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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Regime forfettario per gli Enti del terzo settore iscritti al Registro unico nazionale

Con l'emanazione del  D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017, recante il Codice del terzo settore, il legislatore ha regolato anche la disciplina fiscale oltre alla disciplina organica degli enti no profit con l’obiettivo di sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini al perseguimento del bene comune. La normativa in commento prevede la definizione di ente non commerciale, incentrandola sul prevalente svolgimento di attività di interesse generale. Per cui viene mantenuta la figura di ente non commerciale anche se vengono svolte attività commerciali, soggette a tassazione, fermo restando che le stesse siano fisiologiche alla sua sopravvivenza. Pertanto le attività di interesse generale, sono considerate non commerciali se svolte a titolo gratuito o a fronte di corrispettivi che non superano i costi effettivi.Inoltre l'articolo 79 prosegue con l’individuazione di altre attività non considerate commerciali, e che vengono quindi escluse dalla tassazione diretta. L'iscrizione al Registro [...]

Premi di risultato, welfare aziendale: benefici fiscali e contributivi

Con l'emanazione del D.L. n. 50 del 2017, convertito con modificazione dalla legge n. 96 del 2017, sono state introdotte importanti novità in tema di premi di risultato e i servizi e le prestazioni di welfare aziendale. Tale istituto era già stato oggetto di modifiche da parte sia della legge di Stabilità per il 2016 (legge n. 208 del 2015) che dalla legge di Bilancio 2017 (legge n. 232 del 2016) introducendo la possibilità da parte del datore di lavoro di riconoscere ai dipendenti un premio di risultato collegato al generale andamento dell’impresa. Inoltre i due provvedimento appena richiamati (legge di Stabilità 2015 e legge di bilancio 2016) hanno innovato il comma 2 dell'art. 51 del  D.P.R. 917/1986 (TUIR), riguardante i servizi che, se riconosciuti ai lavoratori, non concorrono alla formazione del reddito di questi ultimi (pur nell’osservanza degli specifici limiti previsti dal Testo [...]

Insinuazione al passivo è sufficiente l’estratto ruolo – Cassazione sentenza n. 20784 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 20784 depositata il 5 settembre 2017 intervenendo in tema di ammissione al passivo fallimentare ha affermato che l’estratto di ruolo è sufficiente per ammettere al passivo fallimentare sia i crediti tributari che previdenziali. La vicenda ha visto protagonista l'Agente per la riscossione che aveva proposto domanda di ammissione allo stato passivo quale creditrice, sia per crediti tributari che previdenziali, in un fallimento di una srl, allegando gli estratti di ruolo di tutti i crediti esattoriali e le relate di notifica soltanto di alcune cartelle di pagamento ed avvisi di addebiti. Il Tribunale aveva ammesso allo stato passivo della società fallita solo i crediti tributari e previdenziali portati da cartelle e avvisi di addebito per i quali l'Agente della riscossione aveva provato le regolari notifiche alla società “in bonis” o al [...]

Il debito tributario si estingue a seguito dell confisca – Risoluzione n. 114/E del 2017

Con la risoluzione n. 114/E del 31 agosto 2017 l’Agenzia delle Entrate ha precisato il trattamento fiscale applicabile all'ipotesi di confisca di di beni, aziende o partecipazioni sequestrati‎ in base al Codice antimafia (articolo 45 del Dlgs 159/2011).  L'Amministrazione ha affermato che in relazione alle dichiarazioni presentate per i periodi interessati dall’amministrazione giudiziaria, nell’ipotesi di confisca definitiva di beni sequestrati, si estinguono per confusione solo i debiti erariali Irpef e Ires. Questo perché lo Stato, soggetto che acquisisce i beni, non è identificabile con una persona fisica né è un soggetto passivo in base a quanto previsto dall’articolo 74 del Tuir. Non si estinguono, invece, i crediti Iva, Irap o quelli relativi alle ritenute per i quali, viceversa, non viene meno la dualità dei soggetti del rapporto obbligatorio. In particolare, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del [...]

VIES la mancata iscrizione non preclude il beneficio dell’esenzione IVA – Commissione Tributaria Regionale

La Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte con la sentenza n. 1077 depositata il 12 luglio 2017 interviene in tema di non imponibilità IVA nelle operazioni intracee ha affermato, richiamando la giurisprudenza comunitaria,  che il regime di non imponibilità IVA trova applicazione anche per le cessioni intra-Ue effettuate dal fornitore prima dell’iscrizione al VIES, in presenza di tutte le condizioni sostanziali che legittimano il regime suddetto. La vicenda ha riguardato una società di capitale a cui, in seguito ad una verifica e redazione di PVC per rilivi ai fini IVA, veniva notificato da parte dell'Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento. Nella fattispecie la società aveva effettuato la cessione INTRA e in seguito sanato l’omessa preventiva iscrizione al VIES, mediante l’istituto della remissione in bonis ex art. 2 comma 1 del DL 16/2012. La contribuente avverso l'atto impositivo [...]

Tributi locali, la notifica dell’accertamento con raccomandata R.R. rileva la data di spedizione – Cassazione ordinanza n. 18499 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18499 depositata il 26 luglio 2017 intervenendo in tema di imposte locali ha affermato che gli avvisi di accertamento in rettifica o d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Inoltre, la Corte Suprema, ha precisato che qualora la notifica sia stata eseguita a mezzo posta con raccomandata A/r, ai fini della verifica del rispetto del termine di decadenza che grava sull'Ente impositore, occorre avere riguardo alla data di spedizione dell'atto e non a quella della ricezione dello stesso da parte del contribuente. La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificata l'avviso di accertamento ai fini TARSU per aver omessa la relativa dichiarazione. [...]

Reato di dichiarazione fraudolente, nessuna variazione alla luce del decreto semplificazione – Cassazione sentenza n. 39541 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 39541 depositata il 30 agosto 2017 intervenendo in tema di reato per evasione IVA ha affermato che Il D.L. n. 16 del 2012, che ha modificato la disciplina del trattamento fiscale dei costi da reato, per cui la consapevolezza che il contribuente sta partecipando ad una frode fiscale è l’elemento determinante per la configurazione del delitto di dichiarazione fraudolenta. La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una società accusato del reato di cui all’art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000. L'imputato condannato in primo grado proponeva ricorso alla Corte di appello. I giudici distrettuali, in parziale riforma della sentenza impugnata, condannavano l'imputato alla pena di un anno e otto mesi di reclusione per il reato di utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. L’imputato avverso la sentenza di secondo grado propone ricorso in cassazione [...]

Cessione di quote celano la cessione di immobili si configura il delitto di dichiarazione infedele – Cassazione sentenza n. 38016 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 38016 depositata il 31 luglio 2017 intervenendo in tema di reato di cui all'articolo 4 del D.Lgs. n. 74/2000 ha statuito che nell'ipotesi in cui la cessione di quote societarie celi una cessione mascherata di immobili e che determini un’evasione di imposta superiore alla soglia penalmente rilevante configura il delitto di dichiarazione infedele. Inoltre la comprovata volontà di cedere gli immobili e non le quote societarie non consente di invocare la scriminante dell’abuso del diritto che deve caratterizzarsi per l’assenza di attività simulatorie e fraudolenti. La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una società accusato del reato di dichiarazione infedele (articolo 4, decreto legislativo 74/2000) poichè veniva ipotizzato che  dietro l'apparenza di una operazione di cessione di quote societarie, aveva occultato un trasferimento di beni immobili, [...]

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