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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Pubblicità: IVA indetraibile sui premi impegnativa ai centri media – Cassazione sentenza n. 14406 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14406 depositata il 9 giugno 2017 intervenendo in tema di detraibilità dell'IVA ha affermato che l'IVA assolta dalle concessionarie di spazi pubblicitari sulle somme versate ai “centri media” a titolo di “premi impegnativa” (ritenuti come cessioni di danaro a titolo gratuito) è indetrabile, dato che questi premi vengono corrisposti a fronte di operazioni non soggette ad imposta. La c+Corte Suprema fonda la decisione sulle disposizioni normative che disciplinano il presupposto oggettivo dell’IVA (e in particolare delle prestazioni di servizi) includono le sole prestazioni “verso corrispettivo” (art. 3, D.P.R. n. 633/1972), presupponendo quindi che vi sia un nesso corrispettivo tra la prestazione e il relativo compenso. La stessa Corte di Giustizia della Comunità Europea (CGCE) esprimendosi sul tema ha chiaramente (vedasi Sent. CGCE 18 gennaio 2017, causa C-37/16, [...]

Accertamento fondato sui versamenti bancari sui professionisti grava l’onere della prova – Cassazione sentenza n. 19806 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19806 depositata il 9 agosto 2017 intervenendo in tema di accertamento nei confronti di un professionista basato sui versamenti sul conto corrente ha affermato che resta invariata la presunzione legale di cui all'art. 32 D.p.r. n. 600/1973 con riferimento ai versamenti effettuati sul conto corrente del professionista o lavoratore autonomo. Per cui sul professionista grava l'onere di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili, essendo venuta meno, all'esito della sentenza della Corte Costituzionale n. 228 del 2014, l’equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale limitatamente ai prelevamenti sui conti correnti. L'onere della prova va fornita tramite prova documentale e non testimoniale: non rilevano dichiarazioni controfirmate da un testimone. Rilevano solo contratti, atti pubblici o estratti conto. La vicenda ha riguardato un avvocato nei cui confronti veniva emesso e notificato un avviso di accertamento che rettificava il maggior reddito e maggiori ricavi ai fini IVA a seguito della verifica delle movimentazioni [...]

Antiriciclaggio: titolare effettivo

In attuazione della direttiva Ue 2015/849 è stato emanato il Dlgs 90/2017, in vigore dal 4 luglio, che ha apportato interessanti modifiche al capo III della stessa (Informazioni sulla titolarità effettiva), modificando sia la normativa finalizzata alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio (in particolare, gli articoli 20, 21 e 22 del Dlgs 231/2007) sia quella, strettamente connessa, concernente gli obblighi di monitoraggio fiscale (in particolare, l'articolo 4 del Dl 167/1990). La normativa sull'antiriciclaggio riconosce le difficoltà che possono sorgere per la corretta individuazione del titolare effettivo, oltre ad attribuirgli un ruolo strategico, definisce criteri operativi puntuali sulla determinazione della titolarità effettiva. I criteri sono inseriti nel decreto attuativo della IV direttiva antiriciclaggio consentono di determinare la titolarità effettiva dei clienti diversi dalle persone fisiche, attribuendo tale qualifica alla persona cui è riferibile la proprietà [...]

Antiriciclaggio: adeguata verifica della clientela da parte di terzi

ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA DA PARTE DI TERZI La normativa sull'antiriciclaggio (D.Lgs. n. 231/2007) pone a carico dei destinatari della normativa una serie di obblighi. Analizziamo in particolare quelli posti a carico dei professionisti, di seguito elenchiamo tali obblighi: 1. Adeguata verifica della clientela 2. Registrazione delle informazioni (AUI o registro cartaceo) 3. Conservazione dei documenti (Fascicolo del cliente) 4. Segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo 5. Formazione del personale 6. Comunicazione al MEF delle violazioni delle limitazioni dell’uso del contante e dei titoli al portatore Per quel che concerne l'adeguata verifica della clientela il D.Lgs. n. 231/2007 dedica la sezione III del Capo I in essa sono raggruppati le disposizioni volte ad individuare ipotesi e modalità di esecuzione dell'adeguata verifica della clientela da parte di soggetti terzi rispetto al rapporto di [...]

Prorogata la scadenza del nuovo spesometro al 28 settembre 2017

Disposto un breve rinvio breve per il nuovo spesometro. Si tratta della terza proroga della comunicazione da inoltrare telematicamente all’Agenzia delle Entrate delle fatture Iva. La proroga è stata resa "ufficiala" con il solito comunicato stampa dal ministero dell’Economia che fissa al 28 settembre il termine ultimo per l’adempimento. Il comunicato stampa nr. 147 del 1 settembre 2017 (che si riporta in calce) annuncia la imminente pubblicazione del DPCM, redatto su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, in Gazzetta Ufficiale, con cui viene disposta la proroga del termine per la trasmissione dei Dati delle Fatture Emesse e Ricevute (nuovo spesometro) relative al primo semestre del 2017 . Nel comunicato stampa si rinviene che, “viene posticipato dal 16 settembre al 28 settembre 2017 il termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate [...]

Nel processo telematico se la notifica non viene eseguita per anomalie del gestore del ricevente la stessa va eseguita in cancelleria – Cassazione ordinanza n. 20579 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 20579 depositata il 30 agosto 2017 intervenendo in tema notifiche mediante pec nel processo telematico ha statuito che nel giudizio di legittimità, l’avviso di fissazione d’udienza deve considerarsi regolarmente comunicato alle parti con il deposito in cancelleria tutte le volte in cui la notifica all’indirizzo PEC non sia andata a buon fine per causa imputabile al destinatario. La vicenda esaminata dalla sentenza in commento ha riguardato una controversia relativa ad una richiesta di risarcimento avanzata da un cittadino rimasto coinvolto in un sinistro stradale. Il giudizio - che è stato instaurato nei confronti dell’automobilista indisciplinato e della sua compagnia assicurativa - non ha avuto esito positivo nei gradi di merito. Perciò il caso è stato portato all’attenzione dei Giudici di legittimità. Per la parte della sentenza che qui [...]

ICI legittimo rettificare i valori di mercato per le aree edificabili in base a quelli della borsa immobiliare – Cassazione ordinanza n. 12312 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 12312 depositata il 17 maggio 2017 intervenendo in tema di ICI ha affermato che risulta motivato l’avviso di accertamento laddove, nell'assegnare un maggior valore al bene, oltre i dati obiettivi del medesimo, richiami a giustificazione i prezzi medi rilevati sul mercato, come evincibili dal listino della Borsa immobiliare, riportando, in riferimento alla zona ove è ubicato l'immobile, i valori minimi e massimi, optando per una stima che si collochi in posizione sostanzialmente intermedia tra i suddetti valori. La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificato, da parte del Comune, due avvisi di accertamento in cui venivano rettificati ai fini ICI il valore di un’area edificabile di proprietà di della contribuente. Avverso tale atto impositivo la società proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici aditi rigettano la doglianza [...]

Accertamenti bancari legittimi anche se non esibita l’autorizzazione al soggetto interessato – Cassazione sentenza n. 17457 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17457 depositata il 14 luglio 2017  intervenendo in tema di validità dell’autorizzazione alle indagini bancarie non occorre l'esibizione, all'interessato, dell'autorizzazione a procedere agli accertamenti bancari. La vicenda ha riguardato una società nei cui confronti veniva eseguita una verifica fiscale ed in particolare indagini finanziarie per l'anno 1999. Alla società venivano contestati una serie di versamenti bancari e prelevamenti per centinaia di migliaia di euro, non giustificati dal legale rappresentante della persona giuridica né evidenziati nei registri obbligatori contabili della società stessa. Il verbale di contestazione veniva inoltrato, dagli accertatori, all'Agenzia delle Entrate che procedeva ad emettere e notificare alla società ed ai soci, con atti separati, avvisi di accertamento con cui  alla società venivano conseguentemente contestati ricavi non dichiarati ai fini Irap ed Iva, mentre ai soci i rispettivi maggiori redditi di [...]

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