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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Condominio: annullabilità delle delibere

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15550 depositata il 22 giugno 2017 intervenendo in tema di validità delle delibere delle assemblee condominiali ha affermato che qualora  l’amministratore condominiale non invia ad ogni condomino l’avviso di convocazione entro 5 giorni dalla data fissata per la prima riunione, l’assemblea e tutte le votazioni adottate sono nulle. Si puntualizza che la convocazione dei condomini deve avvenire con raccomandata a.r., con lettera consegnata a mani e controfirmata, con fax o, infine, con posta elettronica certificata. Non ha alcuna validità la convocazione con email ordinaria o con avviso affisso nella bacheca o lasciato nella cassetta delle lettere. Qualora uno dei condomini non viene trovato a casa dal postino, la raccomandata viene depositata all’ufficio postale per 30 giorni e al destinatario viene data comunicazione di ciò con l’avviso di giacenza immesso [...]

Novità per lo split payment (scissione dei pagamenti) si amplia la platea – Emanate le norma di attuazione

Il D.L. n. 50 del 2017 con l'articolo 1, con cui sono state introdotte alcune novità in tema  di split payment, è stato  modificato l’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972 e le modifiche introdotte avranno applicazione dalle fatture emesse da oggi, 1° luglio 2017 grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2017 del decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze emanato il 27 giugno 2017. Il decreto Ministeriale ha operato le opportune modifiche al precedente decreto del 23 gennaio 2015  e, con gli artt. 5-bis e 5-ter vengono stabilite le modalità di individuazione dei soggetti interessati dalla scissione dei pagamenti “allargata”, prevedendo, tra l’altro, per l’anno 2017 che si faccia riferimento agli elenchi pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze. Per agevolare gli operatori economici il Dipartimento delle Finanze ha individuato [...]

Sospensione dei termini per il ricorso in cassazione in presenza di ricorso per revocazione – Cassazione sentenza n. 11832 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 11832 depositata il 12 maggio 20217 intervenendo, incidentalmente, in tema di computo dei termini di impugnazione in cassazione ha affermato che in presenza di una sospensione ex articolo 398 cpc “deve ritenersi che la sospensione del termine per la proposizione del ricorso per cassazione (…) produce i suoi effetti dal momento della presentazione dell'istanza di parte”. Le sentenze della Commissione tributaria regionale sono impugnabili sia con ricorso per revocazione (articoli 64 e seguenti, Dlgs 546/1992 e 395 e seguenti, cpc) sia con ricorso per cassazione. In estrema sintesi, le due azioni, preordinate a consentire alla parte soccombente in appello di denunciare vizi della pronuncia differenti, sono esperibili anche contestualmente. Dopo la modifica, operata dall’articolo 68 della legge 353/1990, l’articolo 398, comma 4, cpc, dispone che l’effetto sospensivo e disposto dal giudice della revocazione, emesso su [...]

Modello 770: termine di invio, modalità di compilazione e le novità per il 2017

Come ogni anno tutti i sostituti d’imposta, obbligati al rilascio della Certificazione Unica, che abbiano operato ritenute sui redditi erogati, in base a quanto previsto dall’art. 4 del D.P.R. n. 322/1998, sono tenuti all'invio telematico all’Agenzia delle entrate del Modello 770 entro il 31 luglio di ogni anno. (con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 luglio 2017 é stato  disposto il differimento dei termini di invio al 31 ottobre 2017). Struttura del 770 Rispetto all'anno precedente non anche quest'anno la dichiarazione dei sostituti d'imposta si compone sostanzialmente di due parti: la Certificazione Unica, che deve essere utilizzata dai sostituti d’imposta per comunicare in via telematica all’Agenzia delle entrate, entro il 7 marzo di ogni anno, i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno precedente, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi [...]

Nullità dell’accertmaento fondato sul redditometro se è privo delle indicazioni specifiche sul reddito di capitale nell’anno esaminato – Cassazione ordinanza n. 14824 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14824 depositata il 14 giugno 2017 intervenendo in tema di accertamento standardizzato ha affermato che l'accertamento basato sul redditometro è nullo se è privo o con insufficiente indicazioni sul possesso di barca e casa soprattutto se la prima è un acquisto risalente e la seconda una donazione ed, infine, non contiene indicazioni specifiche in ordine al maggior reddito di capitale. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento dei redditi con metodo sintetico del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38 avente come indice il possesso di un'abitazione, una imbarcazione ed il possesso di reddito di capitale. Avverso tale atto impositivo il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici rigettano l'impugnazione del ricorrente. Il contribuente, avverso la decisione dei [...]

Penali contrattuali sono deducibili fiscalmente – Cassazione sentenza n. 16561 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 16561 depositata il 5 luglio 2017 intervenendo in tema di deducibilità dei costi ha affermato che le penali previste dai contratti per ritardata consegna alla clientela non hanno finalità sanzionatorie o punitive ma svolgono la funzione di rafforzare il vincolo negoziale e predeterminare il risarcimento in caso di inadempimento, sono dunque inerenti all'attività di impresa per cui sono sempre deducibili. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento per il recupero a tassazione di interessi attivi di mora maturati nel predetto anno sul corrispettivo ad essa dovuto dalla committente ed al contempo anche la contribuente era incorsa in ritardi nella consegna, maturando a suo carico penali di pari importo. La società contribuente avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, [...]

Licenziamento del dirigente per motivi disciplinari è applicabile l’art. 7 della legge 300/70 – Cassazione sentenza n. 15204 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15204 depositata il 20 giugno 2017 intervenendo in tema di licenziamento di un dirigente ha affermato che le tutele contenute nell’articolo 7 della legge n. 300/70 (Statuto dei lavoratori), relative alla contestazione disciplinare e la risposta del lavoratore entro 5 giorni, si applicano anche ai dirigenti. La vicenda ha riguardato un dirigente di una società che ricopriva il ruolo di direttore a cui era stato intimato il licenziamento. Il dirigente impugnava il provvedimento di espulsione della società nei suoi confronti rivolgendosi al Tribunale, quale giudice del lavoro, che dichiarava illegittimo il licenziamento intimato al dirigente senza previa contestazione disciplinare, con la condanna di parte convenuta al pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso e di quella dell’indennità supplementare. Il datore di lavoro impugnava la decisione di prime cure proponendo [...]

Valida la notifica della cartella di pagamento consegnata al portiere senza raccomandata informativa – Cassazione sentenza n. 11619 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11619 depositata il 11 maggio 2017 intervenendo in tema di notifiche ha affermato che l'Agente della riscossione nel caso in cui provveda ad utilizzare direttamente il servizio postale per la notifica della cartella di pagamento (facoltà di notificazione semplificata), e l’atto sia ricevuto dal portiere dello stabile in cui risiede il contribuente, non è necessario l'invio della raccomandata informativa a quest’ultimo in quanto trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle indicate dalla Legge n. 890 del 1982. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato il preavviso di fermo amministrativo, avverso tale atto proponeva ricorso al Tribunale contestando la omessa notifica della cartella di pagamento, per contributi INPS, presupposta al fermo amministrativo oggetto di controversia. Il giudice di primo grado rigettava la doglianza del [...]

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