
Reddito d’impresa: inerenza di un costo e ripartizione dell’onere probatorio – Cassazione sentenza n. 1544 del 2016
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1544 del 20 gennaio 2017 ha riformato la decisione dei giudici tributari, ritenendo legittima la ripresa a tassazione disposta dall'Agenzia delle Entrate, in relazione ai compensi ultracontrattuali ed ai premi discrezionali corrisposti dall’impresa contribuente ai partenrs nell’ambito di contratti di appalto per la gestione dei punti-vendita. Per gli Ermellini, dopo aver chiarito che quandanche la spesa si configuri sotto il profilo civilistico legittima, resta onere del contribuente dimostrarne la funzionalità economica agli scopi dell’impresa, il recupero a tassazione di tali costi è determinato dall’assenza di obbligatorietà delle dazioni rispetto agli oneri contrattualmente definiti, che rappresenta un indizio di antieconomicità da cui consegue sia l’indeducibilità, ai fini delle imposte sui redditi, sia l’indetraibilità ai fini dell’IVA. Per la Corte “Ai fini delle imposte sui redditi d’impresa, l’inerenza quale requisito [...]
Credito IVA ed omessa dichiarazione: riconoscimento alla detrazione – Cassazione ordinanza n. 1962 del 2016
Ancora una volta la Corte di Cassazione interviene in tema di credito IVA non indicato nella dichiarazione dell’anno al quale si riferisce può essere fatto valere nella dichiarazione successiva. Lo hanno riconfermato con l'ordinanza n. 1962 del 25 gennaio 2017. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificata una cartella di pagamento per il recupero del credito IVA dell'anno precedente indicato nella dichiarazione dell'anno successivo a quello del credito. Il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria. I giudici di merito della CTR, annullavano la cartella, conformemente ai principi statuiti dalle SS. UU. con la sentenza n. 17757/2016, che aveva disconosciuto il credito IVA della società contribuente in ragione della omessa presentazione della dichiarazione, ancorchè i dati IVA fossero stati comunicati all’Ufficio sia in epoca precedente che con successiva dichiarazione integrativa del 28 febbraio 2007 [...]
La Corte Costituzionale chiede precisazioni alla Corte di giustizia dell’Unione europea: primato del diritto UE
La Corte Costituzionale nella vicenda Taricco chiamata a valutare la costituzionale dell’art. 2 della legge 2 agosto 2008, n. 130 ha ritenuto che «Non è possibile che il diritto dell’Unione fissi un obiettivo di risultato al giudice penale e che in difetto di una normativa che predefinisca analiticamente casi e condizioni, quest’ultimo sia tenuto a raggiungerlo con qualunque mezzo rinvenuto nell’ordinamento». (Ordinanza n. 24 del 26 gennaio 2017 della Corte Costituzionale) La vicenda relativa al caso Taricco nel contesto della quale la sentenza della Grande Sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea 8 settembre 2015 in causa C-105/14 ha statuito che l’art. 325 del TFUE impone al giudice nazionale di non applicare il combinato disposto degli artt. 160, ultimo comma, e 161, secondo comma, del codice penale quando ciò gli impedirebbe di infliggere sanzioni effettive e dissuasive. [...]
IRAP non applicabile a professionisti che svolgo l’attività in altre strutture
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26031 del 16 dicembre 2016 intervenendo in tema IRAP per i professionisti ha statuito che per il commercialista - i cui onorari provenivano, oltre che dall’attività di membro di diversi collegi sindacali, anche da collaborazione con colleghi di altri studi commercialisti, della cui struttura organizzativa il ricorrente ha fatto uso - non trova applicazione l'IRAP. La vicenda ha riguardato un professionista a cui veniva notificato un atto impositivo in riferimento all'IRAP per l'anno 2000. Il contribuente avverso l'atto notificatogli proponeva ricorso alla Commissione Tributaria che sia in primo che in appello non accoglievano le doglianze del ricorrente, ritenendo corretto l'operato dell'Agenzia delle Entrate. Il professionista impugnava la decisione della CTR con ricorso in Cassazione. Gli Ermellini ribaltano la sentenza del Giudice di appello, affermando che “In tema [...]
Dichiarazione omessa e credito IVA: si al suo utilizzo – Cassazione ordinanza n. 127 del 2017
La Corte di Cassazione con l’ordinanza n.127 depositata il 4 gennaio 2017 ritorna sul tema del credito IVA derivante da dichiarazione omessa decidendo sul principio di diritto stabilito delle Sezioni Unite del 2016, con riferimento in particolare alla Sentenza 17757 dello scorso 8 settembre. In principio che viene ribadito è quello per cui la neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l’eccedenza d’imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario. La vicenda ha riguardato una società che avverso la cartella di pagamento per il recupero del credito IVA proponeva [...]
Rottamazione Cartelle di pagamento: nuovi chiarimenti ed istruzioni
Rottamazione delle cartelle di pagamento o più correttamente definizione agevolata delle cartelle Equitalia all'incontro organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Roma, Equitalia ha fornito nuovi chiarimenti ed ha risposto ad alcuni quesiti proposti dagli iscritti relativamente a: possibilità di “ritrattare” la rottamazione (cioè rinunciarvi dopo la presentazione); delega alla presentazione dell’istanza di rottamazione; sospensione delle procedure esecutive; sorte delle rateazioni in corso; rottamazione solo per alcune cartelle e rideterminazione del piano di dilazione; rottamazione degli avvisi di addebito Inps e Durc; rottamazione cartelle eredi La cosiddetta rottamazione riguarda i ruoli, formati tra il 2000 ed il 2016, relativi a imposte, compresa l’Iva, ai tributi, nonché a contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’Agente della riscossione. Nella rottamazione rientrano anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni [...]
Elusione: massimo rilievo va dato alla prova – Cassazione sentenza n. 1520 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1520 del 20 gennaio 2017 si è occupata di una vicenda piuttosto articolata di operazioni finanziarie tra istituti di credito, società debitrice e società controllante di quest’ultima. Il caso di specie aveva riguardato la ripresa a tassazione della sopravvenienza attiva rappresentata dall’estinzione dei debiti della società per effetto di rinuncia parziale da parte della controllante. La vicenda ha riguardato una società a cui venivano notificati avvisi di accertamento per imposte dirette, l'Agenzia delle entrate aveva ripreso a tassazione la sopravvenienza attiva rappresentata dall'estinzione dei debiti della società per effetto di rinuncia parziale da parte del socio, ritenendo che detta operazione rispondesse al solo fine di eludere l'imposta che altrimenti sarebbe stata dovuta se la rinuncia fosse stata operata direttamente dalle banche nei confronti della debitrice (considerandosi in tal caso [...]
Crediti di imposta e incentivi comunitari: si al cumulo per R&S – risoluzione n. 12/E del 25 gennaio 2017
L'Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento in tema di fruibilità dell’agevolazione per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo e delle sovvenzioni erogate dall’Unione Europea. Infatti la risoluzione n. 12/E del 25 gennaio 2017 ha chiarito le modalità di calcolo per verificare gli importi in relazione ai quali è possibile beneficiare del credito. Per le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 l'articolo 3 del D.L. n. 145/2013 riconosce un credito d’imposta. Possono accedere al beneficio tutte le imprese che, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dal settore in cui operano, dal regime contabile adottato e dalle dimensioni aziendali, effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Con [...]






