPA – Dichiarazione per la fruizione dei benefici normativi e contributivi”, gestito dall’omonima procedura. Il predetto modulo dovrà essere utilizzato dai datori di lavoro per comunicare la volontà di usufruire di un beneficio [...]
Reato di sottrazione fraudolente anche nella simulazione della separazione consensuale
La Corte di Cassazione, sezione penale con la sentenza n. 32504 depositata il 16 luglio 2018 (sentenza non disponibile in quanto in fase di oscuramento) ha statuito che costituisce reato di sottrazione fraudolente la separazione consensuale dei coniugi qualora la stessa sia simulata. La vicenda ha riguardato un contribuente il quale nell'ambito di un accordo di separazione aveva trasferito un immobile di sua proprietà alle figlie minori a titolo di contributo del loro mantenimento. L'Agenzia delle Entrate riteneva che la separazione fosse stata simulata al fine di sottrarre i beni per il recupero delle imposte. Tale convincimento derivava sia dai profili social, sia per il fatto che sulla cassetta postale di un coniuge apparivano entrambi i nominativi. Gli ermellini investiti della fattispecie hanno ritenuto che nell’alienazione simulata rientrano anche i trasferimenti a titolo gratuito. Inoltre hanno chiarito [...]
Cessioni Intracomunitarie: per la non imponibilità occorre fornire la prova dell’avvenuto trasporto nel territorio di altra Stato UE
L'art. 131 della Direttiva n. 2006/112/CE non fornisce chiaramente la forma e la tipologia della prova idonea a dimostrare l’avvenuto trasporto dei beni nel territorio di altro Stato membro. Per cui la direttiva ha voluto che fossero gli Stati membri ha normare su quali possano essere i mezzi di prova idonei a dimostrare l’effettiva sussistenza di una cessione intracomunitaria. In tale contesto normativo ha tentato di fare chiarezza la giurisprudenza da ultima con l'ordinanza 9717/2018, di cui si è già commentato il contenuto e la portata nell'articolo "Cessioni Intracomunitarie la prova della consegna risulta ancora restrittiva - Cassazione ordinanza n. 9717 del 2018" a cui si rinvia. In base al principio della libera circolazione dei beni nel territorio comunitario il legislatore comunitario ha preferito evitare specifici obblighi procedurali relativi al trasferimento dei beni in un diverso Stato membro dell'Unione. La normativa IVA considera tutte [...]
Assegni per il nucleo familiari 2018: tabelle ANF, requisiti e calcolo
L'INPS con la circolare n. 68 del 11 maggio 2018 ha comunicato i nuovi limiti reddituali per le richieste di Assegni per il nucleo familiare (ANF) relative al periodo dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019. Come di consueto l'Istituto procede alla variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo calcolata dall’ISTAT tra il 2016 e il 2017 è pari al +1,1 per cento dei livelli reddituali validi ai fine degli assegni familiari (ANF). Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione. Le tabelle allegate alla circolare indicano nel dettaglio i nuovi livelli reddituali e i corrispondenti importi mensili della prestazione. Soggetti interessati L’assegno al nucleo familiare è l’importo riconosciuto di diritto da parte dell’INPS a lavoratori dipendenti e pensionati ed in particolare a: lavoratori [...]
FAQs – Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno
FAQs - Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno 1) Qual è la procedura per accedere al credito d’imposta cofinanziato con risorse del PON I&C? Le imprese che intendono avvalersi del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno devono presentare la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta all’Agenzia delle entrate in via telematica (provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017, modificato con provvedimento del 29 dicembre 2017). L’Agenzia delle entrate, ricevuta la comunicazione e previa verifica dei dati dichiarati nella stessa, trasmette alle imprese il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta. A seguito del rilascio dell’autorizzazione alla fruizione, l’Agenzia delle entrate trasmette, i soli progetti presentati da PMI non appartenenti al settore primario, al Ministero dello sviluppo economico che ne valuta la cofinanziabilità con risorse del PON I&C, sulla base [...]