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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Sopravvenienza attiva da iscrivere in bilancio per passività fittizia e strumentalità dell’immobile va considerata l’inerenza all’attività e non in senso oggettivo – Cassazione sentenza n. 19219 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza 19219 depositata il 2 agosto 2017 intervenendo in tema di determinazione del reddito d’impresa delle sopravvenienze ha statuito che la normativa sulle sopravvenienze attive contenuta nell'art. 55 del TUIR stabilisce la tassazione della «sopravvenuta insussistenza di passività iscritte in precedenti esercizi», precisando che la locuzione «sopravvenuta» è da attribuirsi solo a quei casi in cui la posizione debitoria debba ritenersi cessata, risulta quindi irrilevante, ai fini della tassazione, la fittizietà della passività iscritte, poiché la sopravvenienza attiva si realizza solo con il venir meno di una passività effettivamente esistente. La vicenda ha riguardato una srl aveva dedotto i canoni di leasing e le spese condominiali afferenti ad immobili non utilizzati in proprio, ma concessi in uso o locazione ad altre società del gruppo.  A seguito di verifica veniva emesso e notificato, alla società, un avviso di accertamento che recuperava a tassazione alcuni [...]

Licenziamento del dipendente per aumento del profitto è legittimo – Cassazione sentenza n. 19655 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 19655 depositata il 7 agosto 2017 intervenendo in tema di licenziamento per ragioni economiche ha statuito che è legittimo il licenziamento al solo scopo di aumentare il profitto dell’azienda affermando che il giudice dove valutare se la motivazione è reale. La vicenda ha riguardato un dipendente di un'azienda operante nel settore automobilistico. Infatti il datore aveva comunicato il licenziamento del lavoratore per la soppressione del reparto (Ricerche e Sviluppo per il collaudo, la sperimentazione e l'analisi tecnica delle vetture) cui lo stesso era addetto. Il lavoratore impugnava il  provvedimento di licenziamento con ricorso al Tribunale in veste di giudice del lavoro. Il tribunale ritenne legittimo il licenziamento. Avverso la decisione di primo grado, il lavoratore propose ricorso alla Corte di Appello. I giudici distrettuali riformarono [...]

Indeducibilità dei compensi eccessivi dell’amministratore – Cassazione sentenza n. 24379 del 2016

La sentenza n. 24379 depositata il 30 novembre 2016 della Corte Suprema intervenendo in tema di deducibilità dei costi ed in particolare del compenso dell'amministratore ha confermato l'orientamento maggioritario sulla questione confermando che i  compensi corrisposti agli amministratori non rapportati con i ricavi dichiarati dalla società costituiscono costi troppo elevati ed ingiustificati, per cui risultando non credibili sono fiscalmente indeducibili. Pertanto, per la corte suprema, l'amministrazione finanziaria è legittimata a negarne la deducibilità totale o parziale dal reddito d'impresa, valutandone congruità ed inerenza. In tali ipotesi risulta irrilevante che tali compensi siano stati regolarmente deliberati e che non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi negli atti giuridici dell’azienda ed è parimenti irrilevante che i manager destinatari degli ingenti pagamenti abbiano pagato maggiori tasse. La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata [...]

Crescita del Mezzogiorno convertito il D.L. n. 91/2017 dalla legge n. 123 del 3 agosto 2017

È stato pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto 2017, la Legge n. 123 del 3 agosto 2017, di conversione – con modificazioni – del il Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91  con le disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. In particolare, per quanto riguarda la materia lavoro, al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori (tra i 18 ed i 35 anni), viene previsto un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. I finanziamenti sono così articolati: 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura; 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalità definite dalla convenzione. Il prestito è rimborsato entro 8 anni complessivi [...]

Non è impugnabile il silenzio-rifiuto dell’Ente impositore – Corte Costituzionale sentenza n. 181/2017

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 181 depositata il 13 luglio 2017, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale dell'art. 2-quater, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564 inerente gli atti impugnabili innanzi alla Commissioni Tributarie, ha stabilito non fondata la questione di incostituzionalità. La vicenda nasce dal ricorso proposto da un contribuente contro il «silenzio-rifiuto formatosi sull'istanza di autotutela» avente ad oggetto il riesame degli avvisi di accertamento - non impugnati in sede giudiziaria - con cui, in relazione agli anni 2008 e 2009, erano stati rettificati in aumento i redditi professionali da lui dichiarati, sollevando la questione di costituzionalità dell'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994. I Giudici della Corte Costituzionale hanno ritenuto, ritenendo infondata la questione di costituzionalità della norma, che qualora il Fisco non risponde all’istanza in autotutela, il [...]

PrestO – Maxisanzione per la violazione delle norme sul lavoro occasionale

Al fine di fornire le prime istruzioni operative in riferimento alla sanzione prevista in caso di violazione dell'obbligo di comunicazione della prestazione occasionale e la cosiddetta 'maxisanzione' per il lavoro 'nero'al proprio personale l’Ispettorato nazionale del lavoro ha emano la circolare n. 5 del 9 agosto 2017. Il regime sanzionatorio previsto in caso di violazioni alla disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale (art. 54-bis del DL 50/2017 convertito) che, previa registrazione sulla piattaforma telematica INPS, possono essere acquistate dai privati, con il Libretto Famiglia, e con il Contratto di prestazione occasionale, dagli altri soggetti (ad es. professionisti e micro imprese) che rispettino i limiti dimensionali e settoriali imposti dalla legge. La circolare con le prime istruzioni si è resa necessaria a causa della mancata previsione dell'art. 54-bis di una classificazione a priori del carattere autonomo o subordinato [...]

Iper-ammortamento disposta la proroga fino al 30 settembre 2018

La legge di conversione del D.L. n. 91 del 2017 (legge 3 agosto 2017 n. 123, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 agosto) ha disposto la proroga del termine per effettuare gli investimenti ammissibili all’iper-ammortamento al 30 settembre 2018, il precedente termine era previsto al 30 giugno 2018 come statuito inizialmente dall’art. 1 comma 9 della L. 232/2016 e poi prorogato al 31 luglio 2018 dalla versione non definitiva dello stesso DL 91/2017. L'articolo 14 comma 1 del D.L. n. 91/2017 definitivamente approvato  ha modificato il citato comma 9, sopprimendo le parole “effettuati nel periodo indicato al comma 8” e aggiungendo le seguenti parole: “La disposizione di cui al presente comma si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 settembre 2018 [in luogo del precedente 31 luglio 2018 e dell’ancora precedente 30 [...]

PrestO e libretto famiglia – Fondazione Studi dei CdL

Le novità introdotte dall’art. 54-bis del D.L. n. 50/2017, convertito in Legge n. 96/2017, consentono agli utilizzatori di acquisire prestazioni di lavoro occasionali attraverso due nuovi strumenti, il libretto di famiglia (LF) e il contratto di prestazione occasionale (Cpo), nel rispetto dei seguenti limiti economici riferiti ad un anno civile (1.1 – 31.12): a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro; b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro; c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro; Al limite massimo di compenso previsto dalla lettera c) si aggiunge anche un limite di durata della prestazione, pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile. [...]

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