
Professionisti dal 29 agosto obbligatorio fornire il preventivo scritto ai clienti anche senza richiesta – Legge n. 124 del 2017
L'approvazione della legge n. 124 del 4 agosto 2017 relativa al mercato e la concorrenza, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2017 e in vigore dal prossimo 29 agosto, ha modificato l'articolo 9 comma 4 del DL 1/2012 (convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2012) che regola gli obblighi informativi e di comunicazione da fornire al cliente in tema di compenso professionale. In particolare l’attuale art. 9, comma 4, primo e secondo periodo del DL 1/2012 prevede che il: compenso per le prestazioni professionali sia pattuito al momento del conferimento dell’incarico professionale, nelle forme sancite dall’ordinamento; professionista debba adempiere ad una serie di oneri informativi a favore del cliente, riguardanti la comunicazione del grado di complessità dell’incarico, di tutti gli eventuali oneri prospettabili dal professionista per l’adempimento dell’incarico stesso (dal momento del conferimento fino alla [...]
Apprendistato e diritto di precedenza dell’ex dipendente a tempo determinato – Interpello n. 2 del 9 agosto 2017
A seguito di un quesito proposto dalla Confcommercio al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo stesso ha dato risposta con l'emanazione dell'interpello n. 2 del 9 agosto 2017. Il quesito proposto era in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015, concernente la disciplina del diritto di precedenza dei lavoratori a termine in caso di assunzioni a tempo indeterminato. In particolare, ai sensi della citata disposizione normativa, l’istante chiede se possano o meno costituire violazione del predetto diritto di precedenza di un lavoratore a tempo determinato: – sia l’ipotesi di prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo formativo del contratto di apprendistato stipulato con un lavoratore già in forza presso la stessa azienda; – sia la nuova assunzione, con contratto di apprendistato, di un altro lavoratore. La [...]
Regime delle società di comodo e stato di crisi – Cause di esclusioni – Autonoma impugnabilità delle cartelle di pagamento emesse a seguito di controllo automatizzato
La Corte Suprema ha costantemente affermato il principio dell'’autonoma impugnabilità della cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione , anche in materia di reddito di società di comodo, fornisce lo spunto per esaminare la disciplina delle società non operative alla luce delle più recenti novelle normative. (vedasi Cassazione sentenza 21 giugno 2016, n. 12777 ) Nel caso in cui una società che non abbia superato il test si operatività venga notificato, dall'Amministrazione finanziaria, una cartella di pagamento ex art. 36-bis, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 emessa a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione presentata da una società di capitali la stessa potrà impugnare la cartella è impugnabile per vizi attinenti il merito della pretesa tributaria: il soggetto che non supera il test di operatività in dichiarazione ha la possibilità di contrastare la presunzione legale di redditività mediante opposizione [...]
Bilancio e principio di derivazione rafforzata estesa anche ai soggetti che applicano i nuovi principi Oic per la determinazione del reddito d’impresa
Con l’ art. 13 bis, D.L. 30 dicembre 2016, n. 244 (conv. con modif. dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, rubricato “Coordinamento della disciplina in materia di IRES e IRAP con il decreto legislativo n. 139 del 2015”) il legislatore ha esteso le modalità di determinazione del reddito previste per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali Ias/Ifrs anche alle imprese che redigono il bilancio sulla base dei nuovi principi contabili nazionali. La norma non trova applicazione per tutte quelle società cui si applicano le agevolazioni in tema di redazione di bilancio per cui sono escluse: le micro-imprese di cui all’art. 2435-ter, Codice civile le quali continueranno a determinare la base imponibile in ossequio al tradizionale criterio del «doppio binario». La norma sopra indicata avrà applicazione, per le nuove modalità di determinazione del reddito [...]
Professionista abilitato all’apposizione del Visto di conformità può apporlo sulla propria dichiarazione – Controlli da eseguire – Sanzioni
L'Agenzia delle Entrate ha precisato con la risoluzione n. 82/E del 2 settembre 2014, che il professionista abilitato all'apposizione del visto che intende utilizzare in compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, all’Irap ed alle ritenute alla fonte emergenti dalla propria dichiarazione, può autonomamente apporre il visto di conformità sulla stessa, senza essere obbligato a rivolgersi a terzi. Di tale facoltà il professionista può avvalersi anche per le compensazioni orizzontali dei crediti IVA. L'interpello era stata presentata da un commercialista in seguito all’entrata in vigore della Stabilità per il 2014 (legge 147/2013), in particolare, del comma 574. Con tale disposizione, il visto di conformità, già richiesto per la compensazione dei crediti Iva di importo superiore a 15mila euro annui (attualmente il limite è di 5.000,00 euro), è stato reso obbligatorio anche in caso di [...]
Delibere condominiali chiuse per nuove nuove delibere occorre una nuova assemblea- Cassazione sentenza n. 18569 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18569 depositata il 26 luglio 2017 interviene in tema di assemblea condominiali ritualmente convocata e tenutasi in seconda convocazione affermando che è legittima la correzione apportata nella copia del verbale assembleare, nella quale è stato eliminato l’errore in relazione al computo dei millesimi, trattandosi di mera correzione di errore materiale che, quand’anche effettuata al termine dell’assemblea non può inficiare la validità della stessa, ben potendo il verbale essere corretto ove si riscontri un errore materiale dopo la conclusione dell’assemblea, non fosse altro perché nessuna disposizione sancisce che il verbale debba essere approvato all’interno della stessa (Cass. n. 6552/2015) La vicenda ha riguardato un caso sui generis riguardante un assemblea condominiale con all’ordine del giorno l’approvazione dei consuntivi, la conferma e nomina dell’amministratore, nonché l’approvazione del bilancio preventivo. [...]
Concordato preventivo e requisito dell’indipendenza del professionista attestatore, pena l’inammissibilità della proposta – Cassazione ordinanza n. 9927 del 2017
La Corte di Cassazione con l’ ordinanza n. 9927 depositata il 19 aprile 2017 intervenendo in tema di procedure concorsuali ha confermato che a pena di inammissibilità della proposta di concordato preventivo il professionista attestatore del piano concordatario deve essere indipendente rispetto al debitore e a coloro che hanno interesse all’operazione di risanamento, non potendo dunque svolgere alcuna ulteriore attività di consulenza in favore della società proponente. La vicenda ha riguardato una società che aveva deciso di ricorrere all'istituto del concordato preventivo è si era rivolta ad un professionista accertatore per ottenere l'attestazione della proposta di concordato. Il Tribunale aveva omologato aveva emesso il decreto di omologazione del concordato preventivo. La Corte di Appello, invece, revoca il decreto di omologazione emesso dal Tribunale in quanto ritiene violato il contenuto dell’art. 67, co. 3, lett. [...]
Nuovo Codice delle sanzioni disciplinari dei Commercialisti
Approvato definitivamente, dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, il primo Codice delle sanzioni disciplinari della categoria. Il regolamento sulle sanzioni disciplinari, operativo dal 1° gennaio 2017, completa il nuovo codice deontologico approvato nel dicembre 2015. Tre sono le sanzioni previste: la censura , la sospensione fino ad un massimo di due anni e la radiazione dell’albo . Il rispetto del lungo periodo di vacatio legis deciso dal Consiglio nazionale, la cui esplicita finalità è quella di formare adeguatamente gli iscritti e i giudici disciplinari sulle novità, prima che entrino in vigore, sembrerebbe invece essere un presupposto certo per l’applicazione di alcune delle disposizioni contenute nei primi dieci articoli del Codice, ovvero quelle che vanno a gravare sulla struttura dell’illecito deontologico e sulla motivazioni del procedimento disciplinare. Nel Codice delle sanzioni disciplinari sono [...]







