
Il reato di mancato versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali non è punibile se pagate entro tre mesi dalla contestazione – Cassazione sentenza n. 39332 del 2017
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 39332 depositata il 21 agosto 2017 intervenendo in tema di reato per omesso versamento all'INPS delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti ha affermato che l’omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti non è punibile in caso di pagamento del dovuto entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione. La vicenda ha riguardato un un imprenditore che si era reso inadempiente nei confronti dell’INPS per i periodi dall’agosto al novembre 2009. Il Tribunale condannava l'imputato per il reato di cui agli artt. 81 cpv cod. pen. e 2 legge 638/83. L'imputato sosteneva di non aver ricevuto dall’ente previdenziale la preventiva contestazione dell’omesso versamento e quindi di non essersi potuto avvalere [...]
Reddito agrario presupposti e tassazione – Cassazione sentenza n. 18071 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18071 depositata il 21 luglio 2017 intervenendo in tema di qualificazione e differenziazione tra reddito agrario e di impresa ha statuito che il reddito agrario, richiamando l’art. 29 del TUIR, è costituito in parte dal reddito medio ordinario dei terreni e al lavoro nell’organizzazione nei campi. A tal fine sono considerate attività agricole quelle di manipolazione, trasformazione e alienazione dei prodotti agricoli e zootecnici, che abbiano per oggetto prodotti ottenuti per almeno la metà del terreno e degli animali allevati su di esso. In particolare evidenzia come il profilo quantitativo, è citato solo in relazione alla provenienza dei prodotti e non in riferimento alla qualità degli stessi. In sostanza la prevalenza quantitativa dell’uva acquistata, non può essere stimata mediante un raffronto del valore economico dei prodotti utilizzati, ma [...]
Calcolo delle sanzioni per le violazioni delle norme relative alle nuove Prestazioni Occasionali
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha diffuso la nota n. 7427 del 21 agosto 2017, con cui vengono forniti alcuni chiarimenti, al proprio personale ispettivo, in merito alla disciplina sanzionatoria in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione ovvero di uno dei divieti di cui al comma 14 dell’art. 54-bis, comma 20, del Decreto Legge n. 50/ 2017, relativamente alle nuove Prestazioni Occasionali. Nello specifico vengono forniti chiarimenti circa il parametro di quantificazione dell’importo sanzionatorio che risulta costituito è rappresentato dal numero delle giornate in cui si è fatto ricorso al lavoro occasionale, indipendentemente dal numero dei lavoratori impiegati nella singola giornata (ad es. violazione dell’obbligo di comunicazione di 3 lavoratori il primo giorno, 1 lavoratore il secondo giorno e 2 lavoratori il terzo giorno; in tal caso la sanzione amministrativa sarà di euro 833, 33 x 3 [...]
Bancarotta per distrazione quando è configurabile il reato di dissipazione dell’avviamento commerciale – Cassazione ordinanza n. 31677 del 2017
La Corte di Cassazione, sezione penale, con l'ordinanza n. 31677 depositata il 28 giugno 2017 intervenendo in tema dissipazione del valore di avviamento ha statuito che non è possibile configurare la distrazione dell'avviamento commerciale dell'azienda oggetto dell'impresa successivamente fallita se, contestualmente, non sia stata oggetto di disposizione anche l'azienda medesima o quanto meno quei fattori aziendali in grado di generare l'avviamento. Ciò, tuttavia, non esclude la possibilità che l'avviamento possa costituire l'oggetto materiale della bancarotta fraudolenta patrimoniale, sotto il profilo della distruzione, intesa come annullamento del valore economico di uno degli elementi del patrimonio dell'imprenditore, attuata mediante l'intenzionale dispersione, da parte dell'imprenditore, proprio dell'avviamento commerciale. La vicenda ha riguardato un imprenditore accusato di aver dissipato il valore di avviamento dell’impresa distraendolo verso altra s.r.l. di cui il Tribunale del Riesame di Palermo rigettava il ricorso [...]
Emanato il decreto ministeriale che consente la compensazione delle cartelle di pagamento, anche le rate della rottamazione, con i crediti verso la Pubblica Amministrazione
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 21 agosto il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 agosto 2017 inerente la “Compensazione nell’anno 2017, delle cartelle di pagamento in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della pubblica amministrazione”. L'articolo 1 del Decreto del 9 agosto 2017 emanato dal Ministero Ministero dell’Economia e delle Finanze in concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico prevede la possibilità di compensare i ruoli affidati agli Agenti della riscossione fino al 31 dicembre 2016 con crediti non prescritti, certi, esigibili e liquidi nei confronti della Pubblica Amministrazione. In virtù del termine di affidamento degli incarichi risultano di fatto ricompresi i ruoli per i quali era possibile presentare istanza di adesione alla definizione agevolata entro il 21 aprile 2017. Tale possibilità proroga di fatto il termine [...]
Sanzioni fiscali al CAF per visto infedele per non aver effettuato alcun controllo – Cassazione ordinanza n. 19952 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19952 depositata il 10 agosto 2017 intervenendo in tema sanzioni per visto infedele ha affermato che il rilascio del visto di conformità senza aver effettuato alcun controllo neppure formale della documentazione prodotta circa i dati indicati in dichiarazione dai contribuenti assistiti configura la violazione di cui al visto infedele. Per cui è legittima la irrogazione di sanzioni per il rilascio, da parte del responsabile dell’assistenza fiscale, di visti di conformità senza assolvere l’onere di verificare la corrispondenza dei dati dichiarati con la documentazione allegata dai contribuenti. La vicenda ha riguardato un CAAF a cui l’agenzia delle Entrate aveva emesso atto di contestazione ha irrogato sanzioni ex art. 16 D.Lgs. n. 472/97 contestando l'avvenuto rilascio di infedele visto di conformità, in violazione dell'art. 35 del D.Lgs.n.241/97, attesa la contestazione di 626 violazioni [...]
La circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate non è una fonte di diritto – Cassazione sentenza n. 6185 del 2017 e SS. UU. sent. 23031/2007
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6185 depositata il 10 marzo 2017 intervenendo in tema accertamento fiscale ha riconfermato che la circolare dell’Amministrazione Finanziaria non vincola né il contribuente, né il giudice, non costituendo fonte di diritto. Per cui ritenere che la Circolare sia vincolante per i giudici o per il contribuente, equivarrebbe a riconoscerle un potere normativo in palese conflitto con il principio costituzionale della riserva di legge di cui all’art. 23 della Costituzione. La vicenda esaminata dalla Corte Suprema riguardava il ricorso in cassazione presentato dall'Amministrazione finanziaria con cui veniva censurato il giudice di appello, laddove quest’ultimo aveva applicato una Circolare della medesima Agenzia, poi effettivamente ritenuta dalla Corte contraria al disposto normativo. Pertanto per i giudici di legittimità le istruzioni impartite dall'Agenzia delle Entrate non possono mai «influenzare il giudizio [...]
Nulla la cartella di pagamento emessa dal concessionario non competente territorialmente – Cassazione ordinanza n. 19577 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19577 depositata il 4 agosto 2017 intervenendo in tema di competenza alla emissione della cartella di pagamento ha affermato che è nulla la cartella di pagamento emessa da un agente per la riscossione non competente per territorio e che la competenza per territorio a emanare gli atti di riscossione o di accertamento “definisce e delimita, in base a previsioni di legge, il potere spettante a ciascun ufficio”. Le norme che regolano la competenza territoriale del concessionario sono gli articoli 12, comma 1, e 24, comma 1, del D.P.R. n. 602 del 1973, Il contenuto del comma 1° dell'articolo 12, comma 1 dispone che "L'ufficio competente forma ruoli distinti per ciascuno degli ambiti territoriali in cui i concessionari operano. In ciascun ruolo sono iscritte tutte le somme dovute dai [...]







