
Omessa dichiarazione soggetto responsabile del reato – Cassazione sentenza n. 31254 del 2017
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 31254 depositata il 22 giugno 2017 intervenendo in tema di reato tributario di omessa dichiarazione nei confronti dell'amministratore di diritto che abbia conferito procura generale ad altro soggetto procura generale ha riconfermato che il principio della equiparazione tra amministratore di fatto e amministratore di diritto ai fini della individuazione del soggetto responsabile del mancato adempimento di determinati obblighi imposti nei confronti dell'amministratore di una società. La vicenda ha riguardato l'amministratore di una società che aveva omesso di presentare la dichiarazione IVA. L'imputato era stato riconosciuto colpevole del reato di cui all'art. 5 del decreto legislativo n. 74 del 2000 in qualità di amministratore al fine di evadere l'Iva, omesso di presentare, pur essendovi obbligato, la dichiarazione annuale. L'imputato avverso la decisione di primo grado proponeva ricorso alla Corte [...]
La proroga dei versamenti è giunta sulla Gazzetta Ufficiale
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 17 agosto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che conferma la proroga “allargata” ai lavoratori autonomi, artisti o professionisti, e agli altri tributi e contributi risultanti dalla dichiarazione dei redditi, nonché ai versamenti dell’Irap e dell’Iva con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo 2017 Il DPCM definisce alcuni aspetti rimasti incerti dalla lettura dei comunicati stampa che avevano preannunciato il Decreto stesso. La proroga del termine dei versamenti derivanti dalle dichiarazioni fiscali che già erano stati oggetto di una prima modifica con DPCM del 20 luglio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21 luglio 2017. Con il nuovo DPCM è stato statuito il differimento dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali, confermando quanto annunciato dai comunicati stampa e [...]
Compenso dell’amministratore deducibile in base al principio di cassa allargato – Cassazione sentenza n. 20033 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20033 depositata il 11 agosto 2017 intervenendo in tema di deducibilità del compenso dell'amministratore di società di capitale ha statuito che se il compenso viene pagato mediante bonifico bancario il relativo importo è deducibile secondo il principio di “cassa allargato” nell'esercizio in cui le somme sono accreditate al beneficiario a nulla rilevando sia la data della disposizione che quella della valuta. La vicenda ha riguardato una società di capitale a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di accertamento con cui venivano contestate alla società l'omessa applicazione dell'Iva in relazione a cessioni intracomunitarie effettuate con soggetti fittizi esteri per merci, invece, distribuite sul territorio nazionale, nonché per aver indebitamente detratto, in violazione del principio di competenza, i compensi erogati all'amministratore. La società contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria [...]
Anche la mancata stampa costituisce reato di occultamento delle scritture e documentazioni contabili – Cassazione sentenza n. 35173 del 2017
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n° 35173 depositata il 18 luglio 2017 intervenendo in tema di reato di occultamento delle scritture contabili obbligatorie ha affermato che è sufficiente non stampare la documentazione per rientrare nel reato di occultamento della stessa. Si ricorda che il contenuto dell'art. 10 del Dlgs 74/2000 statuisce salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da un anno a sei mesi chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione a terzi, occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari. Il predetto delitto, che tutela il bene giuridico della [...]
Al via dal 25 settembre la presentazione delle domande per i contributi a favore delle imprese di autotrasporto merci per conto terzi
A partire dal 25 settembre 2017 possono essere presentate le domande per accedere ai contributi per le nuove azioni di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto di cui all’art. 1, comma 1, lettera c) del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti di concerto col MEF del 29 aprile 2015 n. 130. Il termine ultimo e perentorio per l'invio telematico delle domande è il 27 ottobre 2017. Le modalità con cui procedere all'invio delle domande verranno pubblicate l’11 settembre sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il 17 agosto 2017 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto 7 luglio 2017 contenente le modalità operative per l’erogazione dei contributi a favore delle iniziative di formazione professionale nel settore dell’auotrasporto per l’annualità 2017. I beneficiari di tale misura incentivante e quindi delle azioni di [...]
Licenziamento disciplinare illegittimo se si utilizzano informazioni del sistema del badge che consente un monitoraggio continuo realizzando un controllo a distanza dell’attività dei lavoratori senza l’accordo con le rappresentanze sindacali
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17531 depositata il 14 luglio 2016 intervenendo in tema di licenziamento disciplinare e badge c.d. "a radio frequenza" ha affermato che il badge c.d. “a radio frequenza” utilizzato per registrare le presenze dei dipendenti in azienda ricade invece nel novero delle strumentazioni di controllo a distanza per la cui installazione è necessaria la stipula di un accordo sindacale o l’apposita autorizzazione concessa dalla sede INL competente per territorio, così come previsto dal comma 1 dell’art. 4 della L. 300/70 In materia di controlli a distanza dei lavoratori, il comma 2 dell’art. 4 della L. 300/70 – così come riformulato dall’art. 23 del DLgs. 151/2015 – esclude espressamente la necessità di ricorrere all’apposito accordo sindacale o all’autorizzazione amministrativa con riferimento agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa (es. computer, [...]
Licenziamento disciplinare per assenze per ferie non autorizzate – Cassazione sentenza n. 12205 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12205 depositata il 14 giugno 2016 intervenendo in tema di licenziamento disciplinare per assenze ingiustificate ha confermato che il godimento di ferie non autorizzate è idoneo a configurare assenza ingiustificata dal lavoro. Il periodo di ferie non può essere decise in autonomia dal lavoratore ma deve essere autorizzate dal datore di lavoro, per cui, pur inviando la richiesta o la comunicazione con cui si informa che lo stesso usufruirà delle ferie la stessa non costituisce giustificazione delle assenze dal lavoro. La vicenda ha riguardato un lavoratore che, assentatosi dal lavoro per malattia con prognosi sino al 22 giugno 2007 con lettera inviata il 21 giugno e ricevuta dalla datrice di lavoro il giorno successivo, aveva preannunciato che avrebbe usufruito del periodo di ferie a lui contrattualmente spettante nei [...]
Plusvalenze da contratto di sale and lease back in base all’art. 13-bis del D.L. n. 244/2016 imputazione allienata tra aspetto civile e fiscale – Risoluzione n. 77/E del 2017
Il principio di derivazione rafforzata, introdotto dall'articolo 13-bis del Decreto Legge del 30 dicembre 2016, n. 244, applicabile anche per i soggetti che redigono il bilancio secondo il codice civile, determina un allineamento tra il regime fiscale e quello contabile. La risoluzione n. 77/E del 23 giugno 2017 ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale delle plusvalenza realizzata nell’ambito del contratto di “sale and lease back”. Infatti l'Agenzia delle Entrate ha precisato che l’imputazione fiscale deve avvenire secondo le stesse regole previste a livello contabile, alla luce del nuovo principio di derivazione “rafforzata” di cui all’articolo 83 del Tuir, per cui la plusvalenza realizzata nell’ambito di un contratto di “sale and lease back” rileva ai fini fiscali con la medesima imputazione temporale prevista in ambito civilistico. L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 77/E/2017 esamina la problematica [...]







