
Dichiarazione dei redditi: Spese universitarie (non statali) nuovi limiti di detrazione
Il Ministero dell'Istruzione e dell'Università con il decreto del 23 dicembre 2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.55 del 7-3-2017) ha stabilito i nuovi importi massimi, detraibili dall’imposta lorda sui redditi per il periodo 2016,concernenti le tasse e contributi di iscrizione per la frequenza ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico, corsi post-laurea delle Università non statali. Normativa di riferimento - Il T.U.I.R. al comma 1 lettera e) dell’art 15 statuisce che “dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso Università statali e non statali, in misura non superiore, per le Università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell'istruzione, dell’Università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, [...]
Processo Tributario: ammissibilità di nuovi documenti in appello – Cassazione sentenza n. 5491 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5491 del 3 marzo 2017 è stata chiamata ad intervenire in tema di ammissibilità di produzione di nuovi documenti, nel processo tributario, in sede di appello. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Agente della riscossione aveva notificato un avviso di intimazione di pagamento. Il contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Agente della Riscossione impugnava la sentenza innanzi alla CTR , i cui giudici respingevano l'appello proposta ritenendo in particolare che non era ammissibile la produzione documentale fatta in secondo grado. Avverso la sentenza dei giudici di appello l'Agente della riscossione proponeva ricorso in cassazione con tre motivi. Gli Ermellini accolgono il primo motivo del ricorso, ritenendo assorbente degli altri motivi, ribadendo il principio di [...]
Avviso di accertamento: onere della prova se l’atto impositivo richiama un p.v.c. – Cassazione sentenza n. 3978 del 2017
Con la sentenza n. 3978 del 15 febbraio 2017 la Corte di Cassazione intervenendo in tema di accertamento ed onere probatorio ha affermato che "in tema di distribuzione dell'onere della prova dettata dall'art. 2697 cod. civ. e, pertanto, in applicazione della stessa, l'amministrazione finanziaria che vanti un credito nei confronti del contribuente è tenuta a fornire la prova dei fatti costitutivi della propria pretesa" La vicenda ha riguardato un contribuente che a seguito di verifica e redazione del p.v.c. l'Agenzia delle Entrate emetteva e notificava, allo stesso contribuente, avviso di accertamento. Avverso tale atto impositivo il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria. Processo tributario, alquanto particolare, nel corso del quale pare di capire non sia mai stato eccepito il difetto di allegazione in relazione al p.v.c. su cui si fondava l’accertamento e una particolarissima sentenza [...]
Segreto professionale e verifiche fiscali
In base all'articolo 52 D.P.R. 633/1972, l’accesso nei locali destinati all’esercizio di arti o professioni deve essere sempre eseguito in presenza del titolare dello studio o di un suo delegato. Deve, inoltre, essere necessaria l’autorizzazione del procuratore della Repubblica o dell’autorità giudiziaria più vicina per procedere: durante l’accesso, a perquisizioni personali e all’apertura coattiva di pieghi sigillati, borse, casseforti, mobili, ripostigli e simili, all’esame di documenti e la richiesta di notizie relativamente ai quali è eccepito il segreto professionale. L'articolo 220 c.p.p. contiene la definizione del concetto di “segreto professionale”. In base a tale norma non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’autorità giudiziaria: i ministri di confessioni religiose, i cui statuti non contrastino con l’ordinamento [...]
Spesometro: per il 2017 la comunicazione è semestrale – Obbligo di invio telematico dei dati delle liquidazioni IVA
Per il 2017 il nuovo spesometro, che è l'obbligo di trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, a seguito dell’approvazione del decreto Milleproroghe (D.L. 244/2016) è divenuto “semestrale“. Pertanto entro il 18 settembre 2017 (con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 199339 del 28 settembre 2017 è stato disposto il differimento del termine di scadenze della comunicazione dati fatture emesse e ricevute al 5 ottobre 2017) occorre procedere ad inviare i dati del primo semestre, ed entro il mese di febbraio 2018, per il secondo semestre. Resta ferma, invece, in termini di periodicità e scadenze, la nuova comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva (mensili o trimestrali) che, anche per il 2017, deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. Il nuovo Spesometro L'articolo 4 del D.L. 193/2016 ha modificato l’articolo 21 [...]
Tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura di libri e registri contabili obbligatori
Prossima scadenza per il 16 marzo è il pagamento della tassa di vidimazione annuale dei libri sociali. Non tutti i soggetti passivi IVA sono obbligati al versamento. I soggetti su cui grava l'obbligo del pagamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura (c.d. vidimazione) di libri e registri contabili obbligatori di cui all’art. 2421 c.c. sono costituiti delle S.p.a.; S.r.l.; Società consortili e Società in liquidazione ordinaria (no fallimento). Il versamento della predetta tassa, è dovuto entro il 16/03 di ciascun anno (se trattasi di soggetto già in attività). Per i soggetti che invece, inizieranno l’attività in corso d’anno, il versamento dovrà avvenire prima della dichiarazione di inizio attività. L’importo da versare – L’importo da versare è forfettario e varia a seconda dell’ammontare del capitale o del fondo di dotazione al [...]
Accertamento: illegittimo se basato su interrogatorio “a sorpresa” – Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia n. 38/02/2017
Con la sentenza n. 38/02/17 la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ha ritenuto illegittimo l’accertamento di maggiori ricavi con metodo induttivo nei casi in cui i dati siano stati raccolti nel corso dell’interrogatorio “a sorpresa” del Legale Rappresentante della società. La vicenda ha riguardato una società esercente l'attività di produzione di prodotti di panetteria freschi, il cui rappresentante legale veniva invitato a presentarsi “personalmente” presso il locale ufficio dell’Agenzia delle Entrate, al fine di consegnare documentazione contabile e fiscale. In questo frangente, però, l’uomo è stato sottoposto anche una seria di domande (“quattro pagine di domande preconfezionate”) riguardanti l'attività e il processo produttivo, con richiesta di “numeri” e “percentuali”. Atto dell'Agenzia delle Entrate ha anche contestato irregolarità nell’emissione di scontrini fiscali (nella specie 2 scontrini non emessi in vent’anni di attività), la deduzione di costi [...]
Accertamento: principio di antieconomicità non applicabile all’IVA – Cassazione sentenza n. 2875 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2875 del 3 febbraio 2017 intervenendo in tema di accertamento IVA ha statuito che il diritto alla detrazione può essere negato solo se sia dimostrato dall'amministrazione finanziaria, alla luce di elementi oggettivi, che è invocato dall'imprenditore fraudolentemente o abusivamente. Inoltre il principio di antieconomicità mentre è ammesso per le imposte dirette non lo è necessariamente per l'IVA. Gli Ermellini nell'accogliere le doglianze della società ricorrente hanno evidenziato che i principi affermati in materia di imposte sui redditi, secondo cui rientra nei poteri dell’amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni e la rettifica di queste ultime, anche se non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi degli atti giuridici compiuti nell’esercizio d’impresa, non sono immediatamente ed [...]







