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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Evasore che potrebbe distruggere la contabilità è confermata la custodia in carcere – Cassazione sentenza n. 34356 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 34356 depositata il 13 luglio 21017 intervenendo in tema di carcerazione preventiva per reati fiscali ha affermato che in tema di reati tributari trova giustificazione il mantenimento della custodia cautelare in carcere quando dalle intercettazioni emerge l’intenzione del presunto evasore di compiere “condotte di distruzione di documentazione”. La vicenda ha riguardato un contribuente sottoposto ad indagine per associazione a delinquere finalizzata anche per i reati tributari di cui agli articoli 2 e 10-quater D.Lgs. n. 74/2000 e nei cui confronti il GIP aveva emesso l'ordinanza di custodia cautelare. L'indagato avverso l'ordinanza aveva proposto ricorso al Tribunale del Riesame. I giudici aditi respingono la richiesta di applicazione degli arresti domiciliari per la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza. Il soggetto indagato propone ricorso in cassazione avverso la decisione [...]

Bonus sisma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti predispone le FAQ e linee guida

Per il bonus sisma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (M.I.T.)  ha pubblicato le FAQ che consento di  chiarire le problematiche della normativa e procedura per ottenere il BONUS SISMA di cui alla legge n. 232 del 2016. Normativa - Entità dell'agevolazione La legge n. 232 del 2016 al fine di incentivare l'adozione di misure antisismiche relative a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) le cui procedure di autorizzazione siano iniziate  dal 1° gennaio 2017, introduce una detrazione fiscale da ripartire in cinque quote annuali di pari importo a partire dall’anno di sostenimento delle spese. La detrazione fiscale è pari al 50%, su un importo massimo di euro 96.000,00, ma in alcuni casi la predetta percentuale di detrazione fiscale può [...]

Spesometro comunicazione dati fatture – Modalità di compilazione – FAQ

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una serie di domande e risposte (FAQ) sul proprio sito nella sezione fatture e corrispettivi in tema di comunicazione dei dati delle fatture di acquisto ed emesse. Le risposte fornite dall'Agenzia delle Entrate toccano numerosi aspetti ed in particolare chiariscono le ipotesi di scarto o di semplice segnalazione dei file inviati, che devono essere tenuti in considerazione in occasione del primo invio dei dati delle fatture previsto entro il 28 settembre 2017. Viene precisato che è possibile inviare, con uno stesso file, dati di fatture riferite a periodi diversi. Tuttavia, per quelle con data di emissione (se emesse) o di registrazione (se ricevute) non compatibile con il periodo di competenza, il sistema ricevente dell’Agenzia produrrà uno specifico avviso nella notifica che non comporta, però, lo scarto del file. Il termine [...]

Legittimo l’accertamento fondato su documenti extracontabili – Cassazione sentenza n. 21237 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 21237 depositata il 13 settembre 2017 intervenendo in tema di integrazione dell'avviso di accertamento affermando che la documentazione extracontabile rinvenuta in occasione di una seconda verifica possono costituire un elemento probatorio nuovo e legittimare l’emissione dell’avviso di accertamento integrativo, ex artt. 43 d.P.R. n. 600/73 e 57 d.P.R. 633/72. La vicenda ha riguardato una società di capitale, successivamente fallita,  a cui a seguito di una verifica fiscale veniva notificato un avviso di accertamento per le irregolarità rilevate durante la verifica in cui veniva riscontrato l'esposizione di componenti positivi fittizi. Successivamente veniva disposta una nuova verifica in cui venivano rinvenuti nuovi documenti. Avverso l'atto impositivo la contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente ed in particolare ritenendo che l’Ufficio avesse agito [...]

Tassa rifiuti la tariffa applicabile allo studio professionale può essere uguale a quella di altre categorie – Cassazione ordinanza n. 21234 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 21234 depositata il 13 settembre 2017 intervenendo in tema di TARSU/TIA affermando che il Comune può regolamentare il tributo (TiA) ricomprendendo gli Studi professionali nella stessa categoria delle attività commerciali. La vicenda ha riguardato un professionista a cui venivano notificati avvisi di accertamento emessi dal comune per più anni di imposta per aver omesso la denuncia dell’occupazione dell’immobile ai fini di attività professionale forense. Il contribuente proponeva ricorso in Commissione Tributaria Provinciale, lamentando l’illegittimità di una tariffa unica per i locali ove sono svolte attività professionali e quelli ove sono svolte attività commerciali. Infatti il Regolamento comunale ricomprende l'attività professionale svolta dalla parte ricorrente all'interno della "Categoria 3", relativa a "Uffici professionali, commerciali, industriali e simili". I giudici aditi rigettavano il ricorso del contribuente. Il professionista impugnava la decisione dei giudici di [...]

Regime dei margini: applicazione rigorosa e presunzione sulla dell’avvenuto esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA – Cassazione SS. UU. sentenza n. 21105 del 2017

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 21105 depositata il 12 settembre 2017 intervenendo in tema del regime dei margine ai fini IVA affermando che il particolare regime IVA, previsto per le cessioni da parte di rivenditori di beni d'occasione, di oggetti d'arte, rappresenta un un regime d’imposizione speciale, facoltativo e derogatorio, in favore del contribuente, del sistema normale dell’IVA. Pertanto la sua disciplina va interpretata restrittivamente e applicata in termini rigorosi, nei limiti di quanto necessario al raggiungimento dello scopo dell’istituto. La vicenda ha riguardato una società rivenditrice di veicoli usati a cui veniva notificato degli avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava una serie di operazioni di vendita di autoveicoli a cui, a parere dell'Agenzia delle Entrate, era stato applicato illegittimamente il regime del margine di utile in materia di IVA. In [...]

Dichiarazione di successione dal 12 settembre 2017 il nuovo modello e la procedura di invio telematico

Il nuovo modello per la dichiarazione di successione dovrà essere utilizzato a partire dal 12 settembre 2017  approvata con Provvedimento del 15.06.2017 n. 112246 da presentare telematicamente. L'Agenzia delle Entrate ha dovuto aggiornare e rivedere il modulo per la denuncia di successione al fine di consentire la gestione di particolari fattispecie. A partire dalla data del 12 settembre la presentazione del nuovo modello di dichiarazione di successione che va presentata esclusivamente in via telematica tramite i Servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, ad eccezione di alcuni casi, comporterà in automatico anche le volture catastali, salvo diversa indicazione del contribuente. I casi particolari che non consentono l'aggiornamento automatico delle volture riguardano: Immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro fondiario (Sistema Tavolare): per quelli gravati da “Oneri reali”; nei casi di eredità giacente/eredità amministrata e di trust. La dichiarazione [...]

Studi di settore va applicato lo strumento più evoluto anche retroattivamente – Compenso degli amministratori – Cassazione sentenza n. 17807 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17807 depositata il 19 luglio 2017 intervenendo in tema di accertamenti standardizzati ha affermato che va applicato retroattivamente lo studio di settore che contiene la nuova disciplina del trattamento da attribuire alle spese sostenute per i compensi degli amministratori. La vicenda ha riguardato una società di capitale a cui veniva notificato un avviso di accertamento per maggiori ricavi derivanti dall'applicazione dello studio di settore, lo scostamento tra il dichiarato ed accertato era dovuto, tra l'altro, ai  compensi corrisposti ai soci amministratori, pari a nove volte il reddito dichiarato. La società avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici respinsero le doglianze della ricorrente. La contribuente avverso la decisione di prime cure proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello confermarono la sentenza [...]

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