
Ravvedimento operoso: dichiarazione integrativa, tardiva od omessa
Con la Circolare n° 42/E del 2016 l'Agenzia delle Entrate interviene a fornire chiarimenti, anche in seguito alle modifiche introdotte dal D.Lgs. 158/2015, in tema di dichiarazione integrativa, tardiva e ravvedimento di cui all’art.13 del D.Lgs 472/97 Dichiarazioni integrativa Nel caso non abbiate presentato la dichiarazione e da quello che vedo non siete pochi è possibile sanare la situazione evitando così l’applicazione di sanzioni più aspre avvalendosi anche in questo caso del ravvedimento operoso con applicazione di una sanzione ridotta pari ad 1/10 del minimo ossia pari 10% o 12% ma valido limitatamente al fatto che la dichiarazione omessa sia presentata solo tardivamente entro massimo 90 giorni dalla scadenza naturale. Oltre tale termine infatti la dichiarazione dei redditi deve essere considerata nulla ma dovrà pur sempre essere presa in considerazione come elemento per la ricostruzione del redditi. [...]
Remissione in bonus: rimedio per violazioni formali di comunicazioni al Fisco
Con l'art. 2 comma 1 del Decreto legge n. 16 del 2 marzo 2012 viene introdotto una nuova forma di ravvedimento operoso la “remissione in bonis” che consente di porre rimedio alle dimenticanze formali in tema di comunicazione di dati richiesti dal Fisco, evitando così il rischio di precludere al contribuente che possiede tutti i requisiti sostanziali l’accesso a determinati regimi fiscali di vantaggio. Il a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 1° dicembre 2016, n. 225 ha introdotto importanti innovazioni ed ampliamento di applicazione, infatti l’opzione viene ora esercitata in sede di dichiarazione, si potrebbe ritenere che la sua omissione possa venire sanata attraverso una comune dichiarazione integrativa. Per usufruire della “remissione in bonis” sono necessario i presupposti previsti dalla circolare n. 38/E del 28/09/2012 con cui si è [...]
Risoluzione del rapporto di lavoro: dimissioni e risoluzione consensuale
Le dimissioni del lavoratore sono l'esercizio di un diritto soggettivo attraverso un atto unilaterale recettizio che ha come effetto quello di risoluzione del rapporto di lavoro e le posizioni soggettive a questo afferenti, indipendentemente dalla volontà del datore di lavoro. Le dimissioni possono essere ricondotto al principio generale della necessaria temporaneità dei vincoli obbligatori e risponde all’esigenza di garantire al lavoratore con contratto a tempo indeterminato la possibilità di autodeterminare il proprio futuro professionale ex art. 4 Cost., nonché di scegliere la controparte contrattuale. Altra causa di risoluzione del rapporto di lavoro è la risoluzione consensuale, quando sia datore di lavoro che lavoratore concordino sulla volontà di concludere il rapporto di lavoro. Varie sono le circostanze in cui viene fatto ricorso all'istituto della risoluzione consensuale, tra queste ad esempio nei processi di riorganizzazione o di [...]
Premi di Produttività: misura del bonus per il 2017
Per i Premi di Produttività o bonus di produttività per il 2017 sono previsti il raddoppiato dell’importo dei premi di produttività detassati oltre ad essere prevista la detassazione totale per le misure di welfare aziendale. Le novità introdotte dalla Legge 232/2016 cd. legge di Bilancio 2017 hanno previsto importanti agevolazioni per i lavoratori e l’estensione della platea di beneficiari dei premi legati alla produttività aziendale. Viene anche innalzato il limite di reddito per poter usufruire della tassazione al 10%. Inoltre è stata prevista la possibilità di convertire il premio di produttività in misure di welfare aziendale, in base all'innovato comma 4 dell’art. 51 del Tuir, totalmente detassate, ovvero erogazione di buoni per la fruizione di servizi sanitari o assistenziali da parte del lavoratore e del proprio nucleo familiare. In pratica il lavoratore ha la possibilità di convertire l’importo del premio in [...]
Ravvedimento operoso per omessi e tardivi versamenti
Il nuovo ravvedimento operoso è una procedura spontanea messa in atto dal contribuente che decide volontariamente di mettersi in regola con i pagamenti dei tributi, in pratica consente di sanare l’omesso, tardivo o inesatto versamento di imposte o tasse, con l’applicazione di una sanzione amministrative ridotte in relazione al momento in cui vi ravvedete. Il Ravvedimento è consentito a tutti i contribuenti, ma per poterne usufruire occorre rispettare determinati limiti di tempo, ovvero, entro massimo 1 anno dalla data della violazione, e condizione fondamentale è che: Violazione non deve essere già stata constatata e notificata a chi l’ha commessa Amministrazione Finanziaria non abbia dato inizio ad ispezioni e verifiche (in caso contrario, il ravvedimento è inibito per i periodi e i tributi che sono oggetto di controllo) Amministrazione Finanziaria non abbia avviato altre attività di accertamento: notifica di [...]
Bonus sicurezza 2017 per immobili non utilizzati per l’esercizio di impresa o lavoro autonomo
La legge 208/2015 con il comma 982 ha istituito un credito di imposta per per le spese sostenute per sistemi di video sorveglianza digitale o allarme o per contratti con istituti di sorveglianza, al fine di prevenire le attività criminali. Tale norma era in attesa del Decreto attuativo. Sulla Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 2016 n. 298 è stato pubblicato il Decreto Mef del 6 dicembre 2016 con cui sono stati definiti i criteri e le procedure per accedere all’agevolazione bonus sicurezza. Il bonus compete alle sole persone fisiche per le spese per impianti su immobili non utilizzati nell’esercizio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo. Il credito in commento spetta anche nei casi in cui gli immobili abbiano un utilizzo promiscuo ossia sia a fini residenziali che per attività di impresa o lavoro autonomo, la misura, in tale ipotesi, [...]
Condominio: dal 2017 obbligo di tracciabilità per qualsiasi importo per i pagamenti dei corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti
La legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016) con il comma 36 dell'articolo 1 ha introdotto, con effetto dal 1° gennaio 2017, l’obbligo di tracciabilità per i corrispettivi, indipendentemente dall'importo, pagati per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi resi ai condomini. I pagamenti dei corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi resi ai condomini devono essere effettuati tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati o attraverso modalità facilmente controllabili. Modalità che possono essere stabilite con decreto del ministro delle Finanze. La norma in commento, nell’introdurre il nuovo comma 2-ter all’art. 25-ter DPR 600/1973, stabilisce che il pagamento dei corrispettivi di cui al comma 1 del citato art. 25-ter devono essere eseguito dal condomìnio tramite conti correnti bancari o postali intestati al condominio stesso ovvero secondo [...]
Bilancio: nuovi schemi e novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015
A seguito dell'emanazione del D. Lgs. n. 139 del 18 agosto 2015, sono state modificate le norme ed i principi contabili per la redazione dei bilanci con effetto dal periodo di imposta con inizio dal 1° gennaio 2016. Il D.Lgs. 139/2015, che recepisce la nuova direttiva europea per i bilanci, ha come obbiettivo la semplificazione in particolare per quanto riguarda le micro e piccole imprese che vedranno alleggerito il loro carico burocratico. Con la Direttiva 2013/34/UE approvata dal parlamento europeo e del consiglio del 26 giugno 2013, vengono abrogato le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE meglio note come 4° (recepita a suo tempo con il D.Lgs. n. 127/1991) e 7° Direttiva. Il contenuto della riforma del bilancio 2016 introduce cambiamenti per tutte le tipologie di impresa e le novità più significative riguardano: semplificazione; principi di redazione; esclusione [...]







