News – Blog

News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Rottamazione Cartelle di pagamento: risposte e chiarimenti di Equitalia

La norma prevista dal DL 193/2016 che ha previsto la cosiddetta rottamazione delle cartelle di pagamento ha sollevato molti dubbi tra gli operatori. Di seguito le risposte integrali presentate al convegno del 2 febbraio 2017. 1. Quando si considera perfezionato l’accesso alla definizione agevolata: alla data di presentazione della domanda oppure con il pagamento della prima o unica rata?  Né la semplice presentazione della dichiarazione, né il versamento della sola prima rata delle somme dovute sono sufficienti a perfezionare la definizione. Infatti, il comma 1 dell’articolo 6 del Dl n. 193/2016 prevede che l’abbattimento delle sanzioni comprese nei carichi definiti e degli interessi di mora sia condizionato al pagamento integrale del capitale e degli interessi compresi nei carichi, del relativo aggio, delle spese esecutive e dei diritti di notifica. Il successivo comma 4 dispone poi [...]

Dichiarazione IVA: principali novità

La dichiarazione IVA va presentata entro il termine del 28 febbraio 2017 questo perchè va presentata in forma autonoma e non più unificata insieme alla dichiarazione dei redditi. Il pagamento del saldo annuale e/o del quarto trimestre va eseguito entro il termine previsto per il versamento del saldo delle imposte dovute con riferimento alla dichiarazione dei redditi, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al termine di scadenza ordinario fissato al 16 marzo 2017. Le principali novità del modello vengono, di seguito, descritte: FRONTESPIZIO Risulta eliminata la casella “Dichiarazione integrativa a favore” poichè con l'introduzione normativa di cui all'articolo 5 del DL 193/2016 collegato alla Legge di Stabilità è stato stabilito che il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa a favore sia equiparato a [...]

Procedura concorsuale: emissione della nota di variazione

Durante il convegno tenutosi il 2 febbraio 2017 l'Agenzia delle Entrate, sollecitata sul tema, ha fornito chiarimenti in ordine all’emissione della nota di variazione IVA qualora il cessionario o committente venga assoggettato a una procedura concorsuale.  Si rammenta che con la legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016) sono state apportate modifiche con ripristino della norma antecedente alle modifiche introdotte dall’art. 1 comma 126 della L. 208/2015 che aveva riformulato l’art. 26 del DPR 633/72, stabilendo, tra l’altro, che – con riferimento alla procedure concorsuali aperte dopo il 31 dicembre 2016 – la nota di variazione IVA si sarebbe potuta emettere dalla data di assoggettamento del debitore alle stesse. Con l'approvazione della legge 232/2016 l’art. 1 comma 567 ha modificato il comma 2 dell’art. 26 del DPR 633/72, subordinando l’emissione del documento di rettifica alla sussistenza del requisito [...]

Elusione: nozione di abuso di diritto – Cassazione sentenza n. 2054 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2054 del 27 gennaio 2017 intervenendo in tema di cessione di azienda ed imposta di registro ha affermato che "abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, il quale preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione di strumenti giuridici idonei ad ottenere un'agevolazione o un risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici: tale principio trova fondamento, in tema di tributi non armonizzati (nella specie, imposte sui redditi), nei principi costituzionali di capacità contributiva e di progressività dell'imposizione, e non contrasta con il principio della riserva di legge, non traducendosi nell'imposizione di obblighi patrimoniali non derivanti dalla legge, bensì nel disconoscimento degli [...]

Regime dei contributi INPS al 35%: comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio da parte dei titolari di P. IVA nel regime forfettario

Regime forfetario contributi INPS: i contribuenti nel regime forfettario che svolgono attività di impresa hanno la possibilità di accedere al regime dei contributi INPS al 35% purché inviino specifica comunicazione all'Istituto entro il 28 febbraio 2017. La comunicazione per ottenere la riduzione dei contributi INPS per le partite IVA nel regime forfettario come abbiamo detto sopra, va presentata dal contribuente forfettario ogni anno entro il 28 febbraio, al fine di certificare la sussistenza e la permanenza dei requisiti di accesso al regime agevolato dei contributi. Tale comunicazione, può essere quindi presentata all'INPS per via telematica mediante la compilazione e poi l’invio dell’apposito modulo presente nel “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”. Regime forfettario contributi INPS agevolati - Soggetti beneficiari Possono accedere al regime dei contributi INPS agevolati ridotti del 35% i titolari di partita IVA [...]

Giudici che reperisce informazioni reperite a mezzo Internet: illegittima attività istruttoria – Cassazione sentenza n. 4951 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4951 del 17 gennaio 2017 interviene, tra l'altro, sui limiti del giudice di merito di poter eseguire ricerca di informazioni al di fuori del contraddittorio delle parti affermando che in tal caso il giudice pone in essere un'attività istruttoria illegittima. In altri termini, qualora, gli avvocati delle parti non offrono al giudice sufficienti elementi di prova per decidere, quest’ultimo non può ricercare, di suo, ulteriori fonti di prova attraverso indagini condotte in autonomia, come ad esempio andando a ricercare su internet informazioni e altri dati sui fatti relativi alla controversia. Principio dispositivo Il  processo civile Italiano è retto dal cosiddetto «principio dispositivo»: in base a tale principio il giudice può decidere solo sulla base delle prove e delle allegazioni presentate dalle parti. Per cui anche riconoscendo che vi sono [...]

Definizione di imposta evasa ai fini dei reati tributaria – Cassazione sentenza n. 4916 del 2017

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 4916 del 31 gennaio 2017 intervenendo in tema di reati tributari ed in particolare del reato di cui all’art. 5 DLgs. n. 74 del 2000, confermando i principi di diritto ai fini della sua integrazione,  ha definito il concetto di “imposta evasa” affermando che "deve intendersi l'intera imposta dovuta, da determinarsi sulla base della contrapposizione tra ricavi e costi d'esercizio fiscalmente detraibili, in una prospettiva di prevalenza del dato fattuale reale rispetto ai criteri di natura meramente formale che caratterizzano l'ordinamento tributario (Sez.3, n.21213 del 26/02/2008, Rv.239983; Sez.3, n.38684 del 04/06/2014, Rv.260389; Sez.3, n.15899 del 02/03/2016, Rv.266817). E' rimesso, quindi, al giudice penale il compito di accertare l'ammontare dell'imposta evasa, da determinarsi sulla base della contrapposizione tra ricavi e costi d'esercizio detraibili, mediante una verifica che, privilegiando [...]

Demansionamento del dipendente a seguito cessione d’azienda ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 1178 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1178 del 18 gennaio 2017 è stata chiamata a decidere della corretta applicazione dei principi di diritto in tema di demansionamento e dell’onere della prova del demansionamento che è sempre a carico del lavoratore. Gli Ermellini, nella sentenza in commento,  hanno proceduto ad analizzare la vicenda di modifica delle mansioni a seguito della cessione di ramo d’azienda. Nel caso di specie la diversa assegnazione delle mansione aveva  riguardato l’intero personale. I giudici di legittimità hanno ritenuto infondati i motivi dei dipendenti ricorrenti poichè non risultava verificabile il danno professionale lamentato, né il preteso danno alla salute. Nella sentenza, la Corte ricorda comunque che: “È indubbio che l’assegnazione a mansioni inferiori rappresenti fatto potenzialmente idoneo a produrre una pluralità di conseguenze dannose, sia di natura patrimoniale che di natura non patrimoniale. [...]

Torna in cima